A Modena, le ‘sindache’ di Tavullia e Coriano ritirano il Premio Capitani dell’Anno tributato a ‘Vale’ e al ‘Sic’

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16 novembre 2016

MODENA – I giurati del Premio Capitani dell’Anno non hanno infatti avuto dubbi nell’assegnare lo ‘speciale’ a Valentino Rossi, come campione del 2016. L’eroe di Tavullia apre la galleria dei premiati della prima edizione del Premio (che, di anni, ne compie ben 21) dedicata interamente ad Auto & Moto (organizzata da Editutto con il sostegno di Consultinvest, il patrocinio dell’Università di Modena e Reggio Emilia e la collaborazione di ADACI e Air Berlin). La motivazione inquadra perfettamente il ‘dottore’: “Se grinta, determinazione e coraggio sono le tre caratteristiche fondamentali del Capitano, lui ne possiede una quarta, davvero unica, la generosità. Non c’è gara che non lo veda protagonista, solo lui da anni riesce a ‘incendiare’ il campionato, regalando ai milioni di tifosi che lo seguono attimi irripetibili ed emozioni da infarto”. Valentino Rossi va ad aggiungersi alla galleria di campioni che vede, tra gli altri, in prima fila Francesco Totti, Vincenzo Nibali e Fiona May. A ricevere il premio, commossa e fiera allo stesso tempo, Francesca Paolucci, primo cittadino di Tavullia.

Francesca Paolucci Sindaca di Tavullia Fabio Raffaelli Giornalista ideatore del Premio Capitani Gianluca Ugolini Vicesindaco di Coriano Domenica Spinelli Sindaca di Coriano Prof. Angelo Oreste Andrisano Rettore Università di Modena-Reggio Emilia

Francesca Paolucci Sindaca di Tavullia
Fabio Raffaelli Giornalista ideatore del Premio Capitani
Gianluca Ugolini Vicesindaco di Coriano
Domenica Spinelli Sindaca di Coriano
Prof. Angelo Oreste Andrisano Rettore Università di Modena-Reggio Emilia

Campioni dello sport ma anche dell’impresa, come nella natura di Capitani dell’Anno: questa la ricetta vincente di un Premio che, a Bologna come a Milano, a Firenze piuttosto che a Parma, è diventato sinonimo di eccellenza. Un riconoscimento, Capitani dell’Anno, che non premia i bilanci ma uomini e donne che hanno avuto idee importanti e hanno saputo trasformarle in solide realtà. Capaci di fronteggiare una concorrenza internazionale quantomai agguerrita, in un mercato che non fa più sconti a nessuno. Modena ha vestito i panni di capitale dell’Auto e della Moto. Nato anche e soprattutto per incoraggiare l’Italia che produce e porta il buon nome del Paese nel mondo, Capitani ha deciso di dedicare un’intera edizione al mondo dei Motori, prendendo in considerazione storiche realtà ma anche dando voce a start up innovative che stanno attirando l’attenzione di Media ed investitori.

Accanto a grandi nomi del panorama internazionale come Giampaolo Dallara (uno dei ‘papà’ della Miura Lamborghini poi, dal 1969, protagonista in Formula 1 e Formula 2 assieme a Frank Williams e Alejandro De Tomaso) abbiamo trovato infatti anche tre giovanissimi (Tommaso Polonelli, Angelo D’Aloia e Lorenzo Spadaro dell’Ateneo di Bologna) che hanno messo a punto il Progetto Shelmet (sviluppato e pensato all’interno del gruppo di ricerca del professor L.Benini e sotto il coordinamento di Michele Magno), un casco per motociclisti che impedisce alla moto di accendersi se il conducente ha bevuto un po’ troppo. Grinta, determinazione, coraggio restano le caratteristiche base anche dei Capitani del motorismo 2016. Personaggi che non hanno bisogno di presentazioni come Italo Deda, storica figura della Sag Tubi (con quasi cinquant’anni di esperienza, è diventata leader in Europa nella lavorazione di tubazioni in metallo e gomma, 960 dipendenti, 112 milioni di fatturato nel 2016) ma anche esperienze recentissime e vincenti come quella che vede protagonista Andrea Vezzani (Energica Motor Company spa) che ha sfornato ‘Energica Ego’, la prima moto supersportiva 100% elettrica made in Italy, nata da un perfetto equilibro fra tecnologia, innovazione e design (“ il frutto di un sogno green su due ruote realizzato a Modena”). Super rispettoso dell’ambiente anche il team guidato dall’ingegner Vincenzo Di Bella di Siracusa che, a Modena, ha raccontato, incoraggiato dalla presenza dell’intero team, i successi dell’Associazione Futuro Solare, con il prototipo ARCHIMEDE, veicolo elettrico alimentato completamente da energia solare diretta (le celle contenute nei pannelli solari, che ricoprono la parte superiore del veicolo, convertono l’energia del sole in energia elettrica. Questa, attraverso un sistema hardware, ricarica un pacco batterie che permette l’alimentazione del motore elettrico). Altro protagonista della prima edizione di Capitani Auto & Moto è stato Alberto Broggi, da Parma, con la sua Vislab, spin-off nato dall’università della città ducale (e pioniere nel campo dei mezzi a guida autonoma), acquistato per 30 milioni dalla californiana Ambarella. ‘Nicchia’ preziosa quella della Carrozzeria Nuova GM di Camposanto (Modena) specializzata nel ridare vita a Ferrari da milioni e milioni. A rappresentarla per la premiazione Andrea Donati.

Angelo Oreste, Andrisano Rettore Università di Modena-Reggio Emilia e Domenica Spinelli, Sindaca di Coriano

Angelo Oreste, Andrisano Rettore Università di Modena-Reggio Emilia e Domenica Spinelli, Sindaca di Coriano

Un altro importante riconoscimento è andato al Museo Marco Simoncelli – La storia del Sic, la galleria museo per riscoprire le imprese e le gesta dell’amato pilota di moto scomparso cinque anni fa. A ritirare il premio è stato il sindaco di Coriano (Rimini), la dottoressa Domenica Spinelli, da sempre legata alla famiglia del campione. “E’ stato per me un onore ritirare questo premio in nome del Sic – dice il primo cittadino – Un premio che non è di immagine ma di grande contenuto culturale e sociale, a conferma e garanzia vi è, tra gli altri, il patrocinio dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Onore doppio ritirarlo insieme alla mia collega e amica Francesca Paolucci sindaca di Tavullia. Si è reso omaggio a due grandi Campioni Vale e Marco, campioni nello sport e nella vita. Due ragazzi scanzonati e genuini, ciascuno con sfumature diverse uniti da una grande Passione, la moto. Marco ha portato Coriano nel mondo e adesso porta il mondo a Coriano. Il suo protagonismo nella storia della moto e nella vita ci guida verso la valorizzazione di Coriano quale Città del Sociale.

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