La Vuelle sfiora l’impresa: vince Milano di 4

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2 gennaio 2017

2016-12-28-photo-00001189  Vuelle Brandon FieldsE7 EMPORIO ARMANI MILANO – CONSULTINVEST PESARO 88-84
E7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 13, Fontecchio 10, Hickman 8, Kalnietis 2, Radulijca 2, Dragic 2, Macvan 19, Pascolo 15, Cinciarini A. 6, Abass 11, Cerella 0. All. Repesa
CONSULTINVEST PESARO: Fields 3, Gazzotti 8, Cassese 0, Thornton 7, Jasaitis 9, Ceron 6, Jones 29, Serpilli 0, Nnoko 3, Zavackas 4, Harrow 15. All. Bucchi
ARBITRI: Lo Guzzo, Weidmann, Morelli
PARZIALI: 16-23, 34-24, 25-18, 13-19

MILANO – Non riesce alla Vuelle l’incredibile impresa di espugnare il parquet della capolista, con i ragazzi di coach Bucchi che perdono per 88 a 84, dopo essere stati avanti anche di 10 punti nel primo tempo e recuperando 12 punti nel finale del match, dove hanno sprecato anche un paio d’occasioni per provare a portare la partita almeno al supplementare. Un vero peccato, perché il Jones visto stasera – 29 punti – avrebbe meritato la vittoria, ma quasi tutti hanno dato il loro contributo, accrescendo il rammarico per l’inopinata prestazione offerta sei giorni fa contro Pistoia, per una Consultinvest che, vista la contemporanea vittoria di Cremona, si ritrova sempre penultima con appena due punti di vantaggio sulla Vanoli.

Il Mediolanum Forum presenta tanti spazi vuoti e non è pieno come per i match clou d’Eurolega, Milano è senza Sanders e Simon, fuori per infortunio, Pesaro schiera lo starting five di queste ultime giornate, con Thornton in panchina e Jasaitis nei cinque, con Harrow e Fields da esterni e la coppia Jones-Nnoko sotto i tabelloni ed è Jarrod a segnare il primo canestro della serata, per una Vuelle che con la tripla di Jasaitis si porta sul 5 a 0, mentre l’Armani passa i primi due minuti senza riuscire a tirare, con tre palle perse a referto, prima che Hickman sblocchi il tabellone con una tripla dall’angolo, la Vuelle cerca di servire i suoi lunghi con alterne fortune, mentre i padroni di casa continuano a giochicchiare e dopo quattro minuti hanno già esaurito il bonus dei falli, con Nnoko a segnare il libero dell’8 a 5 ospite. L’Armani sembra con la testa altrove e una schiacciata di Jones porta la Consultinvest sul 12 a 5, con coach Bucchi che inserisce Zavackas al posto di Nnoko, già gravato di due falli, mentre Jones segna indisturbato il suo ottavo punto (16 a 7) e Milano rimane in scia grazie ai tiri liberi. La seconda tripla di Jasaitis porta Pesaro sul più 10 (19-9), ma la Vuelle comincia ad avere problemi di falli – Jones e Fields due a testa – e deve schierare un quintetto rischioso con Gazzotti e Zavackas a presidiare i tabelloni, ma vola sul 22 a 10 grazie alla terza tripla di Jasaitis, in un primo quarto dove l’Armani ha schierato sul parquet la sua controfigura, consentendo alla Consultinvest di chiudere meritatamente avanti i primi dieci minuti, sul punteggio di 23 a 16.

I dieci falli già commessi dai ragazzi di coach Bucchi, avranno il loro peso nel prosieguo del match, soprattutto considerando la differenza di profondità dei due roster, con Milano che ha smesso di dormire e ha piazzato un parziale di 11 a 1 che ha completamente riaperto il match, soprattutto considerando che lo ha fatto con le seconde linee, mentre la panchina pesarese non sembra in grado di fare la stessa bella figura dei titolari. Una tripla frontale di Harrow frena l’emorragia dell’attacco pesarese, che trova anche la tripla di Ceron per riportarsi sul più sette (29-22), ma è la difesa che preoccupa, con il conteggio dei falli che continua ad aumentare – 15 in 15 minuti – e Milano è brava ad approfittarne, piazzando in un amen un break di 7 a 0 che la riporta prima in parità a quota 32 e poi in vantaggio con l’ottavo punto di un positivo Fontecchio (38-35 al 16’), si ritorna così a cercare dentro l’area Jones – 14 punti – ma l’Armani segna due triple consecutive, che la portano sul più cinque, dando la sensazione di essere pronta a dare la spallata decisiva, in un secondo quarto dove ha segnato la bellezza di 34 punti e che si conclude con i padroni di casa in vantaggio per 50 a 47.

Le statistiche di metà partita evidenziano il dominio milanese a rimbalzo (19 a 9), per una Vuelle che si mantiene in partita grazie all’8 su 14 da tre, in un primo tempo dove si sono commessi la bellezza di trenta falli – 17 Pesaro, 13 Milano – situazione che alla lunga dovrebbe favorire chi ha più armi a propria disposizione.

La Vuelle ripresenta il suo starting five ad inizio del terzo periodo, per provare a rimanere il più possibile dentro la partita, con Jones a segnare la tripla del 50 a 51, mentre il solito Nnoko versione “beccaccione” commette due falli evitabilissimi in due e si deve riaccomodare tristemente in panchina, con capitan Gazzotti che dovrà fare gli straordinari, mentre un paio di forzature offensive pesaresi, consentono all’Armani di scatenarsi in contropiede e di portarsi senza troppa fatica sul 59 a 50. I problemi di falli della Vuelle, suggeriscono a coach Bucchi di schierare i suoi giocatori a zona tre-due, subito bucata da una tripla di Macvan (64-55 al 25’), con la Consultinvest che continua ad appoggiarsi su solito Jones, arrivato a 21 punti (66-60), mentre per trovare tracce delle presenza di Thornton su parquet, bisogna affidarsi alla sua capigliatura, perché altrimenti si faticherebbe a capire che sia presente, sia fisicamente che mentalmente, le percentuali da fuori dei pesaresi scendano drasticamente e l’Armani si porta sul 72 a 60, dando l’impressione di aver messo definitivamente le mani sulla partita, anche se Thornton si sveglia dal suo letargo personale con cinque punti consecutivi e il terzo quarto si chiude con Milano avanti “solo” di 10 lunghezze sul punteggio di 75 a 65.

I 25 punti di media segnati nei primi trenta minuti, proiettano l’Armani verso il centello, mentre la Vuelle è sempre più Jones dipendente e cerca di rimanere attaccata al match con tutta l’energia che gli è rimasta e ritorna a meno cinque (75-70), sprecando anche qualche occasione di troppo, vedi un passaggio incomprensibile di Ceron per Jones in contropiede, con Milano che ha segnato solo due punti nei primi cinque minuti del periodo e sulla tripla segnata da Harrow, la Vuelle si ritrova a solo quattro lunghezze dall’avversaria (79-75), situazione onestamente non preventivabile ad inizio match, ma che dimostra ancora una volta come Pesaro sia una squadra lunatica come poche. Si entra negli ultimi tre minuti, con Milano avanti per 81 a 75 e Pesaro a sprecare un paio di ghiotte occasioni per accorciare le distanze, ci prova il solito Jones, con il giro e tiro del meno quattro, prima che due liberi messi a segno da Kalnietis, riportino i padroni di casa sul 83 a 77, ad un minuto dal termine, Harrow accorcia dalla lunetta (83-79), imitato da Abass per il nuovo più sei casalingo, ma arriva la tripla di Jones che vale il meno tre e Milano spreca tre occasioni da sotto e lascia 16 secondi alla Vuelle per provare ad andare al supplementare. Milano commette fallo e manda Harrow in lunetta, che segna il primo e sbaglia il secondo per cercare di catturare il rimbalzo offensivo, ma il pallone arriva nelle mani di Pascolo, che subisce fallo e segna un solo libero (86-83), stessa situazione precedente, ma Fields, che ha subito il fallo tattico degli avversari, sbaglia il primo libero e non riesce a sbagliare il secondo e, con soli tre secondi da giocare, Pesaro non può che commettere fallo su Abass, che sigla la vittoria dei padroni di casa, con i due liberi del 88 a 84.

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