Incontri “ariosteschi” alla Fondazione Cassa di Risparmio a 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando furioso

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11 gennaio 2017

PESARO – Sabato 14 gennaio alle ore 18, nell’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro (piazza Antaldi, 2), Fabrizio Bondi, assegnista di ricerca presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, terrà una conferenza dal titolo Meditazioni ariostesche. Passioni, follia, ironia nell’Orlando furioso.  

 

L’intervento intende, anche alla luce delle più recenti acquisizioni della critica, tornare a interrogare alcuni elementi nodali dell’interpretazione del capolavoro ariostesco, a partire dal centrale problema della follia. Quest’ultima ha sempre rappresentato uno scoglio assai arduo per tutti i lettori del Furioso. Si tratta di un tema tragico o comico? Qual è il rapporto tra la “follia del mondo” e la peculiare follia di Orlando? E quali sono le analogie e differenze con le altre celebri rappresentazioni della follia dei grandi autori della modernità, da Erasmo a Cervantes?

Strettamente legati al tema della follia sono gli altri due nuclei, uno ancora tematico e l’altro retorico-stilistico: le passioni e l’ironia. Cosa si intende quando si afferma che l’Orlando furioso sarebbe un grande e variegato repertorio delle “passioni” umane? Cosa si intendeva per “passione” ai tempi di Ariosto? Infine, si toccherà il problema dell’ironia, cioè forse la principale categoria interpretativa che, a partire dall’età romantica, è stata applicata al poema. Attraverso la semantica storica, si cercherà di comprendere come ai tempi di Ariosto si intendeva il concetto che noi rubrichiamo sotto il termine “ironia”.

Le risposte a queste domande verranno cercate prima di tutto nel testo del poema, ma pure affidandosi largamente a quello specchio – rivelatore anche quando deformante – che è la ricezione: critica, ma soprattutto figurativa. Illustrazioni librarie e opere figurative ispirate all’Orlando saranno infatti, per così dire, le co-protagoniste della conferenza.

Fabrizio Bondi si è formato a Parma alla scuola di Marzio Pieri, perfezionandosi quindi alla Normale di Pisa (dove è attualmente assegnista di ricerca) sotto la guida di Lina Bolzoni. È stato per due anni borsista all’Istituto Italiano di Studi Storici Benedetto Croce di Napoli e Gastdozent all’Università di Münster in Westfalia. Si è occupato soprattutto di scritture rinascimentali, barocche e contemporanee, con una particolare attenzione agli intrecci e alle interazioni della letteratura con altre forme del discorso (politico, filosofico, storico, ecc.), nonché con altre arti e tipologie mediali. Ha edito la Maschera iatropolitica di Francesco Pona (Trento 2004) e il Trattato delle passioni dell’animo di Pomponio Torelli, in corso di pubblicazione per Guanda; in uscita è anche una sua monografia dal titolo Il principe per emblemi. Letteratura e immagini del politico fra Cinquecento e Seicento (Edizioni del Mulino). È stato organizzatore e direttore scientifico di alcuni festival di poesia contemporanea.

 

furioso_cartolina_ridPresso la Biblioteca Oliveriana resta aperta fino al 28 febbraio la mostra dedicata a Le edizioni illustrate dell’Orlando furioso. La collezione Giuseppe Picciola della Biblioteca Oliveriana.

Cinquecento anni fa, nell’aprile del 1516, dai torchi della stamperia ferrarese di Giovanni Mazzocco dal Bondeno, usciva l’Orlando furioso. Da allora il poema, con le fantasiose avventure dei suoi personaggi e la duttilità della sua complessa struttura narrativa, non ha mai smesso di agire, in Italia e fuori d’Italia, come modello formale e repertorio di immagini per artisti di ogni ambito creativo.

Un’opera antica da riscoprire come cosa nuova, dalla straordinaria fioritura di edizioni illustrate cinquecentesche all’incisività di alcuni temi e all’influenza che Ariosto ancora esercita nel Novecento e nella cultura contemporanea, nella convinzione che ancora oggi, da vero classico, l’Orlando furioso non abbia ancora finito di dire quel che ha da dire.

 

L’iniziativa è curata da Chiara Agostinelli e organizzata dall’Ente Olivieri in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, l’Associazione “Amici della Biblioteca Oliveriana”, il Liceo T. Mamiani di Pesaro e gode del patrocinio della Regione Marche, della Provincia di Pesaro e Urbino, del Comune di Pesaro.

 

Al termine del ciclo, che è da ritenersi valido come attività di formazione per docenti ai sensi della direttiva n. 170/2016, il Liceo Mamiani rilascerà a chi lo richieda un attestato di partecipazione.

  

Prossimi appuntamenti della rassegna presso l’auditorium della Fondazione Cassa di Risparmio (g.c.), ore 18,00:

 

sabato 21 gennaio 2017

Stefano Jossa, Royal Holloway University of London

Ariosto oggi

 

venerdì 3 febbraio 2017

Stefano Bartezzaghi, Università IULM di Milano

Il giocoso del Furioso

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