All’Ospedale Santa Croce effettuato un nuovo prelievo multiorgano

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6 dicembre 2016

santa-croceFANO – Nuovo prelievo multi-organo. I familiari di un paziente ricoverato e deceduto in Rianimazione ieri, lunedì 5 dicembre, hanno acconsentito alla donazione degli organi. Ieri mattina sono iniziate le procedure di accertamento. L’attività di prelievo è iniziata nel tardo pomeriggio per concludersi nella serata e si è svolta nel blocco operatorio del presidio Santa Croce di Fano degli Ospedali Riuniti Marche Nord dove era pronta un’equipe di professionisti interamente dedicata.

Le procedure medico legali inerenti l’accertamento della morte cerebrale, quelle organizzative relative al prelievo e trasporto degli organi e le verifiche cliniche dell’idoneità degli organi al trapianto, sono state condotte dal collegio medico composto dai professionisti della Rianimazione, della Neurologia, dell’Anatomia Patologica e della Direzione Medica di Presidio in collaborazione con il personale  medico, infermieristico della Rianimazione e del Blocco Operatorio. Il Collegio Medico e le equipe esterne intervenute per il prelievo di organi hanno lavorato a stretto contatto con il “Nord Italia Trasplant” (NITp), centro nazionale di riferimento per la Regione Marche dell’attività trapiantologica che ha, appunto, stabilito le sedi a cui destinare gli organi (reni Genova Ospedale San Martino,  fegato ospedale di Ancona, cornee banca degli occhi della Regione Marche sede di Fabriano).

“Un riconoscimento particolare per l’estrema sensibilità e generosità dimostrata in un momento così doloroso dai familiari dell’uomo deceduto – commentano i medici coinvolti nelle procedure di accertamento di morte cerebrale – e l’impegno di tutti i professionisti della salute, hanno reso possibile, ancora una volta, riaccendere la speranza per altre vite”. Le donazioni di organi sono un indice di qualità delle strutture sanitarie e i risultati ottenuti ne qualificano l’attività. Tutto questo è il frutto di un’organizzazione specifica, del lavoro dei Coordinatori Locali, delle Direzioni Mediche di Presidio e di tutti i professionisti che a vario titolo contribuiscono alle operazioni di donazione”.

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