Ospedale unico a Muraglia. Insorgono i Giovani democratici di Fano e Noi giovani

di 

23 novembre 2016

FANO – Sanità bollente. Dopo le parole di Ceriscioli che ha svelato che l’ospedale unico si farà a Muraglia, a Fano è un susseguirsi di commenti. Se “Noi giovani” chiede a Maurizio Gambini, presidente dell’area vasta, di dimettersi, il Giovani democratici parlano di dignità lesa della città della Fortuna. Ecco i comunicati:

GAMBINI SI DIMETTA DA PRESIDENTE DELL’AREA VASTA!

Alla luce dei recenti interventi del Presidente della Conferenza dei Sindaci di Area Vasta, Maurizio Gambini, sarebbe opportuno che lasciasse il suo incarico per manifesta incompatibilità a gestire in maniera imparziale detto incarico.

E’ bene che il Sindaco di Urbino si preoccupi di più a non perdere l’Università piuttosto che il suo ospedale. Farebbe bene a chiedere investimenti e maggiore attenzione per il Campus Universitario di Urbino, dove gli studenti stanno scappando, alla luce dei recenti terremoti che hanno generato il panico tra gli studenti che soggiornano nelle pericolanti case del centro storico e non solo, visto che anche i collegi e le case ubicate in periferia non se la passano meglio.

Nonostante la precaria situazione della sua città, ha anche il coraggio di promuovere il sito di Muraglia per la costruzione del nuovo ospedale: in cima ad una collina franosa ed esondabile e quindi ad alto rischio sismico. Tutto questo per tenerlo il più lontano possibile dall’ospedale di Urbino che, nonostante i suoi sforzi, sarebbe comunque destinato a chiudere in un secondo momento per la miopia di questa riforma sanitaria che stanno cercando di imporci con la forza.

Farsi garante per il suo ospedale per motivi prettamente elettorali e scongiurando una nuova discussione seria e trasparente tra Muraglia e Chiaruccia, ha messo in luce la sua totale assenza di imparzialità e quindi non adatta a ruolo di garante nella discussione in Provincia.

Se lo stesso Gambini sostiene che l’algoritmo regionale sia superato, così come espresso dai Sindaci in Area Vasta, allora l’ubicazione del sito del nuovo ospedale rimane aperta ad una discussione politica. Non può in nessun modo scongiurare il dibattito per interessi di quella parte che vuole in tutti i modi manovrare le decisioni sulla riforma sanitaria a discapito di un intero territorio. Impedendo il voto si rende responsabile di quella divisone che non potrà che allontanare futuri investitori e professionisti.

I cittadini chiederanno il conto del comportamento di questi amministratori!

Noi Giovani

LA DIGNITA’ DI FANO LESA DALL’ACCELERATA DI CERISCIOLI

I Giovani democratici di Fano

I Giovani democratici di Fano

Dopo un anno di incontri istituzionali tra i sindaci ed il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, da sempre disponibile ad una scelta condivisa con i territori in grado di soddisfare le necessità di tutta la provincia, apprendiamo in queste ultime ore un’accelerazione inaspettata e fortemente contraddittoria sia nel metodo che nel merito da parte della Regione che lede la dignità della città di Fano e dei suoi rappresentanti nelle istituzioni. Come Giovani Democratici di Fano stigmatizziamo con convinzione la forzatura sviluppatasi a seguito della riunione dei sindaci di area vasta di sabato mattina e appoggiamo convintamente la posizione condivisa dall’intera giunta fanese. Riteniamo infatti che l’indirizzo favorevole all’area pubblica avanzato dall’assemblea per l’individuazione del nuovo ospedale non sia tramutabile in un’automatica investitura del sito di Muraglia. Crediamo inoltre che la proposta, avanzata da Ceriscioli, di mantenimento di alcuni limitatissimi servizi che rimarrebbero attivi all’interno del Santa Croce costituiscano niente più che un fumus inaccettabile per una città come Fano. Da sempre infatti condividiamo l’idea che un servizio sanitario moderno ed efficiente debba svilupparsi in un’unica struttura in grado di rispondere in modo completo a tutte le esigenze del malato, non costringendolo a rischiare la propria vita in strutture spoglie di reparti ad alta specializzazione necessari al giorno d’oggi per fare fronte a vere situazioni di emergenza. E’ dunque inevitabile a nostro parere che il presidente di area vasta Gambini, ricevute le firme necessarie per la convocazione di una nuova assemblea, rispetti il regolamento e consenta al sindaco di Fano Massimo Seri ed ai sindaci dell’entroterra richiedenti, di votare un indirizzo regionale sulle due opzioni rimaste dopo l’esclusione di Fosso Sejore: Chiaruccia e Muraglia. Sarebbe viceversa inaccettabile prendere atto che un processo trasparente iniziato mettendo al centro l’interesse dei cittadini di tutta la provincia venga assoggettato a logiche di prepotenza di singoli esponenti politici in barba alle richieste ed alle volontà di un intero territorio.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>