Nuovi aiuti “a quattro zampe” per la Guardia di Finanza pesarese

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24 novembre 2016

PESARO – Nuovi arrivi al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Pesaro. Si tratta di due unità cinofile, ognuna composta da un militare specializzato conduttore e un cane, di razza pastore tedesco, col compito di rafforzare il dispositivo di contrasto al traffico e al consumo di sostanze stupefacenti.

L’azione della Guardia di Finanza, con funzione repressiva, ma anche e soprattutto preventiva, mira a monitorare i principali luoghi di passaggio quali stazioni dei treni e degli autobus o caselli autostradali e principali vie di accesso alla città, e i luoghi di aggregazione, soprattutto giovanile, quali parchi pubblici, locali e scuole.

Nuove unità cinofile alla Guardia di Finanza di Pesaro

Nuove unità cinofile alla Guardia di Finanza di Pesaro

A tal proposito sono stati presi accordi con i dirigenti scolastici degli istituti della Provincia di Pesaro volti a garantire la piena collaborazione tra le Fiamme Gialle ed il personale scolastico nell’ambito dei controlli che periodicamente vengono effettuati all’interno e all’esterno delle strutture scolastiche. Dall’arrivo delle unità cinofile (una a settembre e l’altra ad ottobre) sono state sequestrate circa 70 dosi tra hashish e marijuana e 4 dosi di cocaina. Complessivamente sono state 3 le segnalazioni all’Autorità Giudiziaria per spaccio di sostanze stupefacenti, e 19 i soggetti segnalati al Prefetto. In questa circostanza, il segnalato viene successivamente convocato presso la Prefettura per un colloquio volto alla valutazione della frequenza dell’uso di sostanze stupefacenti per uso personale, al termine del quale viene disposto il tipo e la durata di sanzione, che può andare da una ammonizione sino alla sospensione della patente, del passaporto o del permesso di soggiorno, nonché all’avvio ad un programma terapeutico e socio-riabilitativo, a seconda della gravità della violazione accertata.

Nell’esperienza operativa maturata i militari hanno avuto modo di notare che le modalità di occultamento sono state le più disparate: dalla tasca dei jeans, all’interno di borse o zaini, dalle autovetture, a nascondigli improvvisati tra la vegetazione di parchi o piazze pubbliche, sino a giungere al caso di un giovane che aveva fissato con nastro adesivo delle dosi di hashish sotto la scarpa, tra suola e tacco.

 

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