Volley A2, la myCicero chiude le porte prima di andare in vacanza. La Lega ignora il successo di pubblico nel derby e Pesaro tornerà a giocare in casa dopo 27 giorni

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28 dicembre 2016

Le colibrì salutano i Balusch che rivedranno il 22 gennaio, con Palmi (Foto Baioni)

Le colibrì salutano i Balusch che rivedranno il 22 gennaio, con Palmi (Foto Baioni)

PESARO – La myCicero Volley Pesaro chiude le porte per gli allenamenti. Oggi (PalaSnoopy) e domani (Campanara), per le ultime sedute tecniche del 2016, Matteo Bertini, lo staff e le ragazze lavoreranno lontane dagli occhi dei pochi tifosi, abituali frequentatori dei due luoghi deputati al lavoro tecnico, e dei due-tre giornalisti che seguono con piacere anche gli allenamenti. Di sicuro non ha fatto mai male guardarsi negli occhi, parlarsi, magari anche alzando la voce. Tutto quel che può servire per ritrovarsi è una scelta comprensibile

Dopo il lavoro in programma alle ore 17,30 di giovedì 30 dicembre, la squadra pesarese potrà godere di quattro giorni di riposo, visto che la ripresa degli allenamenti è programmata per martedì 3 gennaio, quando la myCicero tornerà in palestra per preparare la trasferta di Olbia, domenica 8 gennaio, dove è in programma l’ultima giornata di andata della stagione regolare.

Leggendo, ieri sera, il comunicato della Lega Pallavolo Serie A Femminile che ha esaltato la scelta vincente di giocare lunedì 26 dicembre, sottolineando che alle 6 partite di serie A1 hanno partecipato 20.000 appassionati, con affluenza record (5.344 spettatori) al PalaVerde di Villorba per Imoco Conegliano – Foppapedretti Bergamo, non ho trovato neppure una parola sui 2.000 presenti, con tutto esaurito, per il derby delle Marche. Un’incredibile disattenzione nei confronti della myCicero Pesaro e della Lardini Filottrano, protagoniste di un bellissimo campionato, soprattutto capaci di risvegliare la passione per la pallavolo femminile marchigiana. Un po’ di attenzione non avrebbe fatto male. L’ennesima conferma che la Lega Pallavolo s’interessa solo della serie A1.

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In questo contesto, dispiace – ma qui non c’è alcuna colpa – che il calendario non sia favorevole alla società pesarese, che avrebbe potuto cavalcare l’onda dei circa 1.500 appassionati, visto che da Filottrano ne sono arrivati almeno 500, che lunedì hanno trascorso il pomeriggio festivo nel pur indecente impianto (inteso come servizi, a incominciare dai parcheggi) dell’ormai ex quartiere fieristico di Campanara.

Infatti, dopo Olbia, la myCicero sarà a Cisterna per la prima di ritorno e solo il 22 gennaio 2017 potrà ripresentarsi al pubblico amico. Tra l’altro, prima della sfida con Palmi, la squadra pesarese giocherà – in trasferta – la gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia. Al momento, sarebbe contro il Fenera Chieri, ma non è da escludere che in 8 giorni (18-22-25 gennaio) possa vedersela tre volte con le calabresi.

Praticamente, un mese dopo un derby che non ha deluso le attese. D’accordo, il risultato è stato negativo, ma in questo c’è tanto merito della Lardini. Nello sport bisogna sapere riconoscere i meriti degli avversari. Come ha fatto, giustamente, Matteo Bertini a fine partita.

Fra i meriti delle colibrì, avere tenuto la Lardini sotto il 30% offensivo

Il grande lavoro difensivo di Alice Santini e delle compagne di squadra (Foto Eleonora Ioele)

Il grande lavoro difensivo di Alice Santini e delle compagne di squadra (Foto Eleonora Ioele)

Detto questo, non mancano anche i meriti di Mastrodicasa e compagne. Pensate che nelle precedenti 11 giornate, la Lardini aveva attaccato sempre con percentuali superiori al 30 per 100. Prima di Pesaro, le cifre peggiori di Filottrano erano state registrate a Soverato (sesta giornata), dove la vittoria era stata assai sofferta (3-1 finale con il terzo set chiuso favorevolmente 30-32). In riva allo Ionio, Vanzurova e compagne avevano totalizzato il 34% (68/199), subendo ben 17 muri da una squadra che ha in Serena Bertone una delle migliori nel fondamentale.

In 5 occasioni, l’attacco Lardini ha superato quota 40%, mentre al cospetto della myCicero si è fermato al 28%. Il problema, semmai, è stato l’attacco delle colibrì, che ha chiuso con il 26%, in una giornata che pure è stata meno negativa di altre per gli errori: 11 errori offensivi (contro i 13 della capolista). Addirittura, Filottrano ha commesso 27 errori totali, 3 più di Pesaro che ha pagato l’incapacità di mettere a terra le giocate decisive. Come hanno confermato le immagini mostrate in differita, martedì sera, da Tvrs.

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