Fino a domenica a Palazzo Gradari la Mostra “La Ceramica Ritrovata”

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15 dicembre 2016

PESARO – Chi non si fosse ancora recato a visitare la Mostra sulla ceramica pesarese denominata “La ceramica ritrovata” potrà farlo fino a domenica prossima 18 Dicembre (clicca qui per rileggere precedente articolo Pu24). L’affluenza dei visitatori è ininterrotta. Anch’io, oggi, mi sono recato al I° piano di Palazzo Gradari di Via Rossini ed ho potuto apprezzare le numerose opere esposte dai ceramisti pesaresi contemporanei. Si tratta di oggetti di ottima fattura e stupendamente dipinti che, spesso, sono un vero godimento per gli occhi. Qui desidero segnalarvi e descrivere quelli realizzati da due artiste, Adelanna Antonioli e Anna Maria Fagioli.

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Nel caso di Adelanna Antonioli si tratta di una abat-jour che può far ricordare sogni polinesiani di due sensuali signore e di un piatto che rappresenta, invece, i nostri lidi marinareschi. L’abat-jour è elegante, singolare e, anch’essa fa ricordare, con il suo stelo che sembra un albero a cui è legata una vela completamente tesa al vento, ambienti marinareschi frequentati da piccole imbarcazioni. Il piatto rappresenta lidi a noi noti che ci ricordano il duro lavoro dei nostri nonni, pescatori sui trabaccoli. Sono vele di trabaccoli, al largo e già approdati, quelle che fanno da sfondo al piatto che fa da cornice a giovani donne e uomini intenti a scaricare un abbondantissimo pescato. Sono vele senza i loro occhi tondi che, seppur non dipinti, ci scrutano come fossero presenti. Ci chiedono, dalle loro vele color marrone ed arancione, di non dimenticare da dove veniamo e quali sono state le nostre radici pesaresi. I tre manufatti di Anna Maria Fagioli sono 2 piatti ed un’anfora dipinti, in monocromatico azzurro. Possono trarre in inganno perché, per associazione d’idee, inducono l’osservatore ad intravvedervi paesaggi del Castello di Gradara e del suo contado. Ad una più attenta osservazione ci si accorge, invece, che il castello è di pura fantasia e, verosimilmente, così anche i paesaggi di campagna. In un piatto la natura si sta risvegliando e le prime foglie si beano di un vento primaverile. Nell’altro, la vegetazione è nel suo pieno sviluppo. Colpisce come, pur avendo l’autrice utilizzato la tecnica monocromatica, si percepiscano queste ed altre sensazioni. L’invito è, pertanto, a recarsi presso Palazzo Gradari di Via Rossini in Pesaro per godersi le sensazioni che sanno suscitare le numerosissime opere in mostra.

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