Ospedale unico: stop Fosso Sejore, in pole Muraglia. 32 sindaci su 59 per l’area pubblica

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19 novembre 2016

Ospedale unico Marche nord

Ospedale unico Marche nord

URBINO – Per la scelta del sito dell”ospedale unico Marche Nord, la Regione dovrà privilegiare un’area pubblica. Lo ha deciso oggi la Conferenza dei sindaci d’Area Vasta dopo quasi tre ore di discussione.

Il presidente della Provincia di Pesaro Urbino, Daniele Tagliolini, ha presentato un ordine del giorno con cui chiedeva, appunto, di porre come criterio correttivo alla scelta dell”algoritmo (app), che ha indicato Fosso Sejore come sito migliore per fare il nuovo ospedale, il criterio dell”area pubblica. Il documento è stato votato favorevolmente da 32 sindaci mentre gli astenuti sono stati 24.
Su 59 sindaci del territorio alla votazione hanno preso parte in 56. L’agenzia Dire informa che Pergola era presente ma non ha votato. Assenti Montegrimano Terme e Tavoleto, i favorevoli sono stati dunque Acqualagna, Apecchio, Belforte all”Isauro, Borgo Pace, Carpegna, Fermignano, Frontone, Frontino, Gabicce, Gradara, Isola del Piano, Lunano, Macerata Feltria, Mercatello sul Metauro, Mercatino Conca, Mondavio, Montecalvo in Foglia, Monte Cerignone, Monte Porzio, Peglio, Pesaro, Petriano, Pietrarubbia, Piobbico, Saltara, San Costanzo, Sant”Angelo in Vado, Sassofeltrio, Tavullia, Urbino, Urbania e Vallefoglia. Gli astenuti sono stati invece Auditore, Barchi, Cagli, Cantiano, Cartoceto, Fano, Fossombrone, Fratte Rosa, Mombaroccio, Mondolfo, Monteciccardo, Montecopiolo, Montefelcino, Montelabbate, Montemaggiore al Metauro, Orciano, Piagge, Piandimeleto, San Giorgio, San Lorenzo in Campo, Sant’Ippolito, Sassocorvaro, Serra Sant’Abbondio e Serrungarina.
La decisione della Conferenza dei sindaci d’Area Vasta farà pendere l’ago della bilancia a favore del secondo sito nella graduatoria definita tramite l’algoritmo del governatore Ceriscioli, molto probabilmente su Muraglia. Area ubicata nella zona sud di Pesaro dove esistono già alcuni padiglioni distaccati dell’attuale ospedale cittadino, il San Salvatore. Il presidente della Conferenza dei sindaci d’Area Vasta Maurizio Gambini ha sostenuto che “da regolamento” non era possibile rinviare la votazione come avevano chiesto alcuni sindaci delle aree interne. Non ammesso neppure un ordine del giorno presentato dal sindaco di Fano Massimo Seri con il quale si richiedeva di ripartire “da zero” non considerando dunque per nulla la graduatoria dei siti migliori indicati dall’app.
“Ha vinto il buonsenso – scrivono Daniele Tagliolini e Giorgio Mochi, sindaci di Peglio e Piobbico – Abbiamo rimesso nel giusto binario il ruolo dei sindaci, non potevamo esimerci dal nostro compito di amministratori. Adesso bisogna procedere spediti, dando forma e spazio alla riforma sanitaria. Tutti i sindaci devono essere uniti nell’interesse dei cittadini e dei servizi, a vantaggio dell’intero sistema ed in particolare delle aree interne, che non devono passare in secondo piano. Ora, a partire dall’area pubblica, che è il primo tassello per il nuovo ospedale, bisogna elaborare proposte e lavorare insieme per innalzare il livello della sanità provinciale, dando indicazioni utili al presidente della Regione e alla giunta per fare un percorso condiviso con i cittadini e con tutti gli stakeholder locali”.

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