myCicero ko nel derby, Alice Santini: “Dobbiamo evitare la serie di errori, questa sequenza è deleteria”

di 

30 dicembre 2016

Alice Santini a colloquio con coach Bertini durante il derby con Filottrano (Foto Eleonora Ioele)

Alice Santini a colloquio con coach Bertini durante il derby con Filottrano (Foto Eleonora Ioele)

PESARO – Tutte a casa, per festeggiare con i propri cari la fine del 2016 e l’inizio del 2017. Dopo l’allenamento di giovedì sera Matteo Bertini ha salutato le ragazze, dando loro appuntamento per mercoledì 3 gennaio, quando la myCicero riprenderà la preparazione in vista della trasferta di domenica 8 a Olbia, dove le colibrì saluteranno il nuovo anno e concluderanno il girone d’andata.

All’ultimo allenamento dell’anno non ha partecipato Eleni Kiosi. La giocatrice greca ha avuto il permesso di tornare a Salonicco con qualche ora d’anticipo, altrimenti il viaggio sarebbe stato interminabile.

A casa, dunque, per recuperare con l’affetto dei familiari una serenità che sembra perduta. Non potrebbe essere altrimenti, visto il recente percorso della myCicero, passata da 7 vittorie e zero sconfitte a 2 successi e 3 battute d’arresto, di cui due in casa con la prima e con la terza in classifica. Insomma, a volere fare un titolo cinematografico verrebbe da scrivere “Volley Pesaro tra l’incudine e il martello”.

A quattro giorni dalla pesante sconfitta con la Lardini Filottrano, al termine di una partita in cui – a parità di numeri – la differenza l’hanno fatta la capacità della squadra di Bellano di mettere a terra i palloni decisivi, vi proponiamo quanto “strappato” a caldo ad Alice Santini. Lo confesso: ho grande stima anche personale per tutte le giocatrici della myCicero e mi sono trovato in difficoltà ad avvicinare Alice a pochi minuti dal muro di Alessia Mazzaro sul tentativo della schiacciatrice fiorentina di portare il quarto set ai vantaggi. E in tanti anni di professione ho imparato che la differenza tra la vittoria e la sconfitta è spesso sottile, che la vittoria ha cento padri e la sconfitta è orfana, che in uno sport di squadra l’errore più grave – da parte del giornalista – raccontare la sconfitta con un episodio. Quindi, avrei voluto fermare tutte le colibrì meno Alice Santini, proprio per non partire da quell’ultima palla. Epperò mi piace ascoltare Alice, chiederle un pensiero, un’opinione, perché non è mai banale e dà risposte intelligenti, mai scontate e non si rifugia nei luoghi comuni.

Dunque, Alice, lei ha preso l’ultimo muro, ma la storia del quarto set, e fors’anche della partita, è cambiata con quel disastroso 1-8 che dal 10-7 a vostro favore ha fissato l’11-15 per Filottrano.

“Quando subisci break pesanti fai fatica a rischiare”

Eh sì, perché quando subisci un break così devi rincorrere e fai fatica anche a rischiare. E da spregiudicate, come eravamo state nel terzo set, siamo tornate con l’acqua alla gola, fino all’ultima palla. Non si può giocare sempre stando sotto nel punteggio”.

Alice, pochi giorni fa, ho visto l’Azimut Modena, squadra maschile in trasferta di Champions in Polonia, subire un break clamoroso, passando dal 14-22 in suo favore al 22 pari, rischiando di gettare al vento un set già vinto. Cosa succede in quei momenti? Cosa vi è successo? Vista da fuori è impossibile da spiegare. Vista da dentro?
In verità, anche vista da dentro. Purtroppo entriamo in questo vortice e facciamo errori sciocchi. Da lì partono altri errori consecutivi. Dobbiamo imparare ad arginare queste situazioni. Se facciamo un errore, anche stupido, dobbiamo archiviarlo e ripartire subito, proprio perché in una partita gli errori capitano, ci sta. Però dobbiamo evitare la sequenza di errori, perché è questa sequenza che è deleteria”.

E’ vero che la stagione è ancora lunga, mancando tutto il girone di ritorno e una partita dell’andata, ma i 7 punti di vantaggio che ha accumulato Filottrano sono tanti, anche in considerazione della squadra che sono.
Stanno facendo bene, non a caso sono imbattute. Brave loro. Poi vedremo cosa succederà in seguito. Speriamo che la sconfitta nel derby ci serva di lezione e soprattutto saremo brave a reagire, come è avvenuto nel terzo set. Dobbiamo aggrapparci alle cose positive, perché se giochi come nel terzo set, vinci, non ci sono dubbi. Poi è ovvio che adesso sono arrabbiata, perché non m’andava di perdere un derby, men che meno di perderlo giocando in casa. Non m’andava e non mi va giù, però lo sport è anche questo e dovremo digerirlo”. Magari anche grazie all’affetto dei familiari, per tornare a Pesaro pronte a ripartire, determinate a riportare la stagione sui binari giusti, quelli che avevano condotto la myCicero a 7 vittorie e zero sconfitte.

La VolAlto ha un nuovo allenatore: Fabio Bonafede

Chi sta provando a raddrizzare la stagione è la VolAlto Caserta. La squadra campana, che con Filottrano, Pesaro e Trento era indicata fra le quattro grandi protagoniste della serie A2, è la grande delusione del girone d’andata. Con 10 punti (sarebbero 11, ma 1 è stato tolto per una penalizzazione), la VolAlto occupa il terzultimo posto in classifica ed è attesa dalla trasferta a Filottrano. Intorno al campionato delle casertane, che dopo la sconfitta casalinga con Settimo Torinese (20 novembre, sesta giornata) hanno perso coach Gagliardi, circolano da settimane tante voci preoccupanti. Oggi siamo lieti di pubblicare una notizia positiva. La VolAlto – come è scritto nel comunicato diffuso stamattina – ha un nuovo allenatore, Fabio Bonafede.

Un colpo di fine anno sul quale la società stava riflettendo da qualche giorno e che alla fine ha preso corpo.Fabio Bonafede è il nuovo allenatore del team rosanero. Certamente un ingaggio a cinque stelle quello dell’ex tecnico di Bolzano, allenatore capace di condurre le altoatesine dalla B2 sino alla massima serie, tecnico di grande carisma e competenza, ma anche un chiaro segnale che la VolAlto da a tutto l’ambiente sportivo: il club rosanero non molla.

Non abbiamo intenzione di abbandonare il nostro sogno – spiega Agostino Barone – in estate abbiamo costruito una squadra ben consapevoli del suo valore. Le cose non stanno andando come speravamo, ma non smettiamo di credere e lavorare affinché questa stagione cambi completamente il suo decorso”. Sulla stessa falsariga di Barone anche Carlo Barbagallo il quale si augura che “con il nuovo coach si possa rilanciare il progetto e portare la VolAlto dove merita di stare. Fabio Bonafede mi sembra la persona giusta per prendere in mano la squadra e riuscire a trarre il massimo dal gruppo”. Un passaggio sentito di Barbagallo va a Francesco Russo “A lui va un doveroso ringraziamento per essersi fatto più che egregiamente carico della situazione dimostrando ottime qualità”.

Russo tornerà al ruolo di vice, confermato Pasquale Bernardo come assistente così come i due scout, Sarubbi e Colasanto.

Lavoreranno in simbiosi con Bonafede – spiega Barone – meritano ampiamente la conferma e rappresentano la continuità con il lavoro svolto in questi due anni”. Con l’arrivo della nuova guida tecnica la società ha inteso anche lanciare un segnale importante al gruppo e all’intero ambiente sportivo: la VolAlto è viva e sino alla fine proverà ad essere protagonista del torneo.

Tags: , , , , , , , , ,

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>