Volley A2, Giulia Carraro, un’ex sulla strada della myCicero: “Spero che dopo il derby sia molto arrabbiata e vada fuori giri”

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4 gennaio 2017

La grinta di Giulia Carraro, temibile ex sulla strada della myCicero (dalla pagina Facebook)

La grinta di Giulia Carraro, temibile ex sulla strada della myCicero (dalla pagina Facebook)

Silvia Lotti, nuova giocatrice di Olbia, non può giocare contro Pesaro

Mai fidarsi delle parole dette, meglio affidarsi a quelle scritte. E così devo chiedere scusa ai lettori per un errore che avrei potuto e dovuto evitare. Riguarda le norme sul tesseramento delle atlete per la stagione 2016/17, come riportato nella guida pratica:

per la serie A1 e A2 F:

a) dal 1° Luglio 2016 al 14 Ottobre 2016 (entro le ore 12.00). Le atlete tesserate successivamente alle ore 12 del 14 Ottobre 2016 potranno scendere in campo dal 9 Gennaio 2017;

b) dal 9 Gennaio 2017 al 31 Gennaio 2017 (entro le ore 12.00) sarà possibile trasferire ad altro club massimo 2 atlete italiane e tesserare massimo 2 atlete italiane o straniere.

c) Dal 1 Febbraio 2017 fino ad un mese prima del termine della regular season ogni club ha la possibilità di tesserare n.1 atleta che non abbia mai giocato in Italia nella corrente stagione, italiana o straniera, fuori dai limiti già previsti.

Mi avevano detto che le giocatrici provenienti dai campionati esteri erano tesserabili subito. E – ma non è una scusante – qualche società aveva annunciato che avrebbe presentato la squadra quasi definitiva già l’8 gennaio.

Non era possibile, come spiegato assai bene dalle norme pubblicate sopra.

Così, al contrario di quel che ho scritto un paio di giorni fa, Olbia non potrà schierare Silvia Lotti, schiacciatrice ex Saint-Cloud Parigi, contro la myCicero. La toscana, che in passato piaceva molto anche alla Scavolini Pesaro, sarà disponibile dalla prima giornata di ritorno. Non a caso, raggiungerà le nuove compagne solo giovedì.

Chi invece affronterà Pesaro determinata a fare bene, ma anche un po’ emozionata, è Giulia Carraro, oggi palleggiatrice di Olbia, quattro stagioni addietro regista della squadra allenata da Matteo Bertini.

Olbia che ha 13 punti ed è quartultima e lo scorso 26 gennaio ha perso al tie-break sul taraflex del PalaBorsani di Castellanza, casa della Sab Grima Legnano che s’impose a Pesaro giocando un grande volley. Giulia, non s’offenda, ma la vostra quasi impresa è stata una grande sorpresa.

Legnano è veramente una bella squadra, completa, con tante brave giocatrici. Sono rimasta sorpresa anch’io, perché mancava Francesca Villani, che per noi è molto importante. Siamo andate lì non dico allo sbaraglio, perché non è bello, ma libere di pensieri, pronte a giocarcela. Quasi da squadra “ignorante”. E abbiamo mostrato un bel gioco, con Marianna Iannone, la sostituta di Villani, protagonista di una buona partita. Siamo contente, anche se poi, quando arrivi a giocarti il tie-break e finisce male, rosichi un poco, visto che anche il quinto set è stato abbastanza tirato”.

Oggettivamente, siete una squadra un po’ strana. Giovane, ma anche strana. Avete iniziato la stagione con 2 sconfitte al 5° set, a Caserta e in casa con la Lilliput. Poi tre vittorie consecutive: a Mondovì (1-3) e Palmi (2-3), in casa con Soverato (3-1). Successi che avevano portato Olbia, anche se in coabitazione con Brescia e Legnano, al quarto posto. Quindi un brusco calo, culminato – tra la nona e la decima giornata – in due sconfitte casalinghe. Se ci sta con Filottrano, perdere senza fare punti con Cisterna è un campanello d’allarme.
Una sconfitta molto brutta. Più che altro perché quello che abbiamo fatto nella prima parte del girone d’andata è stato buono. Abbiamo conquistato successi inaspettati con squadre forti. Poi si sono persi punti con avversarie che erano e sono alla nostra portata. Punti che dovevamo portare a casa. Un vero peccato”.

Giulia è stata eletta a simbolo dello sport gallurese

Giulia è stata eletta a simbolo dello sport gallurese

Lei come sta?
Sto bene, a Olbia. E’ vero che siamo in un’isola, quindi abbastanza isolati dal mondo, ma mi trovo bene con la società e con la squadra. E sono tornata a giocare. Mi piace molto, dopo che ho trascorso la stagione precedente a guardare”.

A Pesaro ho lasciato una parte del mio cuore”

Una pausa: dopo la bella stagione pesarese, Giulia andò a giocare in Germania. Una grande esperienza sportiva e di vita, visto che – avendo studiato in un istituto turistico – Giulia ama le lingue straniere. Purtroppo, mentre giocava a Potsdam, nella serie A tedesca, la palleggiatrice veneta subì un gravissimo infortunio a un ginocchio. Per recuperare ha lavorato duramente, dopo avere firmato per la Liu Jo Modena, riserva di un’altra ex pesarese, Francesca Ferretti, e in squadra con la colibrì Nicole Gamba, seguita con grandissima attenzione da Otello Pedini.

L’anno scorso ero reduce da quell’infortunio e giocai pochissimo. Adesso che ho ripreso ho ritrovato il piacere di giocare, nel vero senso della parola. Dopo un infortunio è sempre difficile ritornare come prima, ritrovare i ritmi e gli spazi. A Olbia mi sto ritrovando, anche perché siamo una squadra giovane che lavora molto. Io lo sto facendo per eliminare i miei punti deboli ”.

Intanto, mi riferisco alla scorsa estate,si è presa qualche bella soddisfazione sulla sabbia, guidando Scandicci alla conquista del titolo 4 x 4.
E’ vero”.

Dopo un infortunio, quanto si soffre a non giocare, a vedere le altre scendere in campo, mentre si sta in panchina o addirittura in tribuna?
Tantissimo. E’ una situazione bruttissima. Soprattutto nel primo periodo, quando si è fuori squadra perché la condizione del ginocchio mi impediva di giocare. Non puoi aiutare la squadra e ti senti inutile. Ho vissuto la seconda parte con determinazione: volevo tornare a essere quella di prima. Avevo la fortuna di essere in una bella società, in una buonissima squadra, con tante compagne veramente forti e un ottimo allenatore. Ho cercato di trarre profitto dalla situazione perché potevo allenarmi ad alto livello. Quindi, il bilancio è tornato positivo”.

Giulia, lo sa che la scorsa estate, quando sembrava possibile il passaggio di Isabella Di Iulio all’Imoco Conegliano, a supportare Katarzyna Skorupa, a Pesaro si era parlato di un suo possibile ritorno. Evidentemente, la stima nei suoi confronti, da parte della società e dello staff tecnico, era grande.
Davvero? Non lo sapevo. Ovviamente non posso che essere lusingata”.

Domenica, della “sua” squadra c’è solo Matteo Bertini. Oltre che la presidente Barbara Rossi, il ds Mencarini e il fisioterapista Gabriele Palucci.
A parte l’amichevole dell’anno scorso tra Modena e Pesaro, ma io fui spettatrice, sarà la mia prima volta contro una squadra. Le confesso che sono molto emozionata, perché a Pesaro ci ho lasciato una parte del mio cuore. Sarà bello affrontare la myCicero e penso che sarà ancora più bello quando Olbia verrà a giocare al PalaCampanara”.

Visto che il suo allenatore, Giuseppe Davide Galli, è pergolese, presumo che ogni tanto parlerete di Pesaro.
In verità, parliamo di Fano, quando torna a casa. Non parliamo tanto di Pesaro e della myCicero”.

Un suo pensiero sulla myCicero? S’aspettava un ultimo mese così difficile per la squadra pesarese.
Sinceramente, no, perché è una buonissima squadra, con nomi super. Non m’aspettavo un andamento così nell’ultimo periodo. Magari con Filottrano pensavo potesse avere difficoltà, perché la Lardini è una squadra forte e completa. Ha tutto, non le manca niente: buone attaccanti, ottime centrali, una brava palleggiatrice, un signor libero. Ci poteva stare una sconfitta con loro. Onestamente, non avrei pensato che Pesaro perdesse a Soverato”.

S’aspetta una myCicero arrabbiata?
Non ho alcun dubbio. Anzi, spero che sia un po’ troppo arrabbiata, magari, non ragioni e vada fuori giri!”.

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