I 18 mesi in Regione di Minardi, che spiega le ragioni del sì al referendum costituzionale

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29 novembre 2016

Renato Caludio Minardi con il governatore Luca Ceriscioli e il professore Massimo Rubechi

Renato Caludio Minardi con il governatore Luca Ceriscioli e il professore Massimo Rubechi

FANO – “Ammonta a un milione di euro il risparmio ottenuto dal taglio sostanzioso sui costi della politica tra cui figura l’eliminazione dei fondi destinati ai gruppi consiliari. Una cifra rilevante che manifesta l’impegno dell’Ufficio di presidenza di cui faccio parte a razionalizzare la spesa pubblica”.

E’ quanto ha dichiarato Renato Claudio Minardi nell’incontro organizzato nei giorni scorsi a Fossombrone per fare un report sui primi 18 mesi di mandato come Vice Presidente del Consiglio regionale e per presentare le ragioni del SI al Referendum del 4 dicembre.

Obiettivo: ripercorrere le tappe salienti dell’attività di governo, fare un bilancio del lavoro svolto confrontandosi con il territorio, ricordare gli impegni presi in campagna elettorale e quelli portati avanti. Incontri che Minardi organizza periodicamente nel segno della trasparenza e che contraddistingue il rapporto di lealtà con gli elettori.

Ritengo questi momenti molto importanti per ritrovarsi uniti su un obbiettivo comune. La politica deve mantenere il contatto con le persone e insieme saper guardare ai problemi con uno sguardo nuovo per accompagnare i processi di innovazione” ha proseguito nel suo intervento il vice presidente Minardi rivolgendosi alla platea numerosissima, con esponenti del mondo dell’imprenditoria, del sociale, del volontariato, della formazione e della politica, ma anche molti amici e sostenitori che hanno raccolto l’invito con entusiasmo.

A una settimana dal Referendum costituzionale del 4 dicembre, Minardi ha voluto al suo fianco il presidente della Giunta regionale Luca Ceriscioli e il docente di Diritto Costituzionale dell’Università di Urbino, consigliere per le riforme della Ministra Boschi, Massimo Rubechi che ha sviscerato gli aspetti positivi della Riforma a partire dal superamento del bicameralismo paritario. In particolare si è soffermato sulla “revisione del titolo V della Costituzione” che ridefinisce i poteri e chiarisce le competenze tra Stato e Regioni, semplificando il sistema e riducendone il contenzioso che negli ultimi quindici anni – ha spiegato il professore Rubechi – è stato di molto superiore a quello degli anni precedenti con evidente stallo nelle decisioni.

Il nuovo assetto costituzionale porterà la Regione a dare un maggiore contributo alle leggi nazionali e ciò non potrà che fare bene, sicuri del lavoro che stiamo portando avanti”. Così il presidente Ceriscioli che ha elencato le scelte del nuovo indirizzo strategico nella prospettiva di una crescita più solida e nell’ottica di una migliore capacità di offrire risposte concrete e celeri ai bisogni della comunità. Dai settori dei trasporti, della sanità, delle infrastrutture, delle attività produttive, della formazione professionale e dell’istruzione, anche attraverso la realizzazione di nuove scuole e più sicure, tema su cui la Regione sta già conducendo un importante piano di sviluppo. “Settori essenziali in cui stiamo investendo energie e risorse, promuovendo l’innovazione, insieme ai Comuni del territorio, al fine di attuare processi di aggregazione e contrastare l’abbandono delle aree interne, soprattutto a seguito dei danni causati dal terremoto, un fenomeno che ha sconvolto un terzo della Regione e sta interessando trecentomila abitanti” ha concluso il presidente.

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