La Paspa a Roma con fiducia. I pesaresi senza timore nella tana della Capitolina

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9 dicembre 2016

lultima-trasferta-pesarese-a-laquilaPESARO – Seconda trasferta consecutiva per la Paspa Pesaro Rugby che dopo aver riacceso il motore nella spedizione proibitiva sul campo della capolista L’Aquila, sbarca nella capitale. E non lo fa certo per concedersi una “vacanza romana” come sospetterebbe una classifica di prima fase compromessa su quell’ultimo posto inchiodato su 7 sconfitte consecutive. La Pesaro Rugby affronterà infatti la Capitolina concentrata sul suo rugby calibrato per accarezzare quella prima vittoria in serie A che imprimerebbe grande convinzione per il secondo girone. Quello che da metà gennaio avvilupperà i kiwi nella centrifuga di scontri-salvezza.

Partiamo con tanta voglia di fare bene – spiega il direttore sportivo Matteo Diotalevi – Giorno dopo giorno constatiamo segnali di crescita di un gruppo che si allena sempre con la voglia di migliorarsi”. Un gruppo cresciuto col debutto del sudafricano Mills a L’Aquila e col prossimo esordio dell’ultimo acquisto: il pilone georgiano Jashitashvili per il quale si sta perfezionando il tesseramento da extracomunitario che consenta di schierarlo già domenica: “Speriamo – dice Diotalevi – La società sta facendo il possibile, ma è un corsa contro il tempo non agevolata dal ponte dell’8 dicembre”.

Si gioca a Roma Nord nel “Campo dell’Unione”. L’Unione Rugby Capitolina resta una delle squadre più quotate dell’intero girone, ma il rientro dalla sosta per i romani è stato del tutto contraddittorio rispetto a come la Capitolina si è consegnata alla pausa di novembre. Ovvero prendendosi l’onore di essere stata l’unica in stagione a battere la capolista L’Aquila per poi rientrare dalle tre settimane di pausa con una sconfitta netta per 28-0 nel derby con la Primavera Rugby. Sconfitta che per la prima volta in stagione ha estromesso i romani dai primi tre posti utili per i playoff. Un podio che la Capitolina vuole subito riprendersi vincendo con i pesaresi.

“Troveremo un avversario ferito, ma di grandissima qualità – puntualizza Diotalevi – Noi dovremo fare attenzione soprattutto ai cali di tensione per riscattarci dalla sconfitta dell’andata che brucia ancora”. Quella che vide i pesaresi dominare il primo tempo per poi incappare in un blackout che nel secondo tempo compromise la prima vittoria.

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