Una Consultinvest vincente col contributo di tutto il collettivo

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19 dicembre 2016

PESARO – Ormai lo abbiamo capito: questo è un campionato strano, talmente livellato verso il basso che le sorprese sono sempre dietro l’angolo, dove vedere la penultima espugnare il parquet della quarta in classifica, non può considerarsi un’impresa, ma una semplice vittoria, ottenuta sicuramente con merito, ma anche con la complicità di un’avversaria che ha avuto un grande Edgar Sosa, ma è stata tradita, ad esempio, da Gaddefors e ha dovuto fare a meno nel secondo tempo dell’infortunato Bostic.

E’ stata la solita partita disputata dalla Vuelle in questo ultimo periodo, con momenti di buona pallacanestro, alternati a passaggi a vuoto preoccupanti, con break e controbreak che si susseguono per trentacinque minuti, per arrivare a giocarsi tutto negli ultimi cinque giri di lancetta, dove per vincere servono qualità e attributi personali, più che veri e propri schemi e nel mezzogiorno casertano sono venuti fuori i due uomini più attesi, quelli che avevano deluso maggiormente contro Brindisi, quelli che possono fare ancora la differenza tra un campionato sofferto e uno tranquillo.

Sono così arrivate due triple fondamentali segnate da Jasaitis, quelle che hanno portato la Vuelle dal 75 a 74 all’81 a 74 e sono arrivati i liberi della sicurezza segnati da Thornton, dopo che Marcus aveva segnato triple e canestri fondamentali per risalire dal meno otto del terzo quarto, mostrando ancora una volta che il numero otto biancorosso avrebbe il ventello nelle mani ogni domenica, se solo non si perdesse in palleggi superflui, in passaggi improbabili e si concentrasse solamente su come fare canestro in modo semplice, con quell’arresto e tiro dai cinque praticamente immarcabile a questi livelli.

Ma per vincere a Caserta è servito il contributo di tutti, dal solito redditizio Jarrod Jones, arrivato alla sesta doppia doppia, confermandosi in testa alla classifica dei rimbalzi con una media di 10.2, al ritrovato Zavackas, utile con i suoi tiri e una difesa sempre al limite. Ma anche Harrow e Fields hanno portato il loro contributo alla causa, anche se hanno giocato al di sotto delle loro possibilità, così come capitan Gazzotti e lo stesso Nnoko, giocatore acerbo come un’arancia di settembre, ma che rimane una presenza importante dentro l’area colorata.

A mancare all’appello è stato solamente Ceron, che dopo l’exploit con Venezia, sta viaggiando a 2.5 punti di media con un pessimo 2 su 15 dalla linea dei tre punti, pur giocando 16 minuti a partita e godendo della fiducia del suo coach, che ne riconosce le capacità difensive, ma lo vorrebbe maggiormente coinvolto in attacco, dove se non gli entra il tiro da fuori, tende a forzare le azioni.

E parlando di difesa, ha funzionato a tratti la zonetta tre-due, che ormai coach Bucchi ha inserito stabilmente nel suono piano partita, anche per preservare i suoi lunghi dai falli e per far “riposare” Jones, che in attacco, è una delle migliori ali grandi del campionato, ma che in difesa non è proprio una saracinesca e spesso si dimentica di fare quel passettino in più o di raddoppiare in post basso, difesa biancorossa che a Caserta ogni tanto è andata in tilt, lasciando autostrade a Sosa e compagni, ma che nei minuti finali è stata una delle chiavi della vittoria, costringendo la Pasta Reggia a tiri complicati e fuori ritmo.

I PIU’ …

Tiri liberi: 17 su 18, solo Jones ne sbaglia uno, anche se Jarrod finisce con un’eccellente nove su dieci dalla linea, in un match dove la precisione dalla lunetta è stata una delle chiavi della vittoria della Consultinvest.

Jarrod Jones decisivo a Caserta (Foto tratta dal Facebook Victoria Libertas)

Jarrod Jones decisivo a Caserta (Foto tratta dal Facebook Victoria Libertas)

Jarrod Jones: E’ il giocatore che ha effettuato più tiri in questo campionato: 186, confermando anche a Caserta, che è lui la prima opzione offensiva di coach Bucchi, con il suo campionario di tiri ravvicinati, uso del piede perno da manuale, senza dimenticarsi la discreta mano da tre punti. La tripla doppia di ieri (24 punti, 12 rimbalzi, 10 falli subiti) non è una cosa che si vede tutti i giorni a questi livelli e conferma Jones come uno dei migliori centri di questa serie A.

Simas Jasaitis: Segna le due triple del break decisivo, ma trova anche il modo di far canestro dopo aver battuto l’avversario diretto in palleggio, una rarità per il suo attuale campionario tecnico. L’obiettivo per il futuro è convincere i suoi compagni a cercarlo con maggior continuità.

 

.. E I MENO DELLA SFIDA CASERTA – PESARO

Palle perse e recuperate: Pesaro parte malissimo, perdendo otto palloni nei primi sei minuti, poi migliora nel secondo tempo, ma i soli tre palloni recuperati, indicano la scarsa pressione messa dalla Vuelle sugli attaccanti casertani.

Assist: Appena cinque su trentuno canestri dal campo, per una Consultinvest che si conferma una squadra dalle buone individualità, ma carente in fase di costruzione del gioco.

Marco Ceron: Un solo canestro realizzato, su rimbalzo offensivo, per un Ceron poco presente nel match, che non riesce più ad essere un fattore.

 

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

La sconfitta di Cremona, mette per la prima volta in questa stagione, quattro punti tra la Vuelle e l’ultimo posto, per una classifica che vede a quota otto, oltre a Pesaro, Varese e chi uscirà sconfitta stasera nel match tra Pistoia e Cantù, ma guai a commettere l’errore di pensare che il peggio sia passato, perché la Vanoli nelle prossime due partite si giocherà molte delle proprie chances di salvezza (Cantù fuori, Varese in casa) e due vittorie sono ampiamente alla portata dei cremonesi, che potrebbero risalire la china e riaprire completamente i giochi. Oltretutto, non è che a Caserta si sia vista una Consultinvest stellare, ma si è vista la solita Vuelle, quella che fatica a costruirsi buoni tiri e che non può contare su un vero regista, con il buon Harrow che continua a dimenticarsi di scaricare il pallone per i compagni liberi sul perimetro. A fare la differenza in positivo è stata la precisione inusuale dalla lunetta e la buona percentuale al tiro da tre, un 44% (8 su 18) che rappresenta una delle migliori prestazioni stagionali e che rimane un’arma che non sempre potrà essere così precisa in futuro.

Si deve ricominciare dalla difesa, dal solido Jones di questa prima parte della stagione, dal ritrovato Jasaitis, sperando che Fields e Harrow trovino una maggiore continuità, ma ormai abbiamo capito che il vero ago della bilancia di questa Vuelle rimane Marcus Thornton, con i suoi alti e bassi, sia tecnici che caratteriali, che probabilmente continueranno fino al prossimo maggio, ma che se si riuscissero a limitare, metterebbero Pesaro in una posizione di tranquillità, che ancora non possiamo permetterci, perché se è vero che le Final Eight sono a due soli punti di distanza e altrettanto vero che la Vuelle è ancora penultima, indipendentemente dal risultato di Pistoia-Cantù e che dopo Natale (si gioca martedì 27) è attesa da un’altra sfida fondamentale, quando all’Adriatic Arena si presenterà la The Flexx Pistoia, secondo spareggio, dopo quello di Cremona e solamente dopo quel match, si potranno fare i conti e vedere in che posizione si metterà una Consultinvest che, con la vittoria di Caserta, ha in parte rimediato alla sconfitta casalinga subita da Brindisi, ma che davanti a sé ha ancora un futuro molto incerto.

DAGLI ALTRI PARQUET

Milano ricomincia a correre, almeno in Italia, segnando quasi cento punti all’Enel Brindisi. Ad inseguire l’Armani – in attesa del posticipo tra Torino e Reggio Emilia – c’è Venezia, che supera una buona Germani Brescia, mentre Avellino acuisce la crisi di Cremona, superandola nell’ultimo quarto. Capo d’Orlando continua a stupire, dopo la vittoria in rimonta ottenuta ai danni di una Sassari non impeccabile, mentre Trento si sbarazza senza troppi problemi di Varese e continua a sognare le Final Eight di Coppa Italia, obiettivo già raggiunto da Milano e Venezia, in una dodicesima giornata che si chiuderà stasera col posticipo tra Pistoia e Cantù.

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