Proroga del Piano casa, esultano le imprese. Si possono avviare migliaia di interventi in provincia

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25 novembre 2016

PESARO – La notizia della proroga della Regione del Piano Casa fino a tutto il 2018 rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno per le imprese dell’edilizia e della manutenzione. Se a questa uniamo infatti le detrazioni nella misura del 65% relative al risparmio energetico e del 50% sulle ristrutturazioni (misure che in detrazione possono raggiungere l’80-85% per adeguamento sismico), si comprende quali positivi risvolti abbiano questi provvedimenti per le imprese del settore. Ma anche per i cittadini.

 

Per il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni “a Pesaro e provincia potrebbero sbloccarsi oltre migliaia di interventi, di cui almeno 500 nella sola città di Pesaro. Relativamente ai dati del 2016 troviamo infatti 250 pratiche relative al piano casa presentate a Pesaro; 120 a Fano; 30 a Urbino ed altre 30 a Gabicce”.

 

A parlare di grande risultato, anche grazie all’impegno del Presidente della III Commisione della Regione, Andrea Biancani, è la CNA Costruzioni di Pesaro e Urbino. “Si tratta di una bella iniezione di ossigeno per il sistema delle imprese del comparto edilizia ed impiantistica della provincia – dice il responsabile provinciale, Fausto Baldarelli – grazie questa proroga potranno essere avviati una serie di interventi di ampliamento, straordinaria manutenzione, demolizione e ricostruzione sia di edifici civili ma anche di edifici non residenziali”.

 

Le stime fatte dall’Unione costruzioni della CNA di Pesaro e Urbino, riguardano un territorio sul quale insistono almeno 200mila abitazioni di cui oltre la metà costruite prima negli anni Cinquanta-Sessanta, e in alcuni casi senza i necessari criteri costruttivi antisismici. Considerando che le imprese del settore sono oltre 6mila, i calcoli della CNA riguardano gli interventi che il Piano casa potrà mettere in moto ed in particolare quelli relativi alla demolizione, ampliamento e ricostruzione di unità abitative e non pari ad una media di 30mila euro a lavoro.

 

“Un’opportunità straordinaria per le nostre imprese – ribadisce Baldarelli – perché darà l’opportunità a tanti proprietari di immobili di poter ampliare (fino ad un massimo del 20% della superficie dell’immobile), o ristrutturare la propria casa”. “Un’opportunità grande per le nostre imprese perché si potranno liberare risorse economiche per dare nuovo slancio ad un comparto fortemente in crisi da anni”.

 

Da non sottovalutare nuove agevolazioni fiscali si può ottenere il rimborso del 65% delle spese che riguardano la riqualificazione energetica degli edifici (infissi, pannelli solari, caldaie, cappotti termici, isolamento solai) e, come detto, l’adeguamento antisismico che arriva ad un 85% delle detrazioni. Si ha diritto al 50% della detrazione Irpef invece sia sulle spese di ristrutturazione edilizia di abitazione e condomini. Inoltre per i condomìni è possibile rateizzare, con un costo aggiuntivo ridotto al minimo, le spese di ristrutturazione delle abitazioni sommando le possibilità date dalla normativa sulle detrazioni fiscali con il finanziamento agevolato di banche convenzionate”.

 

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