Accattonaggio, l’affondo di Fdi-An: “Serve concretezza, basta chiacchiere”

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4 gennaio 2017

Stefano Pollegioni, Fdi-An

Stefano Pollegioni, Fdi-An

Stefano Pollegioni*

PESARO – Basta girare per le nostre città, in particolare Pesaro e Fano, e non sarà difficile notare accattoni, parcheggiatori abusivi e nullafacenti, una piccola armata da cui non è difficile trovare manovalanza per il crimine. Purtroppo le normative nazionali sono assai carenti in tema di repressione. 

In altre occasioni, FDI-AN della provincia di Pesaro, aveva segnalato il problema dell’accattonaggio, ricordo che diversi mesi fa il prefetto Luigi Pizzi indicò, pubblicamente, ai sindaci che l’art. 54 del testo unico degli Enti Locali dava loro la possibilità di emettere una ordinanza specifica che consegnerebbe alle Forze dell’Ordine uno strumento giuridico per poter intervenire.

Mi sento di dire che l’ordinanza, però, se non accompagnata da provvedimenti concreti di Polizia, come ad esempio il foglio di via dal territorio comunale, e il controllo continuo, da parte delle Forze dell’Ordine, dei soggetti intenti a fare accattonaggio non si renderebbe efficace.

Sulle multe che, dichiara il sindaco Ricci, sono state fatte vorrei precisare due cose:

 i verbali fatti, a persone senza fissa dimora come in questi casi, sono solo carta sprecata che aumenta il lavoro degli uffici preposti perché non saranno mai pagati attivando così un iter specifico che penalizza le casse comunali;

 La proposta dello stesso sindaco di multare il cittadino che offre a richiesta il denaro, è impensabile per il fatto che non esiste un articolo di legge che vieta l’accattonaggio.

Condivido con quanto dichiarato, qualche giorno fa, dal Direttore di Confcommercio Pesaro Urbino Amerigo Varotti. Questa ordinanza che il Sindaco PD di Pesaro Matteo Ricci sta sbandierando ormai da tempo sta diventando una propaganda personale senza risultati. I cittadini vogliono vedere concretezza e non chiacchiere.

E’ Certo  che non si può abbassare la guardia anche su un fenomeno come questo, che nel tempo sta diventando notevole, probabilmente anche a causa dell’arrivo di una immigrazione incontrollata e della presenza sul territorio di personaggi di varie etnie che gestiscono in maniera organizzata una attività assai lucrosa in piena libertà e sotto gli occhi di tutti.

Infatti  chiese, supermercati, piazze, parcheggi presidiati da persone che chiedono elemosina ma che agiscono integrati in una rete organizzata con capi ed esattori è ormai all’ordine del giorno.  Anche il parcheggiatore abusivo è divenuto un vero e proprio lavoro esentasse.

Quello che una volta poteva essere visto solo come la presenza di qualche immigrato ora è diventato un vero e proprio racket, organizzato, dove si spartiscono le zone. Questo perché in tempi remoti la problematica è stata sottovalutata fino al punto di farlo diventare una specie di diritto.

Il sindaco Ricci in qualità di V. Presidente nazionale del PD, invece di fare proclami, potrebbe interessarsi presso i suoi Parlamentari, eletti nella nostra provincia, perché si faccia qualcosa di concreto, per dare strumenti efficaci alle Forze dell’ordine, per combattere questo fenomeno che sta sfuggendo di mano e che non rende più la provincia quell’isola felice, grazie al suo partito, da lui tanto sbandierata fino a qualche tempo fà.

*Direttivo FDI-AN Pesaro Urbino
Delegato provinciale Comparto Sicurezza FDI-AN

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