Volley A2, Matteo Bertini dopo la pesante sconfitta della myCicero: “Siamo stati vergognosi, ma niente è perduto, dobbiamo reagire subito”

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12 dicembre 2016

Matteo Bertini amareggiato: "A Soverato atteggiamento completamente sbagliato" (foto Eleonora Ioele)

Matteo Bertini amareggiato: “A Soverato atteggiamento completamente sbagliato” (foto Eleonora Ioele)

PESARO – Chissà se nel volo FR 5000 di Ryanair da Lamezia a Roma Fiumicino, programmato per le ore 6,30 di lunedì, prenderà posto anche la Diatec Trentino. Non è una semplice curiosità, ma l’amara constatazione che la Calabria è stata amara per due bravi allenatori marchigiani, Angelo Lorenzetti e Matteo Bertini. Lorenzetti e la sua Diatec hanno perso a Vibo Valentia, ma, dovessero imbarcarsi nel volo in partenza presto, molto presto, dallo scalo calabrese, porterebbero 2 set e 1 punto.

Zero set, zero punti e tanta delusione nei bagagli della myCicero. Quella giocata a Soverato è stata una delle più brutte partite del Volley Pesaro negli ultimi due anni.

“Sono d’accordo…” commenta Matteo Bertini, atteso da una notte cortissima. La sveglia suonerà molto presto nell’hotel sulla riviera ionica. Alle ore 4,30 partirà il pullman che porterà la comitiva pesarese a Lamezia. Poche ore per ripensare a cosa è accaduto, per rimuginare su una sconfitta che si era appalesata già in un time-out del secondo set, quando le immagini arrivate dalla Calabria – grazie al Volley Soverato e a Radio Incontro – raccontavano una sconfitta annunciata.

“Si è dato la risposta da solo…”. Parole dell’allenatore pesarese.

Ci interessa la sua opinione.
“E’ la verità. Brutta da dire, ma è la verità. Abbiamo sbagliato completamente l’atteggiamento. In realtà, eravamo partiti discretamente, andando in vantaggio 4-1. Da lì in poi è stata solo una cosa brutta da vedere, da giocare. Non so dare una spiegazione, perché non più tardi di qualche giorno fa, a San Giovanni in Marignano, la squadra aveva reagito bene alla sconfitta casalinga con Legnano, mostrando facce diverse. Qui a Soverato siamo tornati a mostrare quelle viste con Legnano. Nella sconfitta di domenica scorsa c’era tanto merito di Legnano. Qui tanto demerito nostro, senza niente togliere alla squadra calabrese”.

“Dobbiamo fare un esame di coscienza, tutti”

In verità, se ce l’hanno raccontata giusta, cosa di cui – conoscendo le persone – non ho motivo di dubitare, dopo il set regalato a San Giovanni in Marignano, lei era infuriato e ne aveva dette tante alle ragazze. Dopo avere vinto bene in casa Battistelli, a distanza di pochi giorni avete commesso gli stessi peccati.
“Dobbiamo riflettere su tutto questo e fare un esame di coscienza. E io devo cambiare atteggiamento nei confronti della squadra. E’ vero che siamo forti, ma dobbiamo dimostrarlo; in questo momento non lo stiamo facendo. Soprattutto, ed è molto preoccupante, non stiamo giocando di squadra. E’ necessario cambiare marcia, ma anche mentalità, subito. Quando entriamo in campo con le giuste motivazioni, con lo spirito giusto, facciamo bene, come è successo mercoledì. Non ci siamo ripetuti a Soverato. Nel primo set, sul 9 a 7 per loro, se non ricordo male c’erano già 7 nostri errori e una gestione imbarazzante di alcune situazioni. Siamo stati veramente vergognosi”.

Lei ha parlato di situazioni imbarazzanti. Vista in streaming, è sembrato che alcune giocatrici non si conoscessero, che giocassero insieme per la prima volta.
“Purtroppo, è andata così. Quando sei in difficoltà tornano i cattivi pensieri e non pensi a quel che devi fare, ma solo a trascinarti per il campo. E’ inaccettabile, non lo accettiamo, non lo accetteremo e faremo di tutto per ritornare ad essere quelli che abbiamo fatto vedere di essere. Lo ribadisco stasera, anche dopo una partita mai così brutta: la qualità non ci manca, ma non basta. Dobbiamo essere aggressivi, determinati. Caratteristiche che si vedono da un fondamentale: la difesa. A Soverato non siamo esistiti in difesa, concedendo tantissimo alle nostre avversarie. E siamo mancati a muro. Sono carenze che devono farci pensare. Avevamo di fronte una bella squadra, ma non di livello superiore. Oggi, però, ha dimostrato di esserlo e io sono arrabbiato perché significa che non riusciamo a esprimere ciò che possiamo fare. Abbiamo un grande potenziale, ma siamo in grave difficoltà. Non lo nascondiamo, ne siamo consapevoli, ma dobbiamo tornare a essere la squadra che ha voglia di raggiungere l’obiettivo, e per raggiungerlo lavora tutti i giorni, non solo la domenica, perché è in allenamento che si costruisce la partita”.

Onestamente, avendo visto il bellissimo allenamento di venerdì, mai avrei immaginato di vedere una squadra così spenta la domenica.
“No, ma le situazioni cambiano quando si gioca con i 3 punti in palio. E le sensazioni sono diverse da quelle che provi in allenamento. E’ qualcosa che è difficilmente allenabile, perché la competitività dobbiamo averla dentro. Lavoreremo per arrivare alla partita con un approccio migliore, molto più aggressive. A Soverato sembravamo un pugile che non vede l’ora arrivi il colpo vincente dell’avversario o suoni il gong”.

Dopo la sconfitta con Legnano, avete avuto la fortuna di giocare subito. Ora, prima di tornare in campo ospitando Settimo Torinese, vi attendono giorni lunghissimi.
“Avevo concesso due giorni di riposo alle ragazze. Per rispetto della squadra non cambio programma dopo la sconfitta. E’ certo, però, che ci alleneremo di più per cercare di fare capire a tutti noi, e in mezzo ci sono anche io perché non mi sono nascosto mai e non mi nascondo adesso, che dobbiamo trovare l’alchimia giusta. L’attuale non basta: facciamo belle cose, ma a sprazzi, senza continuità. E lo ripeto per l’ennesima volta: serve maggiore aggressività, ma anche la voglia di reagire, dopo un set perso, dopo un break subito”.

Quella che ha mostrato Filottrano, che ha vinto in rimonta a Olbia respingendo colpo su colpo, con ammirevole ferocia, alla voglia di tie-break che animava la squadra di casa.
“In questo momento, non siamo in grado di fare paragoni con Filottrano. Dobbiamo pensare solo a noi. Niente è perduto, però la situazione incomincia a essere preoccupante”.

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