Vuelle, il riscatto è servito a mezzogiorno. C’è Trento per smaltire gli indigesti Grissinbon

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25 novembre 2016

PESARO – E’ finito il praticantato della Consultinvest, almeno secondo coach Bucchi, che in settimana ha dichiarato che la sua Vuelle è pronta finalmente a dire la sua in questa stagione, dopo otto giornate passate a conoscere il campionato e a conoscersi reciprocamente, otto giornate nelle quali Pesaro ha raccolto gli stessi punti dello scorso anno (quattro) ed è praticamente nella stessa posizione, ovvero quel penultimo posto che le garantirebbe la salvezza.

Se fosse davvero così, ovvero che la Vuelle cominciasse finalmente a vincere tutte quelle partite sulla carta abbordabili e riuscisse anche a togliere lo zero dalla casella vittorie in trasferta, si potrebbe anche perdonarle questi due mesi di sofferenze ed incazzature varie, otto giornate avare di soddisfazioni, tolto l’esordio soft contro una Brescia ancora alle prese col noviziato della serie A e i due punti conquistati contro una Venezia non trascendentale.

Ma ci sono le sei sconfitte maturate finora a non tranquillizzare l’ambiente, alcune da mettere in preventivo (Sassari e Reggio Emilia), alcune che potevano finire diversamente (Torino e Avellino), altre che col senno di poi, potevano venire gestite in un’altra maniera (Cantù e Varese), ma tutte arrivate con un minimo comune denominatore: la Vuelle non ha la capacità di imporsi tecnicamente sugli avversari e le sue fortune dipendono dall’approccio alla gara lungo i 40 minuti, sia il proprio che delle avversarie.

Ma basterà avere imparato la lezione per togliersi dai guai? O bisognerà ricorrere al mercato e rinforzare un roster con delle problematiche ben definite? In Via Bertozzini, non sembrano intenzionati per adesso, a riaprire il portafoglio, fidandosi del lavoro svolto finora da coach Bucchi ed affidandosi ad un calendario leggermente più benevolo, che nelle prossime sette partite, tolto Milano, vedrà la Vuelle affrontare Trento, Brindisi, Pistoia e Capo d’Orlando all’Adriatic Arena, mentre in trasferta se la dovrà vedere con Cremona e Caserta. Fare tabelle non è mai consigliato, ma l’obiettivo realistico è almeno pareggiare la stagione scorsa, quando la Consultinvest chiuse il girone d’andata con 10 punti all’attivo, quota minima per rimanere attaccata al gruppo.

consultinvest-vuelle-umana-venezia-foto-filippo-baioni-00014Il rischio di veder ripetere gli stessi errori è alto, perché questa Vuelle è nata con dei difetti congeniti di difficile soluzione: la mancanza di un tiratore affidabile, un solo lungo (Jones) capace di essere decisivo dentro l’area, un solo regista (Harrow) in grado di far girare la squadra, una panchina meno produttiva delle aspettative, dove la crisi di capitan Gazzotti è palese, una guardia americana (Fields) monotematica, capace solo di girare con le marce alte, la mancanza del go to guy al quale affidare il pallone decisivo e la mancanza di un vero leader, sia sul parquet che dentro gli spogliatoi.

Ma c’è anche il bicchiere mezzo pieno, ovvero che il livello medio del campionato si è ancora ulteriormente abbassato e, tolta Sassari, la Consultinvest vista finora, se l’è giocata praticamente alla pari con tutte e se veramente, da domenica prossima, riuscirà a scendere sul parquet con un approccio diverso, potrebbero bastare anche questi giocatori per raggiungere la salvezza.

Diciamo che i conti si faranno tra tre giornate – Trento e Brindisi in casa, con in mezzo lo spareggio di Cremona – passate le quali si dovrà valutare, oltre alla classifica, se realmente sia iniziata la “nouvelle vague” della Vuelle, altrimenti ricorrere al mercato diventerà indispensabile.

Il trittico inizia domenica a mezzogiorno, quando davanti alle telecamere di Sky, arriverà la Dolomiti Energia Trento, che non sarà più la squadra rivelazione degli scorsi anni, ma che rimane una formazione ambiziosa, ridimensionata forse dalla forzata esclusione dall’Eurocup, ma con un roster in grado di puntare tranquillamente ai playoff.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA:

CONSULTINVEST PESARO (4 PUNTI) – DOLOMITI ENERGIA TRENTO (6 PUNTI)

DOMENICA 27 NOVEMBRE – ORE 12.00 – ADRIATIC ARENA DI PESARO

Diretta televisiva su SkySport 1 – canale 201 della piattaforma satellitare

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

La mancata partecipazione all’Eurocup, ha fatto virare Trento sul 5+5, ma coach Buscaglia può contare su una rotazione effettiva di 10 giocatori, dove anche gli italiani fanno tranquillamente la loro parte, iniziando da Toto Forray e Filippo Baldi Rossi, schierati in quintetto rispettivamente come play e ala grande titolare, in uno starting five dove David Lighty è la guardia tiratrice, affiancato nel ruolo d’ala piccola dal portoghese Joao Gomes, mentre il verticale Johndre Jefferson ha il compito di presidiare l’area colorata.

L’incidente automobilistico – fortunatamente senza gravi conseguenze – capitato martedì a Luca Lechtaler, non gli consentirà di prendere parte alla trasferta di Pesaro, ma la panchina trentina è comunque ben assortita, partendo dal 20enne Diego Flaccadori, uno dei migliori giovani play italiani, con la guardia Aaron Craft nel ruolo di sesto uomo di lusso, mentre come cambio del centro, viene utilizzato l’americano Dustin Hogue, in un roster dove trova spazio anche Riccardo Moraschini, per una Dolomiti Energia reduce da tre sconfitte consecutive e desiderosa di invertire questo trend negativo.

 

IL DUELLO CHIAVE

Jarrod Jones vs Johndre Jefferson: Sfida tra un lungo molto tecnico come Jones e un centro verticale come Jefferson – tre schiacciate di media – con il pesarese che dovrà essere bravo ad evitare i lunghi tentacoli dell’avversario e metterlo in difficoltà con i suoi movimenti in post basso.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Domenica, prima della partita, verrà celebrato Valter Scavolini, per 38 anni – su 70 – sponsor della Victoria Libertas, gentiluomo d’altri tempi, simbolo di una pallacanestro che non c’è più, dove bastava una stretta di mano per mettersi d’accordo, dove i contratti venivano rispettati fino in fondo e dove onestamente, giravano molti più soldi, perché se contiamo prima le lire e poi gli euro messi nel basket dalla famiglia Scavolini, ad Ario Costa e soci gli viene un po’ di magone, confrontandoli col budget attuale della Vuelle.

Ma di mecenati ne sono rimasti pochissimi, in una pallacanestro italiana che in termini di appeal è ai minimi storici, persa nelle lotte intestine e nelle diatribe con l’Eurolega, unica competizione dove girano i soldi veri e dove la sola Milano per i prossimi anni è in grado di partecipare. Così si va avanti con quello che si ha, dove i Consorzi rappresentano una delle poche soluzioni percorribili, che ti permettono di mantenerti a galla, navigando però a vista, senza voli pindarici nel costruire squadre molto simili tra loro, con due o tre italiani di medio livello e cinque o sette stranieri intercambiabili che, col mercato sempre aperto, vengono scambiati come figurine ed ogni settimana si assiste a qualche nuovo arrivo o partenza.

In casa Vuelle si aspettano gli eventi, anche se il nome di LaQuinton Ross – appena tagliato dall’Hapoel Eilat – riaccende vecchi ricordi, perché in una squadra come la Consultinvest attuale, aggiungere un giocatore col 37% da 3, l’88% ai liberi e 7 rimbalzi di media, non sarebbe male, soprattutto perché qualche partita Ross ce l’aveva fatta vincere all’ultimo minuto, anche se non è tutto oro quello che luccica e i suoi difetti, sia tecnici che caratteriali, sono rimasti, nonostante i 25 anni appena compiuti.

Il candidato all’eventuale taglio sarebbe Brandon Fields, nonostante sia l’unico con in mano il contratto anche per il prossimo anno, sia per questioni economiche – ha lo stipendio più basso insieme a quello di Nnoko – che tecniche, con quel 19% da tre ben al di sotto della soglia minima di una guardia da serie A, anche se l’eventuale cambio Ross-Fields, lascerebbe aperto il buco in cabina di regia. Ci sono da valutare poi le condizioni fisiche precarie di Jasaitis, in dubbio per domenica, con la schiena bloccata da un risentimento muscolare, quella schiena che non è mai tornata al 100% dopo l’operazione dello scorso giugno e che non dà troppe garanzie sul rendimento futuro dell’ala lituana, che da leader potenziale di questa Vuelle, rischia di essere uno qualunque, anche se lo stipendio rimarrebbe da top player. Anche e non solo per questi motivi, in Via Bertozzini nicchiano e sperano che i risultati delle prossime settimane sorridano alla Consultinvest, rimandando almeno di una ventina di giorni, la possibilità di rimettere in mano al roster

LA NONA GIORNATA IN PILLOLE

Turno che inizierà con l’anticipo del sabato tra Sassari e Cremona e che si chiuderà con il posticipo domenicale tra Brescia e Reggio Emilia, due sfide dove si spera che prevalgano le formazioni più forti. Tra i match delle 18.15, spicca la sfida d’alta classifica tra Caserta e Venezia, con Milano che proverà a suonare la nona ospitando Pistoia, mentre Capo d’Orlando ed Avellino proveranno a sfruttare il fattore campo, ricevendo rispettivamente Varese e Brindisi, con Cantù che proverà a togliersi dai guai, battendo un’ostica Fiat Torino.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 4 dicembre – ore 18.15: Vanoli Cremona – Consultinvest Pesaro

Domenica 11 dicembre – ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Enel Brindisi

Domenica 18 dicembre – ore 12.00: Pasta Reggia Caserta – Consultinvest Pesaro

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