Volley A2, il meglio (ma anche il peggio) della 12^ giornata: super Ghilardi (Miss Bagher per la quarta volta) non ferma Filottrano che domina anche la nostra rubrica con Mazzaro, Bellano e Bosio (Miss Volley). Applausi a Mondovì e Cisterna

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27 dicembre 2016

La giornata degli… opposti estremismi. Vincono la prima – ed è la normalità pet la Lardini – e le ultime – ed è una bella novità per Mondovì e Cisterna, che mettono pressione sulle squadre che le precedono, a incominciare da Caserta, che peraltro – stando alle informazioni in nostro possesso – vivrebbe un momento difficilissimo.

La 12^ giornata ha fatto registrare l’ennesimo successo di Filottrano, che fa incetta anche di riconoscimenti nella nostra rubrica settimanale “il meglio (ma anche il peggio) della giornata.

Miss Scorer, migliore realizzatrice

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Erblira Bici (Lpm Bam Mondovì): i suoi 27 punti sono un tesoro inestimabile che arricchisce le possibilità di salvezza della matricola piemontese. E’ vero che Caserta ha avuto solo part time il contributo di Percan, ma la giovane albanese scovata da Mondovì è una realtà. Complimenti a lei e a chi l’ha scelta.

Miss Ace, migliore servizio

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Monica Bruno (Lpm Bam Mondovì): 4 ace per la centrale piemontese, che conferma perché Mondovì sia davvero la squadra della provincia di Cuneo, allestita con tante ragazze di casa.

Miss Wall, migliore muro

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Alessia Mazzaro (Lardini Filottrano): e chi se non lei, la diciottenne già campionessa del mondo. 7 muri in 4 set, il punto finale (ovviamente un murone) e una presenza straordinaria. A fine gara, le ho fatto i complimenti, ricordando che glieli avevo fatti già l’anno scorso quando era a Monza e lei ha risposto, tranquilla: “Ma non giocavo!”. Quest’anno sì, e si vede, tanto che è una presenza costante nella nostra rubrica, vuoi come Miss Spiker (8^ giornata), o come Miss Volley (9^ giornata). Oggi nella sua specialità, il muro, dove ha superato le sempre presenti Bertone e Furlan (6 per entrambe). Con 7 muri eguaglia il record stagionale di Olivotto (3^) e Bertone (6^).

Miss Spiker, migliore attaccante

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Silvia Fondriest (Delta Informatica Trentino): chiude con 11/19 (58%) che la colloca sul gradino più alto della giornata. Per la centrale di Rovereto, cognome famoso nello sport italiano, una soddisfazione in più nella crescita della squadra di Iosi.

Miss Setter, migliore palleggiatrice

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Francesca Bosio (Lardini Filottrano): alla prima stagione da protagonista, la diciannovenne milanese guida con maestria la Lardini che conquista il 12° successo in 12 partite.

Miss Bagher, migliore ricezione

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Alessia Ghilardi (myCicero Pesaro): davanti a Massimo Bellano, suo storico coach, sfodera una prestazione magistrale, senza cali di tensione, aggiungendo alle proverbiali grinta e aggressività un’attenzione che meriterebbe ben altro che la sconfitta di squadra. Chiude com 17 ricezioni, nessun errore, 88% positiva e 41% perfetta. E tante difese impossibili che valgono, varrebbero, punti che spesso non arrivano. Per la quarta volta Miss Bagher, nessuna ha fatto meglio in tutti i riconoscimenti,

Miss Flop, la delusione della giornata

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Eleni Kiosi (myCicero Pesaro): da ex Filottrano, era la più attesa, ma – salvo il terzo set – è fuori dal derby delle Marche, che chiude con 10/49, 1 ace e nessun muro. Al contrario è fermata 5 volte dal muro Lardini.

Miss Volley, la migliore giocatrice della giornata

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Francesca Bosio (Lardini Filottrano): mi dicono abbia provocato l’esonero di Luciano Pedullà, che faceva giocare Noemi Signorile e non Bosio, e ciò non può piacermi. Scherzi a parte, non si limita a guidare le compagne, ma aggiunge 2 seconde intenzioni vincenti e 4 (sì, quattro) muri. Per la felicità dei suoi tifosi. E per i nostri complimenti. Applausi.

Mister Coach, migliore allenatore

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Massimo Bellano (Lardini Filottrano): lui dice di no, e se vuole faccia tutti gli scongiuri del caso, ma se la Lardini ha mezzo piede in A1 gran parte del merito è suo. Nel derby è piaciuto tanto, soprattutto – l’ho sottolineato in cronaca – quando ha saputo tenere calme le sue ragazze che si erano innervosite per alcuni evidenti errori degli arbitri che potevano cambiare la storia del quarto set e fors’anche della partita. Bravo coach!

 

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