Poletti in città fra giovani e lavoro: il Ministro partecipa a Job Day e visita Rivacold, Centroservice, Gambini e Teamsystem

di 

19 dicembre 2016

PESARO – Rivacold, Centroservice, Gambini Meccanica, Teamsystem. Sono le aziende messe in fila nel pomeriggio dal ministro Giuliano Poletti, accompagnato nella visita dal sindaco Matteo Ricci. «Imprese che hanno vinto la sfida del cambiamento. Realtà che innovano e guardano con positività al futuro: ho visto grande voglia di fare», il consuntivo finale del titolare del dicastero del Lavoro. «La presenza del ministro è importante – ha commentato Matteo Ricci -. Ci consente di fare conoscere sempre più il nostro sistema produttivo. Fatto di settori strategici: mobile, refrigerazione, meccanica, informatica. A Pesaro c’è un pezzo rilevante di economia, da cui il Paese può ripartire».

IL POMERIGGIO – Alla Rivacold il ministro si è intrattenuto a lungo con Alceste Vitri e i dipendenti del gruppo, con visita ai capannoni e al laboratorio. Ad attenderlo alla Centroservice, oltre al titolare Luciano Amadori, ha trovato Valter Scavolini, il presidente della Vuelle Ario Costa, Gianfranco Tonti e Maurizio Testaguzzi (Ifi), Roberto Occhialini (Stile Ricamo). Con loro ha conversato anche di pallacanestro, prima dell’ingresso nel reparto produttivo. Infine gli incontri con Luigino Gambini, nella fabbrica di strada dei Cacciatori, e con il ceo di Teamsystem Federico Leproux.

I GIOVANI –  Nella mattinata il Job Day in via dei Gramsci con gli studenti: «Il ministero del Lavoro fa pochissime iniziative del genere in Italia (la terza che chiude il ciclo, dopo Salerno e Vercelli, ndr). E’ stata un’utile occasione di verifica dei punti di forza e delle criticità dell’alternanza scuola-lavoro. Molto positivo il coinvolgimento di imprese e ragazzi. Che hanno potuto tenere colloqui per più di 100 posti di lavoro», ha rilevato Ricci. Il ministro ha ascoltato le testimonianze dei giovani pesaresi, reduci dalle esperienze nelle aziende: Scavolini, Eden Viaggi, Bosch, La Grande I, Bbc Plastik, alcune delle imprese che hanno aperto le porte dell’alternanza: «Un bilancio interessante – ha detto Poletti -. Valorizziamo la connessione tra la scuola e le attività produttive. Questi incontri servono per comprendere cosa funziona e quello che bisogna cambiare. L’unica maniera per capirlo e per migliorare le cose è confrontarsi con i docenti, le aziende e i ragazzi». Sull’alternanza scuola-lavoro, il ministro ha raccolto le osservazioni della sala (tra cui quelle di Riccardo Rossini, preside del liceo Marconi, e Barbara Isidori, coop Labirinto) rimarcando che «è opportuno ricercare una coerenza con le aspettative degli studenti. Incentivi alle imprese? Sicuramente sì, ma allo stesso tempo i ragazzi nelle aziende vanno tutelati: bisogna rispettare le responsabilità nei termini in cui vengono prese. Garantendo la sicurezza. Noi stiamo lavorando al progetto cercando di migliorare la strumentazione».

Questo slideshow richiede JavaScript.

IL SINDACO – «Prima della crisi il tasso di disoccupazione era intorno all’1.5 per cento – ha osservato Ricci -. Stiamo ancora meglio di altri, ma l’impatto si è avvertito ovviamente di più in una realtà legata completamente all’industria e alla piccola e media impresa. Abbiamo vissuto anni difficili: quest’anno si registrano segnali positivi sulla meccanica, in primis su Biesse. Che sta trainando l’indotto. Così come sulla cantieristica, che era scomparsa, con la ripartenza del cantiere navale di Pesaro. Sul mobile vediamo cose incoraggianti ma nel frattempo, con la crisi, c’è stata una moria di imprese. La manifattura rimarrà l’architrave dell’economia: giusto innovare nel settore, anche con l’alternanza scuola-lavoro. In parallelo, il tentativo è crescere su servizi e turismo per recuperare i punti persi sulla manifattura. Su queste voci l’obiettivo è passare dall’8 per cento del Pil, dato pre-crisi, al 15 per cento: è lo sforzo che stiamo facendo: dopo due anni i risultati ci esortano a insistere su questa strada. Crediamo sia quella giusta». Tra le «buone prassi», in tema di formazione e lavoro, il sindaco  ha citato le esperienze «Costa Crociere»; il «check up energetico nelle case dei pesaresi, con formazione sul campo, orientando i fondi europei»; la formazione «just in time» targata Biesse.  Per Ricci «con Poletti c’è un ministro sul pezzo, che conosce bene il mondo del lavoro e prova a innovare. Il nostro territorio è pronto a dare il suo contributo, mettendo in campo le sue idee». Anche a Poletti, Ricci ha rinnovato l’appello post sisma: «Il governo sta seguendo in modo impeccabile la vicenda della ricostruzione. Noi non abbiamo avuto i danni diretti del terremoto, ma sul turismo si rischiano quelli indiretti. Ad ogni rappresentante delle istituzioni chiedo di sostenerci, in modo da rilanciare la nostra immagine. E dire: ‘Se volete bene alle Marche, il modo più concreto per essere solidali è visitarle’».

IL CONFRONTO – Prima del convegno a cui hanno preso parte, tra gli altri, l’assessore regionale Loretta Bravi e il direttore di Confindustria Salvatore Giordano, il ministro ha incontrato in via Gramsci una rappresentanza di precari dei Centri per l’Impiego di Pesaro, Fano e Ancona. «Purtroppo la mancata stabilizzazione è legata a nodo dei fondi europei e al Programma operativo nazionale, che al momento ci impedisce di assumere a tempo indeterminato. Stiamo lavorando sul ‘Milleproroghe’ – ha spiegato – per prolungare i termini: c’è l’emendamento Madia, che riguarda tutti i dipendenti pubblici. A cui si affianca peraltro un emendamento apposito per questo caso» Quindi: «Sicuramente la proroga ci sarà. Contestualmente serve un ragionamento generale per affrontare la vicenda: la nostra volontà c’è. Vogliamo potenziare i Centri per l’Impiego: c’è un progetto che prevede il rafforzamento degli organici, con 1600 persone in più. Fra due giorni andrà in conferenza Stato-Regioni l’accordo per finanziare le attività dei Cpi, su cui abbiamo messo 220 milioni in legge di bilancio».

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>