Volley A2, la myCicero in crisi d’identità perde a Soverato e mette a rischio il secondo posto, mentre il primo è decisamente in mano alla Lardini

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11 dicembre 2016

Dove è finita la bella squadra che aveva incominciato la stagione con 7 vittorie? (Foto Eleonora Ioele)

Dove è finita la bella squadra che aveva incominciato la stagione con 7 vittorie? (Foto Eleonora Ioele)

VOLLEY SOVERATO – MYCICERO PESARO 3-0
SOVERATO: Travaglini 5 (3/7; 2 muri), Caforio ne, Caravello, Bertone 8 (6/14; 2 muri), Demichelis 4 (3/4; 1 muro), Zanotto 7 (6/24; 1 muro), Manfredini 19 (17/34; 2 muri), Gennari, Karakasheva 10 (10/26), Bisconti (L: ricezioni 12, positiva 75%, perfetta 33%). All. Saja; vice Stella.
MYCICERO: Mastrodicasa 4 (4/14), Degradi 9 (7/22; 2 ace. Ricezioni 20, positiva 85%, perfetta 35%), Olivotto 6 (4/11; 2 muri), Ghilardi (L: ricezioni 25, positiva 80%, perfetta 36%), Gamba, Kiosi 7 (5/24; 2 muri), Di Iulio 1 (0/1; 1 muro), Bussoli, Santini 11 (11/30), Pamio 5 (5/11), Rimoldi, Tonello 1 (0/1; 1 muro). All. Bertini; vice Burini.
ARBITRI: Di Bari di Brindisi e De Simeis di Lecce.
PARZIALI: 25-22; 25-21; 25-15 in 73 minuti.
STATISTICHE DI SQUADRA: SOVERATO: Battute 74, errori 5. Ricezioni 52, errori 2, positiva 71%, perfetta 27%. Attacchi 109, errori 7, muri subiti 6, punti 45, 41%. Muri fatti 8. Errori avversarie 22. PESARO: Battute 59, errori 6, punti 2. Ricezioni 69, positiva 74%, perfetta 35%. Attacchi 114, errori 14, muri subiti 8, punti 36, 32%. Muri fatti 6. Errori avversarie 14.

PESARO – La myCicero ha smarrito la strada e non sarà facile ritrovarla neppure facendo ricorso a un app del suo super tecnologico sponsor. La squadra che ha dominato (con Filottrano) l’avvio di stagione, ha perso l’identità. Erano un paio d’anni che non vedevamo un Volley Pesaro così brutto, con attacchi strampalati. Abbiamo memorizzato – fra i tanti – alcuni attacchi tentati in fast da Mastrodicasa, che però non incontrava la palla alzata da Di Iulio; come se le due vivessero in mondi separati. E così con Olivotto. Sembra – soprattutto per la prima coppia – che si siano conosciute oggi. Come è possibile? E come è possibile che – leggete le statistiche di squadra – le avversarie sbaglino così poco, mentre le pesaresi quasi il doppio?

A Soverato grandi difficoltà nel gioco al centro (Foto Eleonora Ioele)

A Soverato grandi difficoltà nel gioco al centro (Foto Eleonora Ioele)

Confidava alla vigilia Giulia Gennari, ex colibrì, che Soverato avrebbe dovuto inventarsi qualcosa e comunque giocare dando più del 100 per 100 per avere ragione della myCicero. Non è stato necessario. La squadra di Bertini ci ha messo tanto di suo, mettendo a rischio anche il secondo posto, visto che il primo è al 50 per cento nella cassaforte di una super Lardini, che magari ha sofferto, perdendo (34-32) un lunghissimo primo set, ma poi ha espugnato Olbia.

Oh, per carità, non ci piace scrivere di crisi (a parte quella di identità) e non spacciamo la nostra opinione per una verità assoluta, ma è inconfutabile che mentre le altre crescono (vedi Legnano) o hanno una stabilità mentale invidiabile (Filottrano ha risposto punto su punto al tentativo di rimonta finale di Olbia che voleva quanto meno giocarsela al tie-break, guadagnando 3 puti di platino), Pesaro è in calando.

Manfredini come Mingardi una settimana fa: immarcabile

PRIMO SET: lo vince (25-22 in 26 minuti) Soverato, lo perde, male, la myCicero, che parte bene, ma finisce nel peggiore dei modi, con l’ennesimo errore in attacco, specchio di una preoccupante insicurezza, mostrata al cospetto di una squadra che ha imitato Legnano, attaccando molto dalla seconda linea, con Manfredini a fare la parte di… Mingardi. Come domenica scorsa, le pesaresi soffrono maledettamente le pipe avversarie. Manfredini ne mette a segno tante, chiudendo il parziale con 7 punti. Più o meno come la giocatrice di Legnano una settimana fa.

E pensare che le colibrì, con una Santini precisa, avevano aperto positivamente la partita, portandosi prima sull’1-4, poi sul 2-5. Un’incertezza pesarese che non controllava una palla nella propria metà campo dava fiducia alle calabresi, che piazzavano un break clamoroso: 9-2. Un break fatto di pipe, ma soprattutto di errori ospiti. Due – incredibili – di Mastrodicasa, una battuta sbagliata da Di Iulio e ancora attacchi imprecisi di Degradi e Kiosi che spingevano Soverato sull’11-7. Un’ulteriore iniezione di fiducia per una squadra già carica per le tre vittorie consecutive. La myCicero – sollecitata da Bertini – era brava a reagire e a portarsi addirittura in vantaggio, ribaltando il 17-16 interno con uno 0-3 esterno (ace di Degradi, muro di Olivotto). Una battuta sbagliata dalla schiacciatrice pavese veniva capitalizzata dalle calabresi, che mettevano a segno un 8-3 micidiale per le velleità pesaresi, che archiviavano il set con l’ennesimo errore. 10 omaggi min un set sono tanti, troppi, un’enormità. Un trend che la myCicero non riesce a correggere malgrado allenamenti bellissimi. Che sia una questione psicologica? Intanto è una questione tecnica, come raccontano le cifre del set: Mastrodicasa 1 (1/5), Degradi 3 (2/8), Olivotto 2 (1/3), Kiosi 4 (3/16), Santini 5 (5/14). In maglia Soverato, Manfredini 7 (7/16), Travaglini 1 (su 5), Bertone 3 (2/4), Zanotto 2 (2/14), Karakasheva 1 (su 8). Perché le percentuali offensive sono state praticamente uguali: 26% Pesaro, 28% Soverato. Così a niente sono serviti i 3 muri (a 2) e 1 ace (a zero). Pesano, maledettamente, i 10 errori a 6, soprattutto le facce smarrite delle colibrì, al cospetto di quelle – entusiaste – di Travaglini e compagne, peraltro in versione rimaneggiata, avendo perso la francese Fedele, tornata a casa, e l’ex Snoopy Marianna Vujko, infortunata a una caviglia.

Ancora una volta Pesaro non difende i vantaggi

SECONDO SET: lo vince – 25-21 in 25 minuti – Soverato, che dimezza gli errori (3 contro i 6 precedenti) e soprattutto aumenta il peso dell’attacco, chiudendo con un super 18/35 (51%), mentre la myCicero si ferma al 36% (15/42) che non ripaga il lavoro in ricezione di Degradi (7 ricezioni, nessun errore, 100% e 43%), Ghilardi (8, 75%, 62%) e Santini (8,, 62% e 38%). Il problema è che le ragazze di Bertini sembrano avere dimenticato come si fa… Ed è un rebus di non facile soluzione. Ancora una volta, Pesaro aveva incominciato bene, guadagnando 2 punti, difesi con determinazione malgrado una scatenata Manfredini. Arrivava anche il 6-10, ma in un amen anche un 4-0 interno frutto di 1 muro (su Kiosi), ma anche 2 errori targati colibrì. Ancora una volta era positiva la reazione, ma sull’11-14 era micidiale la risposta calabrese. L’ultimo vantaggio sul 15-16, poi parità a 17, ma da quel momento in poi la myCicero riusciva a leggere solo la targa avversaria. Soverato infilava 8 perle (a 4) e intanto guadagnava almeno 1 punto. In verità, osservando l’ultimo time-out chiesto da Bertini (che aveva provato a trovare alternative nel servizio di Gamba e nella freschezza di Pamio), un recupero sembrava impossibile. Nei volti delle ragazze si leggeva la sconfitta. La solita Manfredini metteva a terra una grande parallela e si andava al cambio di campo sul 2-0. Per la cronaca, numeri ancora deficitari: Kiosi 2/8, Mastrodicasa ¼, Degradi 3/10 (con un servizio sbagliato, come nel primo set, per avere pestato la riga di fondo campo), Olivotto 3/8, Pamio 1/3; unica oltre il 50% Alice Santini: 5/9. Tutt’altra musica in maglia calabrese: Bertone ¾, Demichelis 2/2, Manfredini 6/12, Karakasheva 4/10. Solo Zanotto in difficoltà, comunque a 33% (2/6).

Pamio regala un timido sorriso, Kiosi è un rebus

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TERZO SET: s’apre con Tonello in sestetto (per Olivotto), si chiude (25-15 in 21 minuti ed è davvero incredibile, perché anche con Legnano finì così) con un attacco in diagonale di Karakasheva che mette fine alla brutta serata della myCicero, ma è un inno alla gioia della squadra calabrese, che s’aggiudica gara e 3 punti con pieno merito concedendo briciole all’ex capolista, che gioca tutte le carte, mandando sul taraflex tutte le ragazze, ma si dimostra impotente sia davanti alla voglia di vincere di Soverato sia di fronte alla crisi d’identità che sta vivendo da 8 giorni. Così, in una serata da serrande chiuse, l’unico raggio di sole penetra dalla finestrella lasciata aperta da Alice Pamio, che ha prodotto cifre interessanti, anche se – è giusto sottolinearlo – i buoi erano scappati. Mentre è un altro rebus il momento di Kiosi: doveva essere la giocatrice a cui affidarsi nei momenti bui, ma è stata sostituita, appunto, dalla giovane collega.

Filottrano, un’ipoteca sulla serie A1

Gli altri risultati della decima giornata d’andata
Legnano – Trento 3-0 (giocata sabato)
Olbia – Filottrano 1-3
Caserta – San Giovanni in Marignano 1-3
Cisterna – Chieri 3-2
Palmi – Mondovì 3-0
Settimo Torinese – Brescia 3-1

La classifica
Filottrano 29
PESARO 24
Legnano 21
Settimo Torinese 20
Soverato e Palmi 17
Trento 15
Chieri 13
San Giovanni in M. E Olbia 12
Brescia 10
Caserta 8 *
Cisterna 7
Mondovì 4
*1 punto di penalizzazione

Prossimo turno (domenica 18 dicembre, ore 17)
PESARO – Settimo Torinese
Trento – Soverato
Filottrano – Legnano
Chieri – Caserta
San Giovanni in Marignano – Palmi
Brescia – Olbia
Mondovì – Cisterna

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