Volley Pesaro: Federica Mastrodicasa, Lapo, il rito scaramantico, la tranquillità dei forti e la crescita di Degradi: “Le dico sempre: Alice, sei un… animale!”

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16 novembre 2016

Federica chiama a raccolta le compagne di squadra dopo l'ennesima vittoria (Foto Eleonora Ioele)

Federica chiama a raccolta le compagne di squadra dopo l’ennesima vittoria (Foto Eleonora Ioele)

PESARO – Anche le mani, anzi i… piedi e le… gambe di Lapo nella quinta vittoria stagionale, che è l’ottava vittoria casalinga consecutiva in stagione regolare. Una striscia che s’allunga a dieci successi se si tiene conto dei playoff 2015/16.

Il PalaCampanara è inviolato dal 24 gennaio 2016, quando l’ultima a espugnarlo fu la Delta Informatica Trentino, travolta domenica dalle colibrì di Matteo Bertini.

Cosa non si fa per difendere l’imbattibilità…

Da tempo è in atto un rito scaramantico – di quelli non è vero ma ci credo, che non sveliamo per ovvii motivi – che dura dalla terza giornata di ritorno del precedente campionato, quando – superando Chieri 3 set a 0 – la myCicero ha aperto la striscia.

Al rito domenicale hanno partecipato anche la presidente Barbara Rossi e il fidanzato di Federica Mastrodicasa, capitano del Volley Pesaro. Dunque, Lapo si è “sacrificato” camminando per circa 17 chilometri. Un applauso anche a lui, e ovviamente per la presidente, vero Federica?

Infatti, domenica mattina, Lapo mi ha detto: spero vinciate. Se andrà bene, per scaramanzia, dovrò farlo anche la prossima…”.

Sperando siano tante le camminate con Barbara e Lapo.

“Siamo contente – commenta Federica -, abbiamo giocato un partitone contro una squadra tra le possibili protagoniste dei playoff, che ambisce ai posti d’alta classifica. Vincere 3-0 con un’avversaria di questo valore è davvero tanta roba”.

mastrodicasaEh sì, una bella squadra che aveva incominciato mettendovi in difficoltà. Voi siete state bravissime a rispondere con un parziale incredibile, passando dal 15-18 al 25-20.

“E’ vero che loro hanno iniziato bene, ma ancora una volta ci abbiamo messo del nostro. E’ successo in tutte le partite, con esclusione di quella con l’Omia Cisterna. Siamo state brave a recuperare, tanto da chiudere con un discreto vantaggio. Però sarebbe meglio evitare di rincorrere, anche se in campo ho sensazioni bellissime. Sono tranquilla anche quando andiamo sotto nel punteggio perché sento che la squadra c’è, ha voglia di recuperare e non si butta giù. Un atteggiamento importante, anzi fondamentale”.

Ancora una volta – anche per merito delle avversarie – abbiamo assistito a scambi lunghissimi, conditi da tante belle giocate, con voi a chiuderli quasi sempre positivamente.

“Difendiamo tanto, e Trento non è stata da meno,. Loro hanno un ottimo muro-difesa e avevano studiato bene la partita. Abbiamo fatto altrettanto”.

Una chiave è avere obbligato Ivan Iosi, allenatore trentino, a richiamare in panchina Maria Nomikou e Miroslava Kijakova, due giocatrici che dovrebbero essere punti di forza della Delta Informatica.

“Siamo state brave a mettere in difficoltà le loro schiacciatrici. Loro si sono affidate molto a Ramona Aricò, che conosco bene per averci giocato insieme: è migliorata tantissimo. A me è piaciuta anche Elisa Moncada, la palleggiatrice”.

Federica, lei è il capitano di un bellissimo gruppo. Già in altre occasioni ha sottolineato l’importanza del contributo offerto da tutte le ragazze, in particolare da chi gioca meno. Vorrei parlare, oggi, delle incredibili difese di un’attaccante di razza qual è Alice Degradi.

“Direi che la ragazzina sta crescendo… Io le dico sempre: Alice, sei un animale! Sul suo attacco, niente da dire, è talmente palese che è fortissima, ma sta migliorando molto sia in ricezione, dove le battute avversarie la cercano continuamente, sia in difesa; contro Trento ne ha fatte alcune davvero spettacolari”.

Sarà una lunga stagione caratterizzata dal derby marchigiano, dalla sfida al vertice tra voi e Filottrano?

“Ci sarà tempo per parlarne… E’ vero, però, che Filottrano è al nostro livello, mentre Trento e Caserta sembrano avere qualcosa in meno”.

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