Volley A2, Bertini: “La myCicero ha giocato con il cuore, tutte le ragazze hanno dimostrato attaccamento alla maglia”

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10 gennaio 2017

PESARO – Le ragazze stanno quasi tutte meglio, ma qualcuna è ancora alle prese con i postumi del malessere accusato durante la trasferta a Olbia, da dove la myCicero è tornata con 3 punti in più e – forse – qualche chilo in meno perso con il vomito che ha segnato soprattutto la notte tra sabato e domenica, quando Rebecca Rimoldi è stata costretta a un tour de force per cambiare in continuazione la stanza al primo piano del Geovillage, la struttura turistica che ha ospitato la comitiva pesarese.

Tre punti in più conquistati al cospetto di una squadra che, escluse Giulia & Giulia, l’asse Carraro (palleggiatrice) – Angelina (schiacciatrice), con sporadici interventi della giovane Iannone, ha apparso ben poca cosa. Del resto, se ti manca la migliore realizzatrice e in posto 2 gioca un’americana che, a dispetto delle referenze che la danno in grado di fare qualcosa di buono, ma sembra capitata per caso sul taraflex e gioca in un ruolo non suo, appare difficile mettere in difficoltà un’avversaria che, a dispetto del virus di un’infezione, ti è decisamente superiore.

Dunque, viste le condizioni in cui la myCicero si era presentata all’allenamento della domenica mattina, Matteo Bertini ha accolto con soddisfazione la vittoria piena.

“Mi è piaciuto che, in un momento di difficoltà, e in questo fine settimana siamo stati davvero in difficoltà, chi ha giocato ha dimostrato che ci tiene alla maglia che indossa, che ci tiene a questa squadra. Abbiamo giocato con il cuore dopo una trasferta difficile per noi, in tutti i sensi”.

La trasferta di Olbia è incredibile: dalle camere d’albergo al palazzo dello sport sono al massimo 50 metri a piedi, eppure sembrava che la myCicero arrivasse dopo un lungo viaggio a piedi.

Matteo Bertini e la presidente Barbara Rossi (Foto Eleonora Ioele)

Matteo Bertini e la presidente Barbara Rossi (Foto Eleonora Ioele)

“Presentarsi avendo in roster solo 10 giocatrici non è facile. Ancora di più schierare una ragazza (Rossella Olivotto; ndr) che non stava bene e avere in panchina altre che non erano in condizione di giocare. Sono contento perché abbiamo aperto bene il 2017, con una bella vittoria, portando a casa un secondo set disputato punto a punto, in situazioni che ultimamente ci avevano visto soffrire. All’inizio abbiamo faticato su Angelina, che poi siamo riuscite a contenere. Ho visto cose positive da cui ripartire per fare ancora meglio”.

Domenica mattina, nella grande sala colazione del Geovillage, l’allenatore pesarese era sconfortato: “Sarebbe stato meglio se fossi stato male io, non le ragazze”, ci aveva confidato. Alle ore 8,30 non sapeva ancora che squadra avrebbe potuto schierare perché due delle tre centrali (Olivotto e Tonello) stavamo male e la terza (Mastrodicasa) non è che stesse meglio. Appare evidente che Olbia non porti bene alla myCicero. Però… c’è sempre un però: l’anno scorso, senza Babbi e Sestini, Pesaro vinse in Coppa Italia e praticamente da lì incominciò una seconda metà della stagione semplicemente fantastica. Chissà che Olbia non porti bene.

“Potrebbe essere un segnale importante – commenta l’allenatore marottese -, ma dobbiamo guardare partita per partita e migliorare sia individualmente sia di squadra. Pian piano, stiamo facendo qualche passo avanti. Questa settimana potremo allenarci, dalla prossima si giocherà e basta (il 18 gennaio la myCicero sarà a Chieri per la gara d’andata dei quarti di finale di Coppa Italia; ritorno il 25 gennaio, a Pesaro; ndr). Sono convinto che questa settimana lavoreremo bene, perché la vittoria di Olbia farà bene al nostro morale, perché un 3-0 in trasferta non è mai facile, anche se loro sono largamente incomplete. Però tutte le partite sono da giocare con l’atteggiamento giusto e la qualità necessaria”. Atteggiamento che a Olbia non è mancato e tutte le ragazze meritano un applauso convinto.

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