Mondolfo-Marotta, CNA e tecnici presentano documento di proposte al Comune per lo sviluppo

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16 dicembre 2016

logo cna nazionalePESARO – Il direttivo della CNA di Marotta, assieme al Coordinamento dei tecnici, dei geometri e dei professionisti di Marotta Mondolfo hanno incontrato l’amministrazione comunale del Comune di Mondolfo rappresentata dal sindaco Nicola Barbieri e dall’Assessore ai lavori pubblici, Lucia Catalani.

Ai due amministratori, CNA e professionisti, hanno consegnato il secondo documento per lo sviluppo dell’Economia del territorio.

Le proposte dell’associazione e dei tecnici (che riportiamo in allegato), convergono sue due punti fondamentali: un rapporto amministrativo più diretto con professionisti e tecnici e l’eliminazione di vincoli burocratici. Una semplificazione nelle procedure per l’applicazione del Piano Casa soprattutto per quel che concerne alberghi e abitazioni della zona di Marotta. Questo, anche alla luce di quanto prevede il Piano Casa, in materia antisismica che permetterà di mettere in sicurezza parecchi edifici del territorio.

Ecco il documento presentato

Progetto Mondolfo Marotta – Fase 2
Pianificazione – organizzazione – sviluppo della città Mondolfo- Marotta

La CNA di Marotta e un gruppo di tecnici liberi professionisti di Mondolfo e Marotta, dopo aver elaborato lo scorso anno il progetto “Mondolfo-Marotta Città”, propongono un secondo documento (Fase 2), per dare prosecuzione al rapporto di collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Mondolfo già prospettata con il primo documento, per sviluppare il suo territorio e l’economia locale.

Dopo la crisi della nautica e del suo indotto, nel territorio locale esistono piccole imprese del sistema metalmeccanico e realtà produttive collegate al sistema legno-arredamento che cercano di resistere.

L’unico settore che in qualche modo cerca di tamponare la crisi è il sistema “Turismo”, collegato ad un’economia di servizi verso i cittadini e gli ospiti stagionali. In questi anni è continuata invece la recessione nel settore delle costruzioni salvo sporadiche parentesi in occasione di incentivi di legge (Piano Casa; detrazioni Irpef per ristrutturazioni e miglioramenti energetici), e stallo per le nuove edificazioni.

Nel settore delle costruzioni, siamo al blocco pressoché totale. Attualmente infatti le poche imprese edili che hanno resistito alla crisi si trovano a dover operare soprattutto sul mercato del recupero e del risparmio energetico; stante il fatto che l’edilizia ha sempre rappresentato il volano economico del territorio.

Sarà pertanto fondamentale intervenire in questo comparto sia con l’integrazione del PRG tra le due Marotta (ex Fano e Mondolfo), sia, soprattutto, omogeneizzando il nuovo territorio Comunale con azioni coraggiose, importanti e non più procrastinabili.

Nel programma amministrativo del sindaco Barbieri e della sua lista “Fare Città”, al paragrafo “Fare Amministrazione” sono chiaramente enunciati punti molto importanti anche per noi:

• Semplificazione della macchina comunale attraverso la sburocratizzazione delle procedure;

• Adozione di una strategia di controlli, gestione e riduzione rigorosa di tutti gli sprechi dell’Amministrazione comunale;

• Riorganizzazione, razionalizzazione e ammodernamento di tutti i settori amministrativi;

• Creazione di uno Sportello unico del cittadino (Imprese-professionisti) che garantisca rapidità e certezza delle pratiche comunali.

Crediamo che questi punti siano l’anima del rapporto Cittadino-Imprese-Professionisti e Amministrazione comunale. Non possiamo dunque che  apprezzare tali punti del programma amministrativo.

A questo proposito CNA e professionisti propongono un Piano di lavoro e di rafforzamento degli Uffici tecnici comunali. Un piano su cui confrontarci con l’Amministrazione Comunale per lo sviluppo dell’economia locale attraverso:

• Rapporto Cittadino–Imprese–Professionisti e Amministrazione Comunale. A questo riguardo  proponiamo che l’Assessore all’urbanistica possa dedicare un giorno alla settimana al confronto con gli interessati nella sede dell’Ufficio urbanistica

• Proponiamo che i responsabili e gli istruttori degli uffici competenti (Urbanistica e Lavori Pubblici), dedichino alcune giornate al confronto con gli operatori economici del territorio (professionisti e Imprese) redigendo, se necessario, anche una sorta di verbale d’incontro, utile a dirimere eventuali casi simili che possano interessare altri soggetti (le cosiddette Faq, frequently asked question) e caricando i risultati più significativi e d’interesse dei cittadini sulle pagine del sito web del Comune;

• Pubblicazione on-line sul sito web del Comune, del PRG vigente con tutte le varianti puntuali in vigore (anche e soprattutto per la porzione del territorio ex Comune di Fano). E inoltre la pubblicazione di tutti i Piani attuativi particolareggiati vigenti, anch’essi con tutte le varianti puntuali in vigore,quali:

• Piano Particolareggiato del Centro Storico;

• Piano Particolareggiato di Viale Carducci;

• Piano Particolareggiato della Zona turistica balneare (cosiddetto Piano Battimelli);

• Piano Particolareggiato dei fabbricati in zona agricola (se ancora valido);

• Piano Spiaggia;

• Piano Particolareggiato di Monte Ciapellano e Cento Croci;

• Piano Particolareggiato di Valle del Pozzo;

• Piano del colore;

• Planivolumetrico di via Litoranea;

• Planivolumetrico di Sterpettine;

• Informatizzazione delle procedure amministrative legate ai Permessi in edilizia, come già avviene in molti Comuni italiani. Ad esempio

• Uniformando al massimo i parametri urbanistici dei vari PRG e Piani attuativi, sostituendo, ad esempio, gli ormai vetusti parametri di volume con quelli di Sul (Superficie utile lorda), mediante un’opportuna variante urbanistica delle sole NTA (Norme tecniche di attuazione) dei vari piani;

• Formando adeguatamente i dipendenti Comunali addetti all’esame delle pratiche edilizie con l’uso delle procedure informatiche ormai di uso comune nella vita di tutti i giorni (email, PEC, App per Telefonini e Tablet, password, moduli autocompilanti e simili), limitando al massimo l’uso e il consumo della carta e gli accessi fisici dei cittadini presso gli uffici Comunali, con conseguente maggior tempo da dedicare all’esame delle pratiche stesse, garantendo, a formazione avvenuta, la condivisione delle soluzioni e delle procedure adottate con i professionisti incaricati dai cittadini;

• Consultazione “on line” dello status delle pratiche edilizie presenti in Comune, previa autenticazione con password, da parte dei Professionisti incaricati dai cittadini, scambio di documenti e informazioni tra funzionari Comunali addetti alle istruttorie e Professionisti incaricati dai cittadini mediante email e PEC con importante snellimento dei tempi amministrativi e delle procedure;

• Adozione di una modulistica Comunale (o Statale) definitiva per le varie tipologie di Pratica edilizia in modalità informatica e auto compilante. Risulterà così più facile al Professionista e al Tecnico Comunale controllare eventuali errori e/o omissioni;

• Predisporre, ad esempio, un normale foglio di lavoro in Excel (o similare) per il calcolo automatico degli Oneri Comunali per i lavori edili o per altri calcoli ripetitivi;

• Organizzazione più efficiente dell’accesso ad Atti Amministrativi precedenti per agevolare l’Accertamento della Conformità edilizia dello stato attuale, con procedure anche informatiche che coinvolgano anche il Comune di Fano per le Pratiche Edilizie in esso giacenti.

• Riorganizzazione generale del servizio S.U.A.P. Non è possibile infatti che la procedura – nata oltre 15 anni or sono nell’interesse delle imprese commerciali, per velocizzare l’esame delle richieste – porti allo stato dei fatti a tempi doppi rispetto al precedente esame “cartaceo” delle richieste stesse;

• Predisposizione ed approvazione, almeno a richiesta dei cittadini interessati, di specifiche varianti urbanistiche, senza incrementi volumetrici, che consentano la suddivisione degli enormi comparti edilizi, individuati in entrambi i PRG vigenti, in porzioni “funzionali” di modeste dimensioni, subito attuabili e cantierabili dagli operatori economici locali. Si potrebbe iniziare in tal modo, un iter virtuoso tendente a risolvere definitivamente il problema degli allagamenti troppo frequenti a Marotta.

Piano Casa  Comunale

Punto, non meno importante, per lo sviluppo economico del nostro territorio e del sistema produttivo del “Comparto Costruzioni” è il Piano Casa Regionale (Legge n. 22/2009 e s.m.i.). Su questo purtroppo, riscontriamo che, nel territorio comunale di Mondolfo, il Piano Casa Regionale ha avuto da parte delle precedenti Amministrazioni Comunali importanti limitazioni. In alcuni casi anche vessatorie per molti cittadini di Marotta (vedasi le Delibere di Consiglio Comunale del 9 febbraio 2011 e del 31 marzo 2012). Delibere non realmente giustificate quali:

• Esenzione totale della zona di Marotta soggetta al Piano Particolareggiato  Turistico Balneare, zona con presenza di numerosi fabbricati residenziali dove, per il combinato disposto della presenza dei “mega comparti”, non è permessa nemmeno la ristrutturazione edilizia degli stessi;

• Esenzione totale della zona di Marotta soggetta al Planivolumetrico di via Litoranea; zona con presenza di numerosi fabbricati residenziali risalenti agli anni 60 e 70 sui quali non è possibile intervenire con i disposti del Piano Casa Regionale;

• Esenzione totale di tutte le strutture ricettive dai benefici del Piano casa. Una misura in qualche modo assurda (forse il Comune di Mondolfo è l’unico in Italia ad averla decisa). Un’esenzione senza la quale sarebbe possibile intervenire, puntualmente ad adeguare le strutture ricettive oggi esistenti;

• Esenzione parziale della zona di Marotta soggetta al Piano Particolareggiato di viale Carducci. Qui la limitazione riguarda la vietata sommatoria dei benefici del Piano Casa Regionale con quelli degli indici di piano, limitazione assente ad esempio a Fano dove è consentita l’apertura di numerosi cantieri edili.

Oggi, ad unificazione di Marotta avvenuta – e in considerazione che nella porzione di territorio comunale ex Fano il Piano Casa Regionale non vi è alcuna limitazione – riteniamo che il Comune di Mondolfo debba rivedere le limitazioni all’applicazione sopra menzionate. Con una normale delibera il Consiglio Comunale, tolga tali limitazioni per il futuro (sull’esempio di quanto già fatto dal Comune di Appignano con la Delibera n. 8/2012), consentendo così a tanti cittadini ed imprese turistiche di Marotta di usufruire dei disposti del Piano Casa Regionale, adeguando le proprie strutture edilizie esistenti e facendo partire di conseguenza numerosi cantieri edili.

Se oggi le limitazioni del Piano Casa Regionale vengono riviste ed eliminate, è possibile:

• incentivare l’intera economia locale di settore;

• consentire interventi, anche strutturali e antisismici, su edifici costruiti nel dopoguerra che oggi possono avere criticità strutturali sotto l’azione diretta del sisma. Questo,  mediante interventi mirati, garantirebbe la salute e l’incolumità dei cittadini;

• consentirebbe che gli edifici sopra menzionati divengano maggiormente compatibili con le norme sul risparmio energetico;

• permetterebbe il rinnovo parziale del patrimonio edilizio risalente agli anni 60 e 70;

• da ultimo, ma non meno importante per le Casse comunali, introitare le imposte relative al Piano Casa Regionale (OO.UU. primarie e secondarie, costo di costruzione, monetizzazione standard ecc.), le cui somme potranno essere immediatamente utilizzate, ad esempio, per interventi di manutenzione delle urbanizzazioni e delle opere Pubbliche Comunali esistenti (strade, marciapiedi, piste ciclabili, verde pubblico, sotto servizi, edifici Pubblici ecc.).

Mentre a Mondolfo il Piano Casa Regionale veniva limitato nella zona più abitata (Marotta), nella vicina Fano,il Piano Casa Regionale concordato dal Comune con le Associazioni di categoria e con gli Ordini professionali dei tecnici, nel solo anno 2012 ha consentito il rilascio di 131 Titolo Abilitativi Edilizi (P.d.C., S.C.I.A. ecc.), di cui 97 per ampliamenti, 34per demolizioni e ricostruzioni, oltre ad altre 47 Pratiche Edilizie in istruttoria nel medesimo anno, considerando un valore medio di intervento di almeno 60/80 mila euro.

Per il Comune di Fano, il Piano Casa Regionale ha rappresentato un importante volano per l’economia locale, volano ancora attivo considerando che il numero medio dei Titoli Abilitativi Edilizi in istruttoria e rilasciati dal Comune, negli anni successivi al 2012, superano sempre il numero di 150. Per poterli confrontare vorremmo pertanto conoscere tali dati riferiti a Mondolfo con i quali, con semplici statistiche Permessi/Abitanti, si potrebbe stimare quanti interventi potranno attivarsi, da subito, togliendo le limitazioni oggi in vigore a Marotta.

Pertanto chiediamo una definitiva armonizzazione delle normative comunali oggi vigenti, non semplicemente uniformando le NTA di Fano a quelle di Mondolfo ma operando ad una valutazione attenta delle NTA migliori. Ad esempio le NTA di Fano (più recenti di quelle di Mondolfo), contengono importanti incentivi alla bioedilizia, alla monetizzazione degli standard a parcheggio e, soprattutto, hanno un Piano Casa Regionale senza limitazioni.

Egregio Sindaco Barbieri, in base a quanto prodotto secondo questo documento, (così come avvenuto in occasione della presentazione del primo elaborato), CNA e professionisti intendono istituire un nuovo tavolo di confronto con l’Amministrazione Comunale e con gli attori (protagonisti e non) dell’economia locale: imprese e tecnici professionisti. Questo al fine di consentire una maggiore occupazione lavorativa; un rinnovato equilibrio sociale e, soprattutto, una crescita economica del territorio comunale di Mondolfo anche e soprattutto in tempo di crisi come quello che stiamo vivendo.

CNA di Pesaro e Urbino
info@cnapesaro.com

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