Rossella Olivotto, l’unica trentina felice: “Bello avere rivisto le persone con le quali sono cresciuta, soprattutto contenta per la vittoria della myCicero”

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15 novembre 2016

Rossella Olivotto fotografata da Eleonora Ioele

Rossella Olivotto fotografata da Eleonora Ioele

PESARO – Rossella Olivotto, l’unica trentina felice domenica sera nel PalaCampanara.

Davvero…”, risponde la centrale della myCicero, cresciuta nel Trentino Volley Rosa con cui ha disputato una stagione (2007/08) in serie B2; poi due campionati in B1, quindi il trasferimento a Pesaro. Un campionato di serie A1 con le colibrì allenate da Paolo Tofoli, quindi tre con la Pomì Casalmaggiore (due un serie A2, uno in A1), un intermezzo alla Metalleghe Montichiari, in cui ha condiviso qualche mese con Alessia Ghilardi, poi il ritorno a Casalmaggiore, giusto il tempo di conquistare la Champions League, che magari poteva arrivare qualche anno prima. Ma di questo parleremo fra poco.

In myCicero-Delta Informatica Trentino, Rossella ha giocato per la prima volta contro la squadra che l’ha lanciata nella pallavolo nazionale.

Sì, visto che l’anno scorso ero a Casalmaggiore. La prima volta contro la tua ex squadra fa un po’ effetto. Ho ritrovato persone con le quali sono cresciuta quando ero ragazzina . Sono felice di averle viste, ma ancor più felice perché abbiamo vinto la partita. Non mi sono fatta bloccare dall’emozione, che pure ho provato, e ce l’ho messa tutta. Abbiamo giocato una buonissima partita”.

Eppure la sua ex squadra ha avuto un buonissimo impatto, soprattutto con quel 10-3 che le ha dato un buon vantaggio. Ancor più clamoroso il 10-2 con cui avete chiuso il primo set.
Siamo partite male, come fossimo scariche. Sicuramente lente, macchinose. Però siamo state brave a restare lucide e a mettere a terra i palloni decisivi, quelli degli ultimi punti. Nella fase finale del primo set, siamo state dei veri cecchini che colpiscono giusto”.

Avete fatto meglio in tutti i fondamentali: più ace, più muri, una superiore efficienza offensiva grazie anche a una ricezione migliore e meno errori. Davvero una prestazione da capolista.
Era una partita molto importante, perché anche loro sono una squadra che vuole lottare per la promozione. Brave noi, non solo a vincere, ma anche a conquistare i 3 punti”.

La serie A2 parla marchigiano: voi in testa, Filottrano a una sola lunghezza. Però avete 4 punti sulla terza.
Bene, ma siamo solo all’inizio, è ancora presto per fare bilanci. Noi dobbiamo pensare a giocare partita per partita e dare sempre il massimo”.

Rossella, s’aspettava un ritorno così positivo a Pesaro, soprattutto dopo la stagione segnata dal caso… Hooker? Ho forse sbagliato a nominarla?
Ma no, fu una stagione particolare, soprattutto per me. Era il mio primo anno lontano da casa e non ero entrata ancora nei meccanismi di un mondo che era completamente nuovo per me. Adesso sto vivendo un’altra stagione, incominciata positivamente, sia per me sia per la squadra. Mi trovo con persone positive e ce la metteremo tutta per fare il nostro meglio”.

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