Volley A2, il derby va alla Lardini che ipoteca la promozione in A1. Davanti a 2.000 spettatori, Pesaro parte malissimo, recupera, ma spreca troppo

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26 dicembre 2016

Kiosi, un’ex senza fortuna contro le mani della strepitosa Mazzaro: 7 muri

Kiosi, un’ex senza fortuna contro le mani della strepitosa Mazzaro: 7 muri

MYCICERO VOLLEY PESARO – LARDINI FILOTTRANO 1-3
MYCICERO: Mastrodicasa 9 (6/16; 3 muri), Degradi 12 (10/44; 2 muri), Olivotto 12 (7/18; 5 muri), Ghilardi (L: ricezioni 17, positiva 88%, perfetta 41%), Gamba, Kiosi 11 (10/49; 1 ace), Di Iulio 2 (2/4), Bussoli 1 (0/3; 1 ace), Santini 8 (8/38), Pamio 2 (2/2), Rimoldi, Tonello 1 (1/1). All. Bertini; vice Burini
LARDINI: Tosi 2 (2/4), Marangon ne, Bosio 6 (2/2; 4 muri), Galazzo 1 (1 ace), Feliziani (L: ricezioni 24, errori 1, positiva 58%, perfetta 29%), Negrini 4 (3/22; 1 muro), Vanzurova 14 (14/47), Rita ne, Mazzaro 12 (5/13; 7 muri), Cogliandro 11 (9/29; 1 ace; 1 muro), Cappelli 1 (0/5; 1 muro), Scuka 14 (13/52; 1 muro). All. Bellano; vice Quintini
ARBITRI: Grassia di Roma e Bellini di Perugia
PARZIALI: 20-25; 17-25; 25-15; 23-25 in 105 minuti
STATISTICHE DI SQUADRAPESARO: Battute 85, errori 10, punti 2. Ricezioni 83, errori 2, positiva 64%, perfetta 29%. Attacchi 175, errori 11, muri subiti 15, punti 46, 26%. Muri fatti 10. Errori avversarie 27. FILOTTRANO: Battute 89, errori 6, punti 2. Ricezioni 75, errori 2, positiva 53%, perfetta 29%. Attacchi 174, errori 13, muri subiti 10, punti 48, %. Muri fatti 15. Errori avversarie 25
NOTE: spettatori circa 2.000 con grandissima presenza di tifosi Filottrano, In tribuna anche tifosi di Ornavasso, arrivati ad applaudire due amati ex: Massimo Bellano da una parte, Alessia Ghilardi dall’altra.

PESARO – Chi l’ha detto che il derby non si gioca, si vince? La Lardini lo gioca – meglio – e lo vince meritatamente, trascinata da due giovanissime, Bosio e Mazzaro. La palleggiatrice ex Novara è capace di mettere a terra 4 muri, la centrale ex Monza fa il pieno di palle sbattute in faccia alle colibrì, che invece mancano soprattutto dalle bande e si presentano – particolare assai grave viste le recenti sconfitte – senza la cattiveria che non può mancare a un appuntamento che vale tanto in una stagione che rischia di sfuggire di mano. Per carità, a parte il primo posto che la Lardini ha in tasca, si va in A1 anche via playoff, ma sinceramente con un altro spiro. E con meno periodo di buio che non sono mancati neppure oggi. E incominciano a essere tanti, troppi.

E’ stata una sfida bellissima, davanti a una cornice raramente così eccitante nel PalaCampanara preso d’assalto, con tanto di coda per i parcheggi (indecenti) e al botteghino. Il derby vinto lancia la Lardini che – a dispetto degli scongiuri del caso – questo campionato di serie A2 può solo regalarlo. Con la dovuta attenzione, però, perché la myCicero ha confermato, ancora una volta, che per lei è quasi sempre Natale, anche il giorno di Santo Stefano. Insomma, i regali non mancano mai.

Sgomberiamo il campo da ogni dubbio: ha vinto chi ha meritato di più, e non a caso è alla dodicesima vittoria in altrettante partite. Eppure alla myCicero resta l’amaro in bocca per non avere saputo portare la sfida al tie-break. Solo pensarlo sembrava un’eresia, dopo due set vinti dalla capolista al cospetto delle colibrì tornate prigioniere dei propri dubbi, delle ansie che ne hanno accompagnato il recente cammino. Invece, Ghilardi – a modesto parere di chi scrive la migliore delle pesaresi, protagonista di difese al di là di ogni immaginazione, davanti al suo ex allenatore che la stima come giocatrice e come persona – e compagne riuscivano intanto a evitare il tracollo, dominando il terzo set. E sulla slancio guadagnavano un discreto margine (9-5), che potevano incrementare portandolo almeno a più 5, ma si fermavano lì, subendo un parziale pesantissimo che indirizzava il set, quindi la partita, verso Filottrano. Un ultimo sussulto per la parità a 24 era azzerato dal muro, l’ennesimo, veramente un “murone” di Alessia Mazzaro, Mvp di una sfida che ha entusiasmato gli appassionati, esaltato le vincitrici e annichilito chi ha perso.

Nel volley, vince chi fa meglio tante cose, anche le più piccole. Dettagli che – in una partita che ha registrato 359 attacchi – hanno deciso il risultato che lancia la Lardini a 34 punti e lascia Pesaro a 7 lunghezze, con l’ansia di dovere respingere l’assalto che le porterà Legnano, peraltro capace, in una settimana, di andare a un passo dalla vittoria a Osimo, casa di Filottrano, e poi rischiare di cedere al cospetto di Olbia, pure priva di Villani; a proposito, ex Lardini.

PRIMO SET: lo vince (20-25 in 24 minuti) Filottrano che mette la freccia sul 16-15 interno, dopo che Pesaro aveva guidato di 2 lunghezze, ma sul 9-7 aveva subito un 1-4 (tre punti della slovena Scuka, più l’immancabile errore offensivo delle colibrì). Un anticipazione di quanto sarebbe accaduto in seguito. Dunque, dopo l’ultima parità a 17 (quarto punto di Degradi), Filottrano piazzava 6 perle. In verità, alcune erano produzione altrui. Errori imperdonabili in un derby, in una sfida al vertice: 17-23. Poi era il muro (Mazzaro già padrona a rete) a decidere il set, malgrado Bussoli infilasse il primo ace della partita. Ci pensava Scuka a mandare i titoli di coda. Lardini al 40% offensivo, Pesaro al 36% con il contributo del 50% dal centro, perché dalle bande era decisamente meno felice (8/25). In casa Lardini 6 Vanzurova, 4 Scuka, pure cercata, come Feliziani, dal servizio pesarese, peraltro già a quota 4 errori.

SECONDO SET: Filottrano concede il bis (17-25 in 4 minuti), piazzando il solito micidiale break. Dall’8-7 interno si va sul 9-13, con battuta sbagliata e attacco errato. Insomma, se la myCicero non sono le avversarie a farlo, le colibrì lo fanno da sole. Una sorta di cilicio che ne accompagna il mese di dicembre. Facciamo in tempo a mettere negli appunti grandi difese di entrambe le squadre, con tanti palloni toccato dal muro, che Bertini deve fermare il gioco. Inutilmente, perché si riprende e la terribile diciottenne dai capelli rossi che di nome fa Alessia e cognome Mazzaro ha messo un altro muro. La imita Olivotto, ma Kiosi, che sembra ancora alla ricerca di un… parcheggio, sbaglia la battuta. In verità, la sbaglia anche Vanzurova, ma la Lardini continua a murare e i 7 punti conquistati a rete saranno decisivi in un set che non ha storia (Pesaro ha attaccato con il 21%, Filottrano con il 35%, aggiungendo 7 muri a 2, anche se per noi sarebbero 3), chiuso dalla diagonale di Vanzurova. I tifosi ospiti hanno mille e più motivi per esultare. Nella peggiore delle ipotesi Pesaro potrebbe recuperare un punto, non di più… Certo che con Kiosi, ex di turno, al 15% offensivo e Degradi a 0/7 e Santini a 1/9 i sogni sembrano impossibili. Meglio Pamio, decisamente: 2/2. E brava anche Tonello, subito a segno appena entrata. Mazzaro – super – a 6 punti con 3 muri, Scuka e Vanzurova a 4.

TERZO SET: la myCicero ci prova e vince – nettamente – il terzo parziale, chiudendo 25-15 in 24 minuti. Subito 4-1 e Bellano ferma il gioco, concedendo il bis sul 9-3. Ora gioca anche Kiosi, non più bloccata nel… traffico. L’ace della greca spinge un buonissimo parziale che termina con il muro di Mastrodicasa: 13-3. Sullo slancio è più 11 (15-4), difeso fino al 17-6. Poi entra in partita anche la Lardini, che torna a meno 6 (19-13). Il time-out di Bertini e la battuta sbagliata di Bosio indirizzano il set, chiuso da un muro di Mastrodicasa su Cogliandro. In ritardo, ma anche Pesaro ora è in partita. Tutta Pesaro, non solo Kiosi, perché i numeri raccontano di un attacco al 41% contro l’altro al 18%, con 4 muri a 2 per la myCicero. Il pubblico pesarese sembra crederci. E i tifosi di Filottrano aumentano i decibel, sostenuti – curioso, ma non troppo – da alcuni urbinati. Ognuno tifa per chi vuole, è legittimo. Magari sarebbe ogni tanto lecito chiedersi se è giusto tifare per chi non pagava le giocatrici con le quali si festeggiavano le vittorie.

QUARTO SET: Filottrano lo vince (23-25 in 33 minuti). Pesaro lo perde dopo avere dato l’impressione di potere allungare la sfida, di portare il derby al quinto set. La Lardini inizia meglio (0-2), ma una pipe di Degradi, un muro di Olivotto e un paio di difese ai confini della realtà di Ghilardi lanciano Pesaro che va sull’8-5, con Bellano che spende il suo time. Un errore di Negrini fissa il più 4 interno, poi Pesaro spreca la palla del più 5 e finisce in buca. Per carità, giorni fa abbiamo visto Modena – intesa come squadra maschile – subire un clamoroso break e rischiare di perdere un set in Coppa dei campioni, ma l’1-8 che rimedia la myCicero è micidiale nell’economia di un set finalmente equilibrato. Dal possibile 10-5 all’11-15, con la Lardini che passa dal 10-7 all’11-15, grazie a una serie di errori delle ragazze di Bertini, è un pugno che potrebbe significare il ko. Pesaro è brava a non mollare, anche quando Filottrano va sul 16-20 e Bertini deve chiedere il secondo time-out. Fra tanti errori, non mancano quelli degli arbitri, che prima perdonano palleggi approssimativi delle ospiti, poi, sul 20-23 non vedono una palla che ci è sembrata nettamente dentro, fors’anche toccata dal muro, che avrebbe dato 4 palle match alla Lardini. Nel frangente è molto bravo Bellano che non si fa trascinare dalle proteste delle sue ragazze, mantiene un calma olimpica e tranquillizza la Lardini. Più per nervi che con il gioco, Pesaro sfrutta una battuta sbagliata di Cogliandro e rientra in gara, attaccando per la parità, ma la schiacciata da posto 4 di Alice Santini termina contro le mani protese dell’immensa Mazzaro, Mvp del derby, lei esordiente a soli 18 anni. E la domanda – pure con il senno di poi – appare legittima… Premesso che la pallavolo è sport di squadra, con una Kiosi che attacca con il 20%, non sarebbe stato il caso di dare spazio alla diciottenne di Pesaro, alla mancina Alice Pamio, compagna in azzurro di Mazzaro?

Per fortuna delle colibrì Olbia toglie un punto a Legnano

Gli altri risultati della 12^ giornata di andata
Volley Soverato – Golem Software Palmi 3-1
Millenium Brescia – Delta Informatica Trentino 1-3
VolAlto Caserta – Lpm Bam Mondovì 2-3
Fenera Chieri – Lilliput Settimo Torinese 3-0
Sab Grima Legnano – Entu Olbia 3-2
Omia Cisterna – Battistelli San Giovanni in Marignano 3-2

La classifica
Filottrano 34
PESARO 27
Legnano 24
Trento 21
Soverato e Settimo Torinese 20
Chieri 18
Palmi 17
San Giovanni in Marignano 16
Brescia e Olbia 13
Caserta 10 (*)
Mondovì e Cisterna 9
(*) 1 punto di penalizzazione

Prossimo turno, sabato 7 e domenica 8 gennaio 2017

Sabato 7, ore 18
Trento – Chieri

Domenica 8, ore 17
Olbia – PESARO
San Giovanni in Marignano – Soverato
Filottrano – Caserta
Palmi – Legnano
Mondovì – Brescia
Settimo Torinese – Cisterna

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