Mombaroccio: Aspes dà il via ai lavori d’ampliamento del cimitero

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9 dicembre 2016

MOMBAROCCIO – Sopralluogo al cimitero di Mombaroccio oggi per il sindaco Angelo Vichi e il presidente di Aspes spa Luca Pieri. L’azienda di servizi pesarese infatti ha realizzato un progetto per l’ampliamento dell’attuale struttura. Il cantiere è stato aperto in questi giorni e, insieme all’assessore ai Lavori Pubblici di Mombaroccio Andrea Bernardi, il sindaco Vichi e il presidente Pieri sono andati a verificare di persona lo stato di avanzamento dei lavori.

“Con questo intervento realizzato da Aspes, a cui il Comune ha affidato la gestione dei servizi cimiteriali, l’amministrazione comunale risponde a un’esigenza molto sentita dalla città perché abbiamo esaurito gli spazi nell’attuale cimitero – spiega Angelo Vichi – Con questo ampliamento garantiremo una risposta alle esigenze della città per diversi anni. Si tratta di uno dei punti del nostro programma amministrativo a cui stiamo dando seguito. Noi chiacchieriamo poco ma facciamo i fatti”.

Il progetto di ampliamento prevede la realizzazione, in stralci funzionali, di una nuova area in cui verranno realizzati i loculi e di un campo di inumazione. Complessivamente agli attuali 50/60 loculi si andranno ad aggiungere: 60 loculi, 68 fosse di inumazione e 60 ossari. Il completamento dei lavori è previsto per la Primavera.

“Aspes spa gestisce per il Comune di Mombaroccio i servizi cimiteriali ed i tributi e con l’ampliamento del cimitero rispettiamo l’impegno preso con l’amministrazione comunale tramite il contratto di servizio in cui veniva evidenziata la mancanza di spazi per ospitare nuovi loculi – spiega Luca Pieri – Si tratta di un intervento importante previsto nel Piano Industriale di Aspes. Contiamo di rientrare dell’investimento realizzato attraverso la vendita dei loculi. Mi piace sottolineare che Aspes spa si sta sempre più caratterizzando come azienda di servizi a disposizione del territorio. Mettiamo a disposizione dei Comuni competenze e professionalità per l’erogazione di servizi che, soprattutto nelle realtà amministrative più piccole, farebbero fatica a gestire da soli”.

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