La myCicero ritrova vittoria e sorriso, ma Bertini ha visto per qualche minuto il fantasma di domenica: “Scorie di una sconfitta, però l’atteggiamento è stato giusto”

di 

8 dicembre 2016

Dopo essere finite a terra, le colibrì si sono rialzate subito

Dopo essere finite a terra, le colibrì si sono rialzate subito

SAN GIOVANNI IN MARIGNANO (Rimini) – 8 dicembre d’assoluto riposo per le ragazze della myCicero che hanno ritrovato la vittoria senza cancellare del tutto le angosce della vigilia, non eliminando completamente le scorie lasciate nel corpo e nella mente dalla sconfitta con la Sab Grima Legnano, peraltro confermatasi nel derby con Brescia che le è valso il terzo posto ai danni della Lilliput Settimo Torinese, che in poco più di 72 ore ha perso una posizione di classifica davvero interessante.

Giovedì di relax, per recuperare energie fisiche e mentali che saranno messe a dura prova dalla trasferta in Calabria, in riva al mar Ionio di Soverato, a sua volta artefice del secondo passo falso consecutivo della Lilliput.

Sarà un venerdì molto intenso per le colibrì, che alle ore 7 di sabato si metteranno in viaggio alla volta di Treviso, dove sarà ad attenderle un volo Ryanair diretto a Lamezia Terme. Dallo scalo calabrese, un’ora di pullman e arrivo a Soverato. Una trasferta lunga, lunghissima…

Sappiamo che questa settimana sarà abbastanza massacrante, ma c’è chi sta peggio – ha commentato ieri sera Matteo Bertini – perché noi siamo stati fortunati ad avere una trasferta di un quarto d’ora. Altre – ogni riferimento a Soverato non è per niente casuale – si fanno mille chilometri. Venerdì due sedute tra lavoro tecnico e pesi, senza esagerare, per cercare di mettere a punto altre cose che ci serviranno per Soverato. Sabato viaggio e riposo, domenica mattina allenamento, poi la partita…”.

Intanto, avete riallacciato il discorso – interrotto domenica – con la vittoria. Volevate 3 punti e li avete presi, però quel secondo set gettato al vento sembrava farvi precipitare nel baratro… Che cosa è successo? Chi era vicino alla sua panchina ha raccontato che lei si è arrabbiato molto.
Sì, perché non si può regalare un set dopo averlo dominato, come abbiamo dominato tutta la partita, che nei fatti non è mai esistita. Abbiamo fatto tutto noi, nel bene e nel male. Loro hanno preso coraggio, anche grazie ad alcune cose fatte bene, ma noi stavamo concedendo il bis di domenica. Dopo alcuni errori, è riapparso il fantasma visto con Legnano. Però – e lo sottolineo – era importante vincere e rivedere una qualità di gioco superiore. L’abbiamo mostrata per larghi tratti. Purtroppo, abbiamo avuto 5 minuti di buio che ci sono costati il secondo set. Pazienza. Sono contento della reazione della squadra, soprattutto dell’atteggiamento mostrato, totalmente diverso da quello di domenica scorsa. Ci eravamo detti che dovevamo migliorare sotto questo aspetto, l’abbiamo fatto”.

Però, ancora una volta, avete commesso troppi errori, come i 10 in quel maledetto secondo set. Più che fantasmi, un incubo.
La chiave di volta del parziale. Due errori di rotazione, uno in palleggio, altri errori stupidi: una palla alzata che cade fra le nostre giocatrici, un pallonetto che non deve cadere… Tante cose che magari non vanno nelle statistiche, ma alla fine fanno la differenza. Credo siano state le scorie di domenica che non abbiamo smaltito e ci hanno lasciato dentro qualche perplessità di troppo che abbiamo accusato. Dobbiamo lavorare, tanto… però la reazione non è mancata e siamo stati sempre dentro la partita, a parte i 5 minuti di buio. Si è visto un muro-difesa quasi sempre ordinato, e mi interessava rivederlo così”. Un muro-difesa che è piaciuto moltissimo a due ex, Claudia Di Marino e Sara Zannini, quest’anno in B1 a Moie, che non hanno voluto perdere la sfida tra le colibrì di oggi e alcune del passato. Potrete leggere già venerdì mattina l’intervista con Claudia e Sara.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>