Turismo, territorio, identità: le nuove strategie turistiche fanesi nel tavolo di lavoro

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15 dicembre 2016

FANO – Un dibattito sul presente ma soprattutto sul futuro del comparto turistico fanese che ha coinvolto gli operatori del settore con domande, analisi, progetti, azioni urgenti da attivare.

Josep Ejarque, di Four Tourism, tra i migliori destination manager d’Europa, ha trascinato i circa 150 presenti nella sala Ipogea della Mediateca Montanari, dalle ore 9 alle 13, nel dibattito “Turismo, territorio, identità – Strategie e strumenti per lo sviluppo turistico della città” promosso dall’Amministrazione comunale nella sala ipogea della Mediateca Montanari di Fano.

Soprattutto albergatori, ma anche rappresentanti di istituzioni, associazioni, studenti e cittadini hanno gremito la sala del convegno per capire come ripensare la strategia turistica della città.

“Fano piace, non strapiace – ha detto Ejarque, nel suo coinvolgente intervento che ha reso partecipi albergatori e operatori turistici – Dobbiamo esserne consapevoli. L’86% dei turisti prima di scegliere dove trascorrere le vacanze guarda cosa dicono sui canali digitali le persone che l’hanno già visitata. La raccomandazione degli sconosciuti è oggi tra i fattori più importanti per comunicare turismo”.

E ancora, rivolto agli operatori e alle istituzioni: “Dovete decidere insieme cosa fate e cosa siete. Dovete costruire, nei prossimi anni, la vostra vision” perché Fano, a detta di Ejarque, deve essere ripensata e passare da città turistica a destinazione turistica, per essere vista e considerata come un prodotto a cui è possibile applicare le regole di marketing, per potenziare la notorietà del territorio.

Notorietà che, al momento, non è inesistente, perché “c’è un volume medio di 22.000 ricerche al mese su Fano. Ciò significa che il mercato sa che esiste Fano come destinazione. I numeri però calano se la ricerca è fatta da un utente di lingua inglese: sono infatti solo 140 le ricerche medie mensili nel mercato straniero”.

“È necessario capire cosa vogliono turisti e capire dove posizionare Fano, a quel punto è indispensabile studiare la proposta turistica per cercare di rendere indimenticabile la vacanza in questo territorio, per dare al turista un valore aggiunto, per regalargli un’esperienza unica. Fano è una città marinara, offrire un’escursione in barca con un pescatore, ad esempio, potrebbe essere una soluzione efficace”. E che potrebbe quindi ribaltare l’alta percentuale (pari al 72%) di visitatori che, ad oggi, assegna alla città un giudizio neutro: “Fano non stupisce, non è indimenticabile”.

Il destination manager ha indicato la prima regola da seguire: “Condividete e parlate bene di Fano, usate l’hashtag #Fano, fate conoscere con foto e video la vostra città, rispondete subito alle richieste dei vostri potenziali clienti. Il turista oggi è informato, illuso, impaziente e infedele. È sufficiente un piccolo ritardo nella comunicazione dell’informazione richiesta per perderlo per sempre”.

La mattinata, coordinata da Ivan Antognozzi, consulente per la Progettazione europea e internazionale del Comune di Fano, è stata aperta dal saluto del sindaco di Fano Massimo Seri: “E’ una giornata importante per il futuro turistico della città. Cercheremo di raccogliere le nozioni, le proposte e le idee frutto di questa mattinata. Trasformare il tutto in azioni programmatiche. Il 13 o 14 gennaio si svolgerà il secondo appuntamento di questo percorso, per non disperdere il lavoro fatto”.

Il primo cittadino ha inoltre ricordato le iniziative fin ora attivate dalla città “come la riqualificazione del centro storico, i lavori alla Rocca malatestiana che permetteranno l’accesso a questo incredibile spazio a oltre 800 persone”.

Presenti all’iniziativa anche l’assessore regionale al Turismo Moreno Pieroni che ha assicurato che “potenzieremo gli investimenti dedicati al turismo marchigiano” e che ha sottolineato il valore della “promozione degli eventi regionali nelle fiere internazionali”. A chiudere i lavori è stato infine il vice sindaco e assessore al Turismo e alla Cultura di Fano Stefano Marchegiani che ha presentato i dati relativi agli arrivi e alla presenze in città: “Tracciamo oggi un bilancio positivo relativo alle affluenze ma c’è ancora tanto da fare per potenziare un settore fondamentale di Fano”.

Da gennaio a settembre 2016 gli arrivi hanno segnato un +8,36% rispetto allo stesso periodo del 2015; le presenze un +6,80% (pari a 41.677 persone). Tra i dati spicca il numero di presenze straniere che aumentano del 27,64% (22.913 visitatori).

“I prossimi passi – ha aggiunto Marchegiani – saranno rivolti verso una forte integrazione fra cultura e turismo così come fra pubblico e privato. L’Amministrazione è pronta al confronto e soprattutto alla collaborazione che, siamo sicuri, porterà ottimi risultati”.

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