myCicero-Millenium, il fair play prosegue anche in sala stampa

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21 novembre 2016

Brescia al lavoro in ricezione (Eleonora Ioele)

Brescia al lavoro in ricezione (Eleonora Ioele)

PESARO – Isabella Di Iulio è più bianca del solito quando guadagna gli spogliatoi. Il mal di denti, anzi il male al dente del giudizio è terribile. Come avrà fatto a scendere in campo, ce lo chiediamo tutti. Magari se lo chiede anche lei, che non vede l’ora di… togliersi il dente.

Laura Saccomani raggiunge in compagnia di Matteo Bertini la sala che ospita la conferenza stampa, dove regna un grande fair play ed entrambi gli allenatori fanno i complimenti alla squadra avversaria.

“Prima di tutto vorrei sottolineare che Brescia era priva di una giocatrice molto importante qual è Natalia Viganò – commenta Matteo Bertini, allenatore dela myCicero -. Per quanto ci riguarda, sono contento della grande reazione evidenziata nel quarto set. Ho visto che le ragazze volevano fare assai più di quanto proposto nel terzo parziale, vinto da Brescia, quando avevamo concesso 10 errori gratuiti; decisamente tanti. Nel parziale è calata la nostra attenzione, ma soprattutto abbiamo pagato le difficoltà createci dalla loro battuta che ha ridotto ai minimi termini le nostre percentuali in ricezione. Hanno rischiato, ma sono riuscite a metterci in imbarazzo. Noi dobbiamo lavorare, soprattutto mentalmente, per cercare di mettere in pratica subito il lavoro che facciamo in settimana. Purtroppo, anche stasera siamo partite lente, ma oserei affermare soprattutto per merito di Brescia. Non possiamo permettercelo, dobbiamo andare al massimo fin dalla prima azione”.

Dopo l’ottima prestazione con Trento, come giudica la situazione della sua squadra?
“Con Trento, giocammo una delle nostre partite migliori. Con Brescia non ci siamo ripetute, sia a livello d’attenzione sia di qualità di gioco. Abbiamo fatto meglio altre volte, ma oggi darei soprattutto merito a Brescia che ci ha messo in grande difficoltà. A parte l’ultimo set, quando loro hanno mollato, abbiamo sofferto sempre, tanto che hanno avuto più occasioni per vincere i parziali. Prima d’oggi, non era accaduto mai, ma la realtà vera è che le squadre che giocano insieme sono le più pericolose. L’hanno dimostrato”

Laura, nata a Milano ma romana vera, conferma per l’ennesima volta l’ironia che la contraddistingue come quando toccò il massimo commentando la richiesta di matrimonio, fatta dal suo allenatore Angelo Vercesi alla fidanzata, nonché sua giocatrice, Vera Klimovich. “Vera si è commossa? – commentò Laura -. Secondo me ha pianto pensando a quel che… l’aspetta”.

Coach Mazzola è pensieroso e sconfortato. Troppi errori per una squadra che durante la stagione potrebbe cambiare… computer.
“Non abbiamo il ritmo di gioco di Pesaro. Sappiamo reggere il loro livello solo a tratti, ma quando serve continuità, noi non ci siamo. E loro non ci hanno perdonato. Dobbiamo cercare questa continuità basata su una qualità tecnica elevata. La partita ci ha dato un’indicazione precisa: dobbiamo fare qualcosa in più se vogliamo portare via un punto, o magari due, nella gara di ritorno”.

“Ha detto bene il mio allenatore – aggiunge Laura Saccomani -: dobbiamo essere più continue. Abbiamo subito molti break, è necessario ripartire immediatamente dopo averne subito uno. Prendiamo un punto? Okay, dobbiamo cancellarlo e ripartire. Non abbiamo reagito e si è pagato. E’ un tema su cui lavorare. Siamo una squadra vera anche negli errori. Una squadra solidale, perché quando sbaglia una, anche l’altra sembra volere sbagliare. Oggi è andata così. Inoltre, nell’ultimo set siamo calate molto perché è venuta a mancare la giusta attenzione. Contro Pesaro non potevamo permettercelo. Pesaro, che è una bellissima formazione, costruita per vincere, ma noi eravamo arrivate con la chiara intenzione di guadagnare almeno un punto. Pertanto andiamo via con l’amaro in bocca, ma vi aspettiamo al ritorno”.

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