Provocazione di CasaPound: donate taniche di varechina a Comune e Asur urbinati per sterilizzare canile di Cà Lucio

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1 dicembre 2016

 

URBINO – La Foresta che Avanza, gruppo ecologista di CasaPound, ha omaggiato il comune e la ASUR di Urbino di 10 taniche di varechina allo scopo di richiedere un rapido intervento delle autorità competenti per la sterilizzazione del canile sanitario di Ca’Lucio.
img-20161130-wa0123“Da giorni ormai il canile sanitario é stato chiuso a seguito della diffusione della parvovirosi fra i cani ospitati- spiega in una nota la responsabile provinciale de La Foresta che Avanza, Anna Anastasi- e ancora nessuna autorità ha proceduto alla sterilizzazione dell’area. Per il solito malcostume di addebitare ad altri la competenza dell’azione, ci troviamo nella paradossale situazione di un canile sanitario chiuso, del divieto di accalappiare i randagi potenzialmente veicolo della malattia. “
” La parvovirosi é una malattia altamente infettiva – continua Anna Anastasi- i cui sintomi si manifestano in forma acuta 5-10 giorni circa dopo l’avvenuto contagio tuttavia, i cani infetti in genere iniziano ad espellere il virus nelle feci prima di manifestare i sintomi della malattia.  Per questo il canile di Ca’ Lucio e la quarantena di soggetti malati accalappiati può permettere il contenimento di un’eventuale epidemia di parvovirosi sul territorio, ormai impossibile dopo la chiusura”.
” A fronte di un metodo di contrasto della malattia per nulla dispendioso, basato sulla semplice pulizia intensiva delle gabbie e dell’area con la varechina, ci chiediamo come nessuno ancora abbia provveduto e come, al contrario, si sia preferito curare semplicemente i soggetti malati senza attuare un piano di prevenzione a più ampio raggio”.
“I problemi connessi alla chiusura del canile di Urbino – prosegue la responsabile de La Foresta che avanza- non si limitano solo ad un mancato contenimento del rischio epidemico, ma anche alle problematiche legate ad un randagismo non arginato: l’aumento delle cucciolate, il rischio della creazione di branchi potenzialmente pericolosi. Il tutto facilmente evitabile con il ripristino immediato del canile a seguito della sanificazione”.
” Il nostro omaggio al comune e all’ASUR di Urbino – conclude Anna Anastasi- vuole essere un gesto concreto per superare l’immobilismo e la non assunzione di responsabilità, che permetta la sterilizzazione immediata dell’area e la normalizzazione di una situazione altamente rischiosa”.

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