Su il sipario sulla stagione di prosa del Sanzio di Urbino: apre Filumena Marturano

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15 novembre 2016

URBINO – Mercoledì 16 novembre con Filumena Marturano si apre il sipario sulla stagione di prosa del Teatro Sanzio di Urbino realizzata su iniziativa del Comune in collaborazione con AMAT e con il contributo della Regione Marche e del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

 

foto-stampaFilumena Marturano di Eduardo De Filippo è una tra le commedie italiane più conosciute e rappresentate all’estero. Nel ruolo di Filumena e Domenico in scena al Sanzio ci sono due grandi protagonisti del teatro italiano: Mariangela D’Abbraccio che ha iniziato la sua carriera diretta da Eduardo nella Compagnia di Luca De Filippo e Geppy Gleijeses, allievo prediletto di Eduardo che per lui nel ’75 revocò il veto alle sue opere. A dirigere la commedia una grande regista di cinema Liliana Cavani che con questo allestimento debutta nella prosa.

 

Filumena Marturano è un testo ispirato da un fatto di cronaca dal quale Eduardo ha costruito una delle più belle commedie dedicata alla sorella Titina. È la storia di Filumena Marturano e Domenico Soriano: lei è caparbia, accorta, ostinata contro tutto e tutti nel perseguire la propria visione del mondo, con un passato di lotte e tristezze, decisa a difendere fino in fondo la vita e il destino dei suoi figli, è la nostra “Madre Coraggio”. Lui borghese, figlio di un ricco pasticciere, “campatore”, amante e proprietario di cavalli da corsa, un po’ fiaccato dagli anni che passano e dalla malinconia dei ricordi, è stretto in una morsa dalla donna che ora lo tiene in pugno e a cui si ribella con tutte le sue forze. Ma è soprattutto la storia di un grande amore.

La commedia mostra al pubblico il tema, scottante in quegli anni, dei diritti dei figli illegittimi. Il 23 aprile 1947, infatti, l’Assemblea Costituente approvò l’articolo che stabiliva il diritto-dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare anche i figli nati fuori dal matrimonio, mentre otto anni più tardi, nel febbraio del 1995, venne approvata la legge che abolì l’uso dell’espressione “figlio di N.N.”.

 

Lo spettacolo è prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti, diretta da Geppy Gleijeses. Le scene e i costumi sono di Raimonda Gaetani.

 

Informazioni e biglietti (da 10 a 20 euro): Teatro Sanzio 0722 2281, AMAT 071 2072439, www.urbinonews.it, www.amatmarche.net. Inizio spettacolo ore 21.

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