Volley A2, Eleni Kiosi e la myCicero ritrovata: “D’ora in poi sarà sempre così”

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21 dicembre 2016

PESARO – Avete visto la Eli che tutti noi vogliamo, la giocatrice della quale abbiamo bisogno. Glielo ho detto che è stata molto brava”.

Parole – pubblicate ieri – di Alessia Ghilardi. Non sono la scoperta dell’acqua calda, perché Eleni – Eli per le compagne e lo staff della myCicero – è stata portata a Pesaro nella speranza giocasse sempre, o quasi, così.

Nel recente periodo, però, per tre partite seguite alla bellissima prestazione di Mondovì (7 battute vincenti), Eleni non si era confermata e aveva difficoltà a mettere la palla a terra. Non solo in partita, anche in allenamento. E le compagne, che la conoscono e la stimano, erano a loro volta in difficoltà. Così, domenica sera, dopo il 3 a 0 alla Lilliput Settimo Torinese, tutto l’ambiente – a incominciare da Ghilardi – ha sottolineato con piacere che Eli era tornata. Come era tornata la myCicero, tutta la myCicero.

Tra Eli ed Alessia, poi, c’è un feeling particolare, fatto di urla, sfottò, del piacere di piegare le mani al libero (da parte dell’opposto ellenico) e di difendere un attacco della greca (da parte della numero 4).

Avete notato che nella maglia di riscaldamento ogni colibrì ha un nome, un soprannome o una frase? Se guardate la maglia di Eleni, potete leggere “No dice mai facile”.

Cosa significa? In uno dei primi allenamenti con il nuovo gruppo, Eleni Kiosi rimase colpita dalle parole di Alessia Ghilardi che, commentando una ricezione sulla battuta della ragazza di Salonicco, esclamò: “Facile!”. Colpita nell’orgoglio, Eleni tornò in battuta e mise a segno un ace che salutò ad alta voce: “No dice mai facile!”.

Eleni Kiosi (Foto Filippo Baioni)

Eleni Kiosi (Foto Filippo Baioni)

A Soverato, tutto era sembrato difficile per Eleni, che aveva realizzato 7 punti con 5/23 in attacco, 2 muri fatti e nessun ace. Durante la precedente settimana, gli allenamenti avevano confermato lo “slump”, il crollo delle percentuali offensive della numero 6 in maglia Volley Pesaro. E c’era il timore che la Lilliput potesse imitare Legnano e Soverato. Pericolo scongiurato, grazie alla grande reazione delle colibrì, all’eccellente prestazione di Eleni, alla sua faccia tornata cattiva. A una faccia che non vedevamo da tempo.

“Abbiamo risposto giocando di squadra, come una squadra che vuole andare al massimo su ogni palla. L’abbiamo fatto, ma deve essere il nostro obiettivo non solo di questa ma di tutte le settimane”.

Però lei è stata più cattiva che in altre occasioni…

Eleni sorride prima di rispondere…

“Sono riuscita a mostrare il mio carattere, perché è vero che l’avevo perso… E non giocavo come sono io, come voglio io. L’ho ritrovato, sono contenta”.

Cosa era successo?

“Niente di particolare… Conta che abbiamo mostrato chi vogliamo essere, tutte insieme, non solo io…”.

Eleni conferma, una volta di più, di non amare le luce dei riflettori.

“Non mi interessa parlare di me. La pallavolo è un sport di squadra e il merito di come ho giocato con la Lilliput è di tutte le mie compagne”.

Vero, ma se Ivan Zaytsev dà di più, tutta la squadra ne beneficia.

“Anche lui non può fare niente da solo. Nessuno può fare qualcosa senza il contributo dei compagni. Nessuno può toccare la palla due volte. Questo non è uno sport individuale e se una giocatrice fa una grande prestazione il merito è del lavoro di tutte le altre. Contro Soverato avevamo giocato male, con Settimo Torinese abbiamo fatto un bellissimo lavoro e il merito è di tutti, dall’inizio alla fine, non mio perché ho fatto più punti. Indossiamo tutte la maglia della myCicero e lavoriamo tutta la settimana per fare bene”.

E’ stato bello rivedere la vera myCicero.

“Siamo felici e siamo tutte d’accordo che d’ora in poi sarà sempre così”.

La prima conferma è attesa lunedì, nel derby con Filottrano, ex squadra di Eleni. Dunque, una greca, undici italiane, un’unica faccia. Quella cattiva mostrata con la Lilliput per provare a dare il primo dispiacere a una Lardini che si presenterà al PalaCampanara (ricordiamo: lunedì 26 dicembre, ore 17) nelle vesti di… Gulliver.

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