Dagli asili della città a “Tracce” di bambini. Il calendario 2017 della Labirinto nasce nei giardini delle scuole dell’infanzia

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20 dicembre 2016

PESARO – Ecco “Tracce”, ovvero il calendario 2017 realizzato seguendo i percorsi dei bambini e delle bambine nei giardini dei nidi e delle scuole dell’infanzia.

La cooperativa Labirinto, in collaborazione con il Comune di Pesaro (assessorato alla Crescita) ha realizzato una pubblicazione sull’esperienza dei servizi educativi comunali  riguardante l’outdoor education (educazione all’aperto e valorizzazione dei giardini e degli elementi naturali), che da alcuni anni coinvolge gran parte delle scuole e che ora sta interessando anche i nidi.

L’obiettivo è quello di offrire uno sguardo diverso rispetto al giardino e alla sua fruizione: lo sguardo di un bambino, attento osservatore delle mille sfumature che questo ambiente offre.

“Il bambino osserva, tocca, sperimenta, lascia le sue tracce – dice l’assessore alla Crescita Giuliana Ceccarelli -. E queste tracce vengono raccolte nelle foto del calendario, meravigliose espressioni artistiche che da sole trasmettono il significato profondo, l’intima relazione che il bambino costruisce con la natura che lo circonda”.

Il calendario è stato realizzato dalla cooperativa Labirinto con:

  • Andrea Fazi, educatore ambientale e formatore dei nidi e delle scuole dell’infanzia
  • Marco Andreani, fotografo e storico della fotografia
  • Roberta Pucci, atelierista designer

gruppo-41“La pubblicazione rientra in un progetto più ampio, che intende valorizzare la vita all’aperto nelle scuole dell’infanzia e nei nidi comunali – continua la Ceccarelli -, che ha dato vita a nuove iniziative di riqualificazione di spazi esterni e a un fermento di nuove idee”.

“In questo percorso – sottolinea la coordinatrice pedagogica Simona Bertozzini – ci siamo avvalsi e continueremo a farlo, della preziosa collaborazione di Andrea Fazi, educatore ambientale, guida naturalistica e formatore delle scuole dell’infanzia e dei nidi comunali, che da tempo accompagna con competenza e passione il lavoro delle insegnanti di riscoperta e conoscenza del proprio giardino, anche attraverso proposte educative per i bambini e di piccole e grandi ristrutturazioni dei giardini”.

“Non basta impegnarsi solo sulla qualità degli spazi, ma aspirare a una rinnovata familiarità nell’abitare il fuori, nel sostenere contesti di ricerca in natura.

Ambienti naturali, anche non strutturati o organizzati secondo un pensiero educante, sono in grado di regalare disponibilità di scoperte, nascondigli, molteplicità di raccolte, sfumature, presenze importanti…

Giardini che “non hanno nulla” in realtà hanno già tanto: la natura e i suoi ambienti sono luoghi attivi che possono dialogare con le ricerche dei bambini.

Proprio da qui, dal rispettare o ricreare ambienti diversi, carichi di quella sana complessità che la natura ha in sé, dovrebbe ripartire il nostro impegno a creare contesti per e con l’infanzia per ogni scuola!” (Alberto Rabitti – ingegnere, esperto di educazione e ambiente, Reggio Emilia. Convegno Nazionale Montecatini, 2012).

“E’ proprio da questo impegno che siamo partiti per avviare un progetto che attivasse una riflessione nuova sull’utilizzo dei giardini nelle scuole dell’infanzia comunali e nei nidi, a partire già dalla loro progettazione – conclude l’assessore Ceccarelli -. Abbiamo attivato confronti e sinergie con gli altri servizi comunali coinvolti: il servizio manutenzioni e il servizio prevenzione e sicurezza e Aspes spa, con cui stiamo costruendo un modello operativo per i prossimi interventi nei giardini, che vedrà la realizzazione di un documento che raccolga le linee educative e operative che lo sottendono”.

Il calendario  verrà donato a ogni bambino iscritto al nido o alla scuola dell’infanzia comunale.

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