Inguardabile Vuelle: Pistoia vince con merito (59-57) un match orrendo

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27 dicembre 2016

Vuelle-BrindisiCONSULTINVEST PESARO – THE FLEXX PISTOIA 57-59
CONSULTINVEST PESARO: Fields 17, Gazzotti 0, Cassese 0, Thornton 3, Jasaitis 9, Ceron 3, Jones 17, Serpilli ne, Nnoko 6, Zavackas 0, Harrow 2. All. Bucchi
THE FLEXX PISTOIA: Cournooh 3, Petteway 13, Okereafor 7, Antonutti 2, Solazzi 0, Lombardi 0, Crosariol 14, Magro 4, Roberts 7, Moore 5, Boothe 4. All. Esposito
ARBITRI: Begnis, Bettini, Quarta
PARZIALI: 7-13, 16-13, 19-16, 15-17
SPETTATORI: 5.060

PESARO – Pesaro gioca la sua peggiore partita stagionale e viene giustamente sconfitta dalla The Flexx per 59 a 57, anche se gli ospiti hanno provato a regalare i due punti alla Vuelle, quando sul 59 a 49 a 100 secondi dalla sirena avevano pensato di aver già vinto e hanno concesso 8 punti ad una Consultinvest che ha avuto con Jones la tripla della possibile vittoria. Ma Jarrod – uno dei pochi a salvarsi insieme a Fields – l’ha fallita, così come hanno fallito l’approccio al match i ragazzi di Bucchi, che devono ringraziare Cantù che ha battuto al fotofinish Cremona e riescono a mantenere 4 punti di vantaggio sull’ultima in classifica. Molto male Harrow e Thornton, ma tutta la Vuelle ha giocato sottotono e deve fare un grossissimo mea culpa e meditare sui suoi problemi.

Starting five biancorosso con Fields, Harrow e Jasaitis da esterni e la coppia Jones-Nnoko sotto i tabelloni. Iniziano bene gli ospiti, con Petteway a siglare il 7 a 1 dall’angolo e sul quarto punto di Crosariol coach Bucchi chiama timeout per cercare di dare una scossa ad una Vuelle partita sottotono e con poche idee. E’ ancora Petteway in entrata solitaria a portare gli ospiti sull’11 a 5, mentre si aspettano segnali di vita da parte di una Consultinvest che ha segnato 5 punticini in 7 minuti, in un match che definirlo brutto è un complimento, con le due formazioni che non ne combinano una giusta e sembrano ancora pensare al Natale appena trascorso. Entrano Ceron, Zavackas e Thornton, in un primo quarto da incubo che la The Flexx chiude avanti per 13 a 7.

Alcuni dati statistici: Pesaro non ha commesso un fallo in dieci minuti – Pistoia due – ha segnato 3 canestri su 16 tentativi (0 su 8 da tre), in un primo quarto con la valutazione complessiva di 14 a 5 per Pistoia… fare peggio ci sembra francamente difficile. Un gioco da 3 punti di Fields inaugura il secondo periodo, con Thornton a siglare il 12 a 15 in contropiede. Arriva anche la prima tripla pesarese per merito di Fields, ma le distrazioni continuano ad essere il fattore dominante del match, tra alley-oop immaginari, palle gettate in tribuna, violazioni di passi e linee laterali pestate, con il pubblico di casa che ha dovuto assistere a 15 minuti di pallacanestro brutta, brutta, brutta. Come abitudine stagionale, quando le cose non girano, si va a cercare Jones e Jarrod riporta avanti la Vuelle (20-19), con 5 punti di fila. Sulla tripla di Ceron, i padroni di casa raggiungono il massimo vantaggio (23-19), approfittando del blackout offensivo ospite durato 4 minuti. Digiuno spezzato da un paio di contropiedi per il nuovo vantaggio ospite, in un secondo quarto leggermente migliore del precedente – ma solo perché il primo è stato orrendo – che si conclude con Pistoia in vantaggio per 26 a 23.

Le statistiche di metà partita evidenziano le percentuali deficitarie di entrambe squadre dalla linea dei 6,75 – Pesaro 2 su 13, Pistoia 1 su 10 – con la The Flexx meglio a rimbalzo (21-17) e dalla lunetta, anche se la definizione “migliore” non è proprio la più adatta, vista la qualità dei primi 20 minuti di gioco.

L’ottavo punto di Crosariol inaugura il terzo quarto, ma è Nnoko a far la voce grossa dentro l’area, con 4 punti consecutivi che valgono il 30 pari. Sul primo canestro della serata di Harrow, Pesaro ritorna in vantaggio, senza comunque grossi meriti specifici. Arriva il prematuro quarto fallo di Nnoko, difficile da digerire a 15 minuti dal termine, ma arriva anche la tripla di Jasaitis, che vale il 35 a 33 e “sporca” il tabellino del lituano dopo lo 0 su 4 iniziale. Si continua ad andare a strappi, dove 2 canestri consecutivi sono un’entità sconosciuta e un’azione decorosa è pura utopia e il 14esimo punto di Jones ridà ossigeno ad una Vuelle, in un terzo quarto che si chiude sul 42 pari.

Ci si gioca tutto negli ultimi 10 minuti e dopo aver visto i primi 30 è giusto così, con la sensazione che a portarsi a casa i 2 punti sarà la squadra che giocherà meno peggio. Con la coppia Thornton-Fields che confeziona una palla persa da minibasket (44-47) per la “gioia” del pubblico pesarese, con coach Bucchi che chiama prontamente timeout per non fare scappare Pistoia, che con Petteway raggiunge il massimo vantaggio (45-50 al 34’) e comincia a credere nella possibilità di portare a casa i 2 punti. Anche perché il primo tentativo di zona pesarese viene subito punito dalla tripla di Moore e Harrow continua a non trovare mai un passaggio pulito per i compagni, con l’attacco biancorosso che non ha nessuna alternativa a Jones o alle entrate di Fields. Si entra così negli ultimi minuti con la The Flexx avanti per 55 a 49 e poche speranze di raddrizzare il match, dopo aver visto Harrow gettare al vento l’ennesimo pallone e infatti arriva puntuale il canestro di Boothe che vale il 59 a 49. Ma non è finita, come ormai sappiamo, e con Pistoia che pensava già di avere la vittoria in pugno arrivano due triple di Jasaitis e un canestro di Jones che riportano Pesaro sul meno due (57-59) a 20 secondi dal termine. Crosariol perde palla sulla rimessa e ne rimangono 16 per provare a portare il match al supplementare, ma le speranze si spengono sulla tripla di Jones che finisce sul ferro, anche se Okereafor sbaglia entrambi i liberi, lasciando a Jasaitis tre secondi per provare il tiro dell’Ave Maria che si perde nell’aria dell’Adriatic Arena. Finisce 59 a 57 per la The Flexx. Giusto così.

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