Volley A2, Federica Mastrodicasa indica la strada alla myCicero: “In campo con lo spirito giusto e non mollare mai”

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14 dicembre 2016

Federica Mastrodicasa (Foto Eleonora Ioele)

Federica Mastrodicasa (Foto Eleonora Ioele)

PESARO – Viaggio nel mondo della myCicero Volley Pesaro che vive una situazione problematica. Due sconfitte in otto giorni sono una novità inaspettata.

Domenica sera, dall’albergo di Soverato, Matteo Bertini ha anticipato a Pu24 che “devo cambiare atteggiamento nei confronti della squadra”.

Poi abbiamo chiesto alle giocatrici più esperte – Alessia Ghilardi, Federica Mastrodicasa e Alice Santini – di aiutarci a interpretare il momento della myCicero.

Ieri sera abbiamo pubblicato la lunga intervista ad Alessia Ghilardi. Delle tante cose interessanti raccontate dal libero, ne estrapoliamo una: “Non riusciamo a venire fuori dai momenti di difficoltà, perché non giochiamo insieme”

Oggi è il turno del capitano, Federica Mastrodicasa. La curiosità è che Ghilardi, Mastrodicasa e Santini erano in procinto di prendere il treno per tornare a Pesaro dopo due giorni di riposo; Federica e Alice hanno risposto dalla stazione ferroviaria fiorentina.

A Soverato non abbiamo giocato, impariamo la lezione”

Federica, dopo avere seguito l’allenamento di venerdì sera, l’ultimo prima della partenza per Soverato, un allenamento molto bello, mai avrei ipotizzato di vedervi giocare con la faccia della sconfitta.

“Più che giocare male, non abbiamo giocato. E’ stata una sconfitta pesante, non ci sono dubbi. Pesante nel punteggio, anche perché è seguita a quella della settimana precedente, in casa con Legnano. Con le lombarde è stata una situazione diversa: sono state loro a meritare la vittoria con una prestazione praticamente perfetta. A Soverato ci abbiamo messo tanto del nostro, disputando una partita in cui non possiamo salvare alcun fondamentale. L’unica nota positiva è stata Alice Pamio, che è entrata e ha fatto bene, ma è ovvio che non si possa vincere con una sola giocatrice. Le due sconfitte ci hanno insegnato che non siamo una squadra imbattibile, che per vincere non basta scendere in campo. I nomi sulla carta valgono poco, conta solo quel che si fa sul taraflex. In Calabria abbiamo giocato senza batterci. Sul 2-0 per loro, non avevo la sensazione che potessimo arrivare al tie-break. Di più: che volessimo arrivare almeno al quinto set. Mancava totalmente il mordente necessario per provare a recuperare. Mancava soprattutto la voglia di recuperare. La lezione è semplice: per vincere bisogna battersi e dare sempre il massimo, altrimenti tutte le avversarie possono metterci in difficoltà”.

Sembrava l’aveste capito a San Giovanni in Marignano, dove – regalato il secondo set – avevate reagito.

“La reazione non era mancata, tanto che avevamo conquistato i 3 punti in una partita difficile come può essere un derby, una sfida sentita che abbiamo vinto…”.

Anche il Capitano, come già Alessia Ghilardi, tiene a puntualizzare che la squadra s’allena bene, con il massimo impegno.

“Noi diamo sempre tutto. Mai ho visto in allenamento qualcuna dare meno, una ragazza tirarsi indietro. Siamo 12 giocatrici che s’impegnano sempre al massimo… Sono dispiaciuta per le due sconfitte”.

Tanti errori in attacco, ma è mancata soprattutto la difesa”

Però continuate a sbagliare tanto, troppo. Soverato ha commesso 13 errori (6+3+4), davvero poco. Voi 10 in più: 10+6+7.

“E’ vero, abbiamo sbagliato tantissimo. Però vorrei sottolineare che, a parte gli errori in attacco, davvero tanti, non abbiamo difeso. D’accordo, bella prova di una Manfredini in grande forma, ma tante palle erano difendibili. Non l’abbiamo fatto e la difesa è l’anima di una squadra. E’ mancata la difesa, ma anche il muro e la ricezione; eppure loro non battevano fortissimo”.

Mastrodicasa (Foto Eleonora Ioele)

Mastrodicasa (Foto Eleonora Ioele)

Lei è una diretta interessata alla successiva critica: è mancato maledettamente il gioco con le centrali. Sia sui primi tempi sia sulla fast, avete attaccato in… palleggio. Come se lei e le altre centrali Olivotto e Tonello vi trovaste per la prima volta con la regista Isabella Di Iulio.

“Lo confermo: domenica non c’è stata intesa. Posso dirle che io mi trovo a mio agio con Isabella e finora il rapporto aveva funzionato bene. Valuteremo cosa è successo con il nostro allenatore…”.

Potrebbe essere che la sconfitta con Legnano vi abbia tolto sicurezza, certezze, convincimenti?

“Sicuramente le sconfitte non aiutano e abbiamo perso qualche certezza. E’ normale che vincere 7 partite consecutive, conquistando sempre i 3 punti, abbia dato tanta sicurezza. Se perdi, qualche certezza svanisce. Detto questo non è accettabile giocare come abbiamo fatto, anzi non abbiamo fatto, domenica, anche se in tanti anni che gioco in serie A non ricordo quante volte ho vinto a Soverato, in un campo non facile. Una constatazione, non una scusa, perché la nostra prestazione è stata indecente”.

La sua esperienza cosa consiglia? Come si esce da una situazione divenuta improvvisamente difficile?

“Con il lavoro, come abbiamo fatto finora, soprattutto reagendo positivamente. Purtroppo, quando andiamo in difficoltà, in campo s’avverte panico. La mia analisi è semplice: è vero che la squadra è stata costruita per vincere, ma non per farlo 25 a 10 ogni set. E la stessa Filottrano, se si analizzano i suoi parziali, non è che domini i set. Vince lottando, ed è un bel segno. Dobbiamo fare lo stesso, come abbiamo fatto nelle prime partite”.

Oggi la situazione è cambiata: avete la pressione di Legnano, che si è rilanciata espugnando Pesaro.

“Indiscutibile. Ci sono diverse squadre in pochi punti, ma è anche vero che… Le spiego una cosa: ho fatto un conto e mi sono accorta che, l’anno scorso, dopo 10 giornate Forlì aveva 23 punti, 1 in meno di noi. La serie A2 è un campionato in cui si può perdere con tutte. Solo Filottrano sta facendo un torneo superlativo”.

Visto che siamo in tema: Filottrano gioca bene, soprattutto ha una ferocia che voi non avete.

“Oggi è così, ma fino a dieci giorni fa eravamo noi la squadra che sembrava imbattibile, avendo perso 2 set in 7 partite. Dobbiamo metterci in testa, però, che non siamo la squadra che deve uccidere il campionato…”.

Siete attese da due sfide importantissime che giocherete in casa: prima con Settimo Torinese, quarta in classifica, poi con Filottrano.

“Sarà importante giocare queste partite senza metterci pressione da sole, ma con la consapevolezza che abbiamo giocato male due partite e non dobbiamo ripetere prestazioni così negative. Conterà solo andare in campo con lo spirito giusto, soprattutto non mollare mai”.

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