CasaPound contro l’apertura di un centro di seconda accoglienza nel quartiere Montegranaro

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7 dicembre 2016

PESARO – Con lo striscione “IL QUARTIERE VUOLE RISPOSTE , NON UN LABIRINTO”  affisso in via Filangeri,  CasaPound sostiene la protesta dei cittadini del quartiere di Montegranaro, preoccupati per l’arrivo di ulteriori immigrati nei locali comunali dell’ex scuola dell’infanzia e centro RIU.
” Ancora una volta la popolazione di un  quartiere assiste impotente alla decisione di destinare dei locali ad un centro di seconda accoglienza, senza essere né interpellati in merito né debitamente informati – spiega in una nota il responsabile locale di CasaPound, Christiano Demontis. La sola riunione tenuta il 22 novembre dalla cooperativa Labirinto, titolare del progetto SPRAR “Tandem” e utilizzatrice dei locali di via Filangeri, non ha fornito alcuna rassicurazione alla cittadinanza in merito agli immigrati accolti, al loro numero, alla loro provenienza e ad un’eventuale integrazione nel tessuto sociale del quartiere, come invece auspicato dalla popolazione di Montegranaro. La riunione – prosegue Demontis- altro non é stata che uno sponsor delle attività della Cooperativa, una difesa dell’immigrazione quale risorsa culturale ed economica, sola risposta al calo demografico e nuova prospettiva di forza lavoro in nostra sostituzione.”
img-20161206-wa0048“Poiché il progetto di seconda accoglienza SPRAR é nato a luglio in collaborazione con il Comune di Pesaro e coinvolge 50 immigrati le cui identità sono conosciute – prosegue Demontis-  ci chiediamo perché nell’unico incontro con il quartiere non si sia reputato necessario rendere partecipe del progetto la popolazione, provvedendo a chiarire i dubbi e le notevoli perplessità, dimostrando ancora una volta che l’interesse al benessere degli immigrati é prioritario rispetto al diritto all’informazione e alla sicurezza dei residenti.”
“Alla luce degli ormai quotidiani fatti di cronaca che coinvolgono immigrati in ogni città italiana, dai reati di microcriminalità, spaccio e sommosse clamorose come quella dell’Ex MOI di Torino – conclude il responsabile locale di CasaPound- comprendiamo e condividiamo le preoccupazioni degli abitanti di Montegranaro e ci uniamo a loro per sostenere il diritto a non subire un’accoglienza imposta, nel silenzio della Cooperativa e del Comune.”

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