La Vuelle si schianta anche sulle… Dolomiti: vince Trento 78-73

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27 novembre 2016

CONSULTINVEST PESARO – DOLOMITI ENERGIA TRENTO 73-78
CONSULTINVEST PESARO: Fields 6, Crescenzi ne, Gazzotti 5, Cassese ne, Thornton 16, Ceron 11, Jones 18, Serpilli ne, Nnoko 4, Zavackas 0, Harrow 13. All.Bucchi
DOLOMITI ENERGIA TRENTO: Craft 14, Jefferson 4, Baldi Rossi 10, Moraschini 7, Forray 6, Flaccadori 3, Lovisotto 0, Gomes 9, Hogue 12, Lighty 14. All, Buscaglia
ARBITRI: Lo Guzzo, Mazzoni, Attard
SPETTATORI: 4715
PARZIALI: 22-23, 15-19, 19-14, 17-22

PESARO – E adesso si fa complicata. Pesaro perde malamente e con merito un match contro una Trento a sua volta in crisi, ma che ha avuto il merito di crederci fino alla fine e di rimanere lucida quando contava, mentre la Vuelle è stata tradita dalla troppa frenesia e dalla mancanza di un uomo al quale affidarsi nei momenti topici. Non bastano un positivo Jones e qualche sprazzo di Thornton e Harrow per muovere una classifica che vede la Consultinvest all’ultimo posto, interrogarsi sul suo futuro e su un rapporto con il suo pubblico che rischia di spezzarsi.

Prima del match, il presidente Petrucci premia Valter Scavolini, uomo simbolo della Victoria Libertas, che stasera chiude i festeggiamenti per i suoi 70 anni e la standing ovation di un Adriatic Arena, con qualche buco in più sulle tribune, è doverosa.

La Vuelle deve fare a meno di Jasaitis, fermato dal problema alla schiena rimediato in settimana e ripresenta in quintetto Thornton, insieme ad Harrow e Fields, con Zavackas e Jones sotto i tabelloni, Trento è senza Lechtaler, con coach Buscaglia che schiera due italiani – Baldi Rossi e Flaccadori – nello starting five, fatto abbastanza inusuale di questi tempi. Sono di Jones i primi cinque punti biancorossi, con Baldi Rossi a piazzare due triple per l’8 a 5 ospite, si tira molto da tre, con Harrow a pareggiare a quota 8 e Thornton a mettere la tripla dall’angolo dell’11 a 10 e quella successiva del 14 a 12. Entra Ceron al posto di Harrow, mentre Gazzotti sostituisce un Zavackas già gravato di due falli, con gli ospiti che piazzano un break di 7 a 0 (14-19 all’8’) approfittando di una Consultinvest con qualche problemino di troppo nel far girare a dovere il pallone in fase offensiva, ci deve pensare il solito Jones con una schiacciata, a pareggiare tutto a quota 19, in un primo quarto che la Dolomiti Energia chiude in vantaggio per 23 a 22, grazie ad una tripla a fil di sirena segnata da Craft, con la complicità di una difesa pesarese rimasta a guardare.

Entra Nnoko, che impiega 19 secondi per commettere il suo primo fallo e 1 minuto e 53 secondi per farsi fischiare il secondo, con gli ospiti che provano a prendere il largo (22-29), sfruttando una difesa pesarese troppo arrendevole dal perimetro – cinque triple a referto per i trentini – e sul meno dieci, arriva anche il terzo fallo di Thornton a complicare le cose per coach Bucchi, che chiama timeout per cercare di venire a capo della situazione e prova anche a mettersi a zona, mossa che consente alla Vuelle di recuperare qualcosina (27-32 al 14’), ma è un’illusione ottica, con Baldi Rossi che sembra Stephen Curry e porta i suoi al massimo vantaggio (27-38), facendo innervosire il pubblico di casa, che invita i suoi giocatori a tirare fuori gli attributi. Ci prova Ceron a far rientrare i suoi, con sei punti consecutivi, sfruttando anche un tecnico fischiato a coach Buscaglia, in un secondo quarto che si conclude con la Dolomiti Energia avanti per 42 a 37.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio trentino a rimbalzo (23-11), tra due squadre che stanno tirando praticamente con le stesse percentuali, sia da due che da tre.

Un’azione da tre punti di Lighty inaugura il secondo tempo, con la Vuelle che sfrutta il 12esimo punto di Jones per tornare a meno quattro (41-45), col punteggio che rimane inchiodato per un paio di minuti, prima che Nnoko si svegli dal suo letargo, trovando quattro punti consecutivi e una stoppata per il 45 a 48, per una Consultinvest che prova a rimanere attaccata al match alzando l’intensità difensiva e trova la parità a quota 51 grazie ad una tripla di Thornton, abile a replicare nell’azione successiva per il 54 a 51 casalingo, in un terzo quarto nervoso e confusionario che si chiude in perfetta parità a quota 56.

Ci si gioca ancora una volta tutto negli ultimi dieci minuti e dopo il primo tempo non era così scontato, con Harrow che centra la tripla del 59 a 58, con le due formazioni che effettuano sorpasso e controsorpasso, sfruttando sia errori puerili che giocate spettacolari, confermando che sarà la tenuta mentale a determinare chi si porterà a casa i due punti. Si entra negli ultimi cinque minuti sul 66 pari, ma Trento sfrutta un paio di forzature di Ceron e vola sul 71 a 66, con la Vuelle che si sblocca dopo tre minuti di digiuno offensivo grazie ad un contropiede finalizzato da Fields, sprecando quello successivo con Thornton, imitato maldestramente da Harrow che spreca la possibilità di pareggiare, venendo punito da Lighty che segna il 73 a 69 ospite a cento secondi dalla sirena. Trento sbaglia due volte, ma i rimbalzi sono una cosa seria e continuano ad andare tutti nelle mani degli ospiti che ringraziano e segnano i liberi della sicurezza con Craft a 31 secondi dalla fine (69-75), lasciando al pubblico di casa la possibilità di sfogare tutta la sua frustrazione, con una bordata di fischi all’indirizzo di una Consultinvest che ufficializza la sua crisi e perde con merito il match col punteggio finale di 78 a 73.

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