Le Marche sono belle e sicure: visitale. Dopo il terremoto, per Ricci, il rilancio passa attraverso il turismo

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14 novembre 2016

PESARO –  «Le Marche belle e sicure». E’ la campagna di comunicazione lanciata da Matteo Ricci, che puntella il claim così: «Se vuoi essere solidale con le Marche fai il gesto più bello e concreto: visitale». C’è un problema post terremoto, che il sindaco di Pesaro non ignora: «Oltre ai danni diretti rischiamo quelli sul lato turistico. Proprio in un momento in cui, sul settore, stiamo costruendo un nuovo pezzo di economia locale».

Liberazione di Pesaro col ministro Roberta PinottiDi conseguenza, «è necessario rovesciare la prospettiva, rafforzare da subito l’immagine, costruendo un messaggio ad hoc. In queste ore ne ho parlato specificamente con il premier Matteo Renzi e con il ministro Dario Franceschini. Ma vorrei coinvolgere anche l’amico Vittorio Sgarbi, che potrebbe dare un grande contributo alla causa». Il concetto è che «il terremoto è stato drammatico, ma le Marche si stanno già rialzando e ce la faranno. Non solo non ci sono problemi per i turisti ma chi vuole essere solidale con questo territorio, ferito ma in piedi e più combattivo che mai, deve visitarlo».

Una regione che, prosegue il sindaco, «offre di tutto: bellezze culturali, mare, collina, montagna, eccellenze enogastronomiche». Con due opportunità di grande respiro alle porte: «La candidatura di Recanati a capitale italiana della cultura 2018, sostenuta da tutti i Comuni marchigiani finalmente senza campanilismi, può diventare un volano complessivo. Leopardi è un testimonial di eccezionale richiamo per trainare l’offerta culturale e turistica regionale. Tra l’altro la provincia di Macerata è una delle più colpite dal sisma».

La seconda occasione, aggiunge Ricci, è il «150esimo di Rossini, che sarà l’ambasciatore della bellezza italiana nel mondo», sempre nel 2018: «Proprio in queste settimane si sta discutendo la legge speciale e stiamo mettendo a punto un programma rilevante in Italia e all’estero, per raccontare il Maestro attraverso la musica, il cinema e il cibo». Insomma: «Leopardi e Rossini per rilanciare l’immagine di una regione fantastica, bella e sicura». Chi vuole bene alle Marche, quindi, «deve visitarle. E’ il gesto di solidarietà più bello e concreto», conclude il sindaco di Pesaro.

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