Baldelli (Fratelli d’Italia): “Italia Oggi” certifica il fallimento della sanità provinciale di Ceriscioli e Ricci”

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1 dicembre 2016

PESARO – “La ricordate la tiritera di Ceriscioli e Ricci che, tronfi, sostenevano: la nostra sanità è fra le migliori d’Italia? Solo balle!” così inizia l’intervento sulla sanità di Antonio Baldelli, segretario provinciale di Fratelli d’Italia.

antonio-baldelli“La classifica di Italia Oggi, quotidiano di politica e finanza, è impietosa. La sanità della provincia di Pesaro e Urbino, amministrata dal Pd regionale, è al 73° posto in piena “zona rossa”, ossia in quella parte di classifica dove la sanità è addirittura considerata “scarsa”. Prima di Pesaro persino Napoli e Vibo Valentia, spesso agli onori delle cronache non per le loro eccellenze sanitarie ma per episodi di malasanità. È finita l’era degli imbonitori a targa Pd che spacciavano per gloriosa macchina da guerra un sistema sanitario fallimentare”.

Osserva Baldelli: “Non c’è però nulla da meravigliarsi. Tutte cose che denunciamo da tempo e che solo le facce senza pudore del PD potevano negare. Nella nostra provincia, il piano sanitario scritto dai compagni ha scelto il modello dell’ospedale unico e la riduzione di posti letto, servizi e attrezzature, regalando, di fatto, la sanità ai privati! Italia Oggi, quindi, ha solo fotografato la cruda realtà d’una sanità provinciale allo sbando, dove i posti letto dei reparti specialistici sono sottodimensionati, le apparecchiature diagnostiche (tac e rmn) insufficienti, i radiologi non bastano e i posti letto di cardiologia, ostetricia e ginecologia sono troppo pochi”.

Tuona l’esponente del partito di Giorgia Meloni: “Non è adeguato alle esigenze della popolazione provinciale nemmeno il numero dei posti letto di terapia intensiva, ossia di quelli che salvano la vita. Anche qui, era già stato tutto scritto dal Pd. Negli anni i compagni hanno chiuso i Pronto soccorso di Pergola, Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro e trasformati in Punti di primo intervento, ossia in astanterie o poco più. Hanno poi privato l’ospedale di Fano e il suo Pronto soccorso d’una chirurgia H24; hanno depotenziato l’ospedale d’Urbino. Accade così che, dalle 20 alle 8 del mattino successivo, l’unico Pronto soccorso attrezzato per infarto del miocardio e problemi cerebrali rimane quello di Pesaro, in un’intera provincia che va da Piandimeleto a Pergola, da Urbania fino a Mondavio Una sola parola: vergogna!”.

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