Polimarche Racing Team: lo studio applicato alle competizioni

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5 gennaio 2017

ANCONA – Nella nostra visita al recente Motor Show di Bologna, abbiamo avuto il piacere di conoscere una importante realtà creata dalla Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Ancona: il “POLIMARCHE RACING TEAM”. Si tratta di un progetto nato in Inghilterra, al quale hanno aderito anche diversi atenei italiani, fra i quali come detto quello di Ancona, che impegna gli studenti di ingegneria meccanica ed elettronica nella progettazione, sviluppo e realizzazione di un’auto da competizione, da impiegare nelle gare riservate alla specifica categoria Formula SAE.

Il “Polimarche Racing Team” nasce nel novembre del 2013, con passione e dedizione gli studenti si sono impegnati alla realizzazione del primo prototipo denominato “PEACOCK ONE”, utilizzando i principi di progettazione di base e i sofisticati macchinari dell’Università. La costruzione della vettura è stato l’input per affinare la conoscenza dei ragazzi riguardo la tecnologia ingegneristica più sofisticata. Il Team seguendo il percorso di progettazione, sviluppo e costruzione ha creato la Peacock One e tranne il motore che è quello della Smart di 600 cc, l’intera formula è made in Ancona. Il progetto va ben oltre la realizzazione della vettura, infatti i ragazzi del Team hanno creato una struttura da vera e propria scuderia, che parte dai group members (gruppo che partecipa al progetto), che si relazionano con i team leader del motore, dell’elettronica, del telaio, della trasmissione, della dinamica e dell’aerodinamica. Essendo anche un progetto che in buona parte si autofinanzia con il reperimento di sponsor soprattutto tecnici, l’organigramma ha anche un CEO, (Amministratore Delegato o Direttore), un CTO (Direttore Tecnico), ed il Faculty Advisor (Direttore delle attività studentesche).

Una vera e propria Scuderia o meglio una “casa costruttrice” di auto da competizione, che oltre alla formazione ingegneristica permette agli studenti coinvolti nel progetto di impreziosire il proprio curriculum anche dal punto di vista del marketing e della gestione economica, una professionalità completa per ampie possibilità di inserimento nel mondo del lavoro dopo la laurea, cosa importante in questo periodo di difficoltà per l’occupazione giovanile. Riguardo a questo aspetto molto importante, il Politecnico di Ancona ha stabilito un importante partnership con le aziende che collaborano al progetto, fra le quali vi sono diverse eccellenze marchigiane, aziende che in cambio delle forniture hanno la possibilità di attingere fra i laureati per ampliare il proprio organico. Tornando alla vettura, seguendo il regolamento della categoria FSAE, che fa parte della F.I.A., (Federazione Internazionale Automobilistica), quella della F.1 per intenderci, è costruita come ci ha spiegato il responsabile marketing, con i più importanti accorgimenti, partendo dal telaio monoscocca che prevede un attenuatore di impatto, all’elettronica, con acceleratore elettronico, centralina ECU, sensori motore, unità gestione dati, attuatori e sensori motore fino al cruscotto ovviamente elettronico. Anche l’aerodinamica è particolarmente curata dalle ali anteriori e posteriori, al fondo fino alla carrozzeria, il tutto con l’utilizzo di materiali d’avanguardia come la fibra di carbonio, anch’essa autoprodotta all’interno del Politecnico.

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Arriviamo all’ultima fase quella delle competizioni, che dà il responso finale e che permette di sviluppare sempre soluzioni migliorative ed innovative. Partiamo dal pilota selezionato a rotazione nel gruppo degli studenti, il quale per “guadagnarsi” il volante deve superare test in pista e al simulatore. Le gare si svolgono in ambito europeo, anche su circuiti mito, come Silverstone, oltre al punteggio della gara singola, vengono attribuiti punti al progetto, agli eventi creati, alle prestazioni delle singole vetture come accelerazione o skidpad.

PU24 seguirà più da vicino i ragazzi del “POLIMARCHE RACING TEAM”, un programma che merita più spazio e maggior attenzione da parte di tutti, media compresi, un progetto che ci fa onore soprattutto perché si parla di giovani che oltre a crearsi un prestigioso futuro, in contemporanea sono certamente delle eccellenze per il nostro territorio.

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