Gli impiantisti Cna denunciano Enel per abuso di posizione dominante ad Ag Com

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24 novembre 2016

PESARO – L’Unione impiantisti della CNA di Pesaro e delle Marche ha sporto denuncia all’AG COM (l’Autorità per la Garanzia nelle comunicazioni), per abuso di posizione dominante nei confronti di Enel spa.

 

Gli impiantisti aderenti all’associazione della provincia e delle Marche, infatti hanno inoltrato un esposto all’autorità nei confronti di Enel che – utilizzando la bollettazione dei consumi di energia – rateizza un il costo della manutenzione annuale delle caldaie da riscaldamento agli utenti che sottoscrivono un contratto di assistenza con Enel Energia.

 

Secondo Fausto Baldarelli (Cna Pesaro), e Giuseppe Maddaloni (Cna Marche), questo tipo di contratti rappresenta non solo un abuso di posizione dominante da parte di Enel, ma si traduce in un danno per gli impiantisti e non solo.

 

Fausto Baldarelli

Fausto Baldarelli

“Si tratta – dicono Baldarelli e Maddaloni – di un vantaggio indubbio per Enel e di una distorsione del mercato delle prestazioni dei servizi che può danneggiare anche gli utenti”. E spiegano. “L’opportunità di far sottoscrivere un contratto di manutenzione rateizzata inserita in bollettazione non è consentita infatti agli operatori del servizio manutenzioni delle caldaie regolarmente iscritti alla Camera di Commercio di competenza territoriale”. “Si tratta – spiegano Baldarelli e Maddaloni – di ditte che sono in possesso dei requisiti previsti dal D.M. 37/08 e che operano da anni con professionalità e regolare formazione nel territorio. Nelle informazioni pubblicitarie circolanti dell’Enel infatti non viene specificato nulla al riguardo. Ovvero se questo delicato tipo di attività di manutenzione delle caldaie può essere esercitato anche da ditte o manovalanza generica non in possesso di tali requisiti”.
“Sottoscrivere un contratto di manutenzione al buio – concludo Baldarelli e Maddaolini – significa non solo non avere le necessarie garanzie relative alla sicurezza del proprio impianto ma condizionare in qualche modo la libertà di scelta finale dell’utente”.

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