Vini da tartufo, evento a Piobbico organizzato dall’Ais

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13 dicembre 2016

PIOBBICO – Si è svolta all’Istituto Alberghiero Celli di Piobbico il secondo appuntamento dell’evento Vini da Tartufo, organizzato dall’Associazione Sommelier delle Marche. Il progetto ha come obiettivo la selezione dei migliori vini delle Marche da abbinare al tartufo che alla fine condurrà alla selezione di un vino per ciascuna delle cinque provincie delle Marche. La conclusione del progetto condurrà alla redazione di una ricca sezione dedicata al tartufo e al vino nelle prossima edizione della prestigiosa guida Le Marche nel bicchiere 2018 nonché  ad un  arricchimento nelle pagine del sito web di AIS MARCHE.

L’evento di Piobbico ha messo a confronto 15 vini bianchi in abbinamento a un primo piatto a base di tartufo, sapientemente preparato dai ragazzi dell’Istituto Alberghiero che poi hanno servito a tavola i membri delle commissione, composta da sommelier AIS, dal presidente delle Commissione Piergiorgio Angelini, dal sindaco di Piobbico, da Maurizio Bernardini di Acqualagna che sostiene l’iniziativa e che ha fornito i tartufi, dalla vice sindaco di Sant’Angelo in Vado, dal Fiduciario del Preside Pasquale Saracino e da alcuni esponenti istituzionali legati ai luoghi del tartufo della nostra provincia. Il primo piatto scelto per il tartufo bianco, è stata una tagliatella cotta in brodo di cappone e servita su una crema di fonduta di Caciotta d’Urbino, arricchita con del tartufo bianco affettato a cascata sul piatto. Le tagliatelle fatte rigorosamente a mano dalla signora Enrica, conosciuta come Enrichetta, regina della sfoglia, tirata sottile come  tradizione vuole.

La scelta degli ingredienti è ragionata per rendere migliore l’abbinamento con il vino. Come afferma Angelini: “L’abbinamento non è tra tartufo e vino ma piuttosto tra piatto e vino. Le potenzialità aromatiche del tartufo vanno proposte in accordo con la giusta grassezza e succulenza del piatto. La partita gusto olfattiva si gioca tra un piatto armonico alla ricerca di una giusto compagno di gusto, il vino appunto”.

L’unicità di questo progetto è quella di voler valorizzare ogni tipologia di tartufo presente nella nostra regione, dato che il tartufo si trova in tutte le Marche, nelle seguenti tipologie: Tartufo Bianco, Bianchetto, Tartufo Nero Estivo, Tartufo Nero Autunnale detto anche Uncinato ed infine Tartufo Nero Pregiato. Oggi nei piatti della commissione ha fatto bella mostra di se il tartufo bianco della zona del Nerone con la sua spiccata aromaticità da gustare rigorosamente a crudo. Come afferma Raffaele Papi, delegato AIS di Urbino- Montefeltro e promotore di questo progetto: “Come mostra il piatto di oggi, costituito da una tagliatella rigorosamente fatta a mano, da Caciotta d’Urbino e Tartufo bianco, il nostro intento è sempre quello di valorizzare e promuovere il territorio ed i suoi eccellenti prodotti, affinché questo patrimonio enogastronomici non possa mai andare disperso. Lo stesso patrimonio che troviamo nei nostro ottimi vini che meritano di essere menzionati. Il nostro sforzo come Associazione Sommelier delle Marche è anche quello di lavorare con gli Istituti Alberghieri che producono eccellenza e permettono a tantissimi giovani cuochi di affermarsi nel mondo. Per questo ringrazio tutti gli allievi che hanno partecipato al servizio e soprattutto il corpo docente ed il preside dell’Alberghiero Celli che accolto con entusiasmo il nostro progetto”.

I vini degustati sono stati selezionati dalla guida Le Marche nel Bicchiere 2017, i migliori nell’abbinamento saranno poi premiati al termine del progetto. Il servizio in sala è stato coordinato dal professor Luca Del Bene e quello in cucina dal professor Roberto Dormicchi. L’incontro si è concluso con una interessante disquisizione dI Angelini su come riconoscere la validità di un tartufo, attraverso diversi parametri. Consigli preziosi per chi deve districarsi nella scelta su mercato che ormai è diventato troppo eterogeneo.

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