Coppa Italia, la Lega Pallavolo Serie A Femminile come il Marchese del Grillo: l’A1 è l’A1e l’A2 non conta un c…..

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7 dicembre 2016

Il Volley 2002 Forlì festeggia la conquista della Coppa Italia a Ravenna (Foto Luca Marro, dalla pagina Facebook della società romagnola)

Il Volley 2002 Forlì festeggia la conquista della Coppa Italia a Ravenna (Foto Luca Marro, dalla pagina Facebook della società romagnola)

PESARO – “Per ottimizzarne la visibilità mediatica”… Lo confesso, questa mi mancava. Bombardato da “prossimo step”, “resettare”, “plas e mainus”, sentivo la necessità di una bella frase scritta in italiano, ma mi sono imbattuto in questa: “Per ottimizzarne la visibilità mediatica”.

Dove l’ho scovata? Nel comunicato diffuso ieri dalla Lega Pallavolo Serie A Femminile, dove manca un numero, il numero 1. Perché è sempre più indiscutibile che la Lega Pallavolo Serie A Femminile in realtà sia la Lega Pallavolo Serie A1 Femminile, visto che l’A2 non conta un benedetto cavolo.

Un comunicato condito dall’umoristica frase: “Per ottimizzarne la visibilità mediatica”. E che vuole dire?

Proviamo a capirlo, leggendo l’intero comunicato…

“Piccolo cambiamento al planning della stagione 2016-17. La Finale della Coppa Italia di Serie A2 Femminile non sarà disputata contestualmente alla Final Four della Coppa Italia di Serie A1 ma avrà uno spazio in calendario ‘riservato’, per ottimizzarne la visibilità mediatica.

“La gara secca che assegnerà la 20^ Coppa Italia di Serie A2 si giocherà domenica 12 marzo alle ore 17.00, in casa della migliore classificata tra le due finaliste al termine del girone di andata della Regular Season. L’ottava giornata di ritorno della Samsung Gear Volley Cup, in origine prevista proprio per domenica 12 marzo, sarà così anticipata a domenica 5 marzo.

“Invariata la data della Final Four della 39^ Coppa Italia Serie A1, che avrà luogo nel weekend del 4-5 marzo, in sede da definire”.

La Lega, consapevole che la finale di Coppa Italia di A2, inserita all’interno delle Finali a 4 di A1, avrebbe avuto scarsa copertura mediatica, ha escogitato il modo per trovare più spazio.

Forse sono io che sono scemo, ma la domanda la pongo anche a voi: quale spazio, se i quotidiani sportivi concedono sì e no quello per i risultati anche di A1; se la Rai, che fino a due anni fa trasmetteva la differita di una partita di serie A2, ha cancellato questo campionato dai palinsesti dei due canali sportivi che trasmettono lo stesso programma; se i telegiornali di Rai Marche danno la notizia delle partite di serie A2 – o come si chiama oggi – di basket, ma ignorano le gare di Lardini Filottrano e myCicero Pesaro, prima e seconda in classifica; se i quotidiani locali – non mi riferisco esclusivamente a quelli marchigiani – fanno il copia e incolla dei comunicati delle società; se la pallavolo femminile trova visibilità solo online grazie alla passione di quotidiani web e giornalisti – immodestamente anche chi scrive – che pubblicano anche più di un articolo al giorno, ma sono puntualmente ignorati dalla rassegna stampa della Lega Pallavolo Serie A1 Femminile, che propone dieci-cento-mille notizie uguali riprese, appunto, dai giornalisti del “copia e incolla”.

Portare due squadre di A2, come quest’anno a Ravenna, a giocarsi la Coppa Italia all’interno delle finali a 4 della Coppa di A1, era almeno una gratificazione per le due protagoniste. Soprattutto consentiva alle tifoserie interessate di vivere un giorno a contatto con la grande pallavolo femminile, nella speranza di farne parte la stagione successiva.

No, state alla larga, perché – direbbe il Marchese del Grillo rivolto al popolo di A2 – “l’A1 è l’A1 e voi non siete un c….!”.

Con questa Lega, ma anche con una federazione che sogna una serie A2 a 20 squadre divise in 2 gironi – l’avevamo capito da tempo.

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