La Consultinvest vira a quota 10: il pagellone di pu24.it del girone d’andata parte prima

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11 gennaio 2017

Vuelle Consultinvest

I tifosi della Vuelle

PESARO – Si è concluso un girone d’andata complicato ed imprevedibile sotto certi aspetti e la Consultinvest l’ha chiuso con gli stessi punti del 2016: 10, frutto di cinque vittorie, tre in casa e due in trasferta, con almeno quattro o cinque match che potevano finire diversamente, con le sconfitte contro Brindisi, Pistoia e Varese, solo per citare le più clamorose, che hanno caratterizzato negativamente questa prima parte della stagione e rischiano di essere un fattore condizionante anche in questo 2017.

A differenza degli ultimi anni, in casa Vuelle si è deciso di non intervenire sul mercato, almeno per ora, fidandosi delle scelte estive che purtroppo non si sono rivelate tutte azzeccate, dato che, su sette stranieri, solo quattro stanno viaggiando in doppia cifra e che non si intravedono miglioramenti significativi nell’immediato futuro. Quello che ci dovrà portare fino al 7 maggio, quattro mesi per decidere chi sarà la squadra che retrocederà in serie A2, unico obiettivo che interessa ad una Consultinvest tagliata fuori da tutto il resto, perché la quota playoff sarà intorno ai 28-30 punti e pensare di vincerne nove o dieci delle prossime quindici non è realistico.

Più realistico è ritrovare il fattore casalingo, quello che la stagione scorsa ha consentito alla Vuelle di salvarsi in anticipo, ma guardando il calendario non sarà per niente semplice, considerando che tra le sette gare da disputare all’Adriatic Arena verranno a trovare Milano e Reggio Emilia. Segnatevi fin d’ora due date fondamentali: il 12 marzo, quando la Consultinvest andrà a Varese, e il 2 aprile, con la Vuelle impegnata a Cremona, due match da vincere assolutamente, per avere una chance di non dover fare i conti ed aspettare con trepidazione la trentesima giornata, quando Pesaro scenderà a Capo d’Orlando, che avrà sì perso tutte e sette le sfide dirette finora disputate, ma affidarsi alla cabala non può essere l’unica risorsa.

Come da tradizione di Pu24.it è arrivato il momento del pagellone di metà stagione della Consultinvest. Per ogni giocatore vi forniremo le statistiche salienti, un nostro breve giudizio e il famigerato voto algebrico, che terrà conto di tutte le 15 partite disputate dal 2 ottobre ad oggi.

In rigoroso ordine numerico:

Brandon Fields

Brandon Fields

Brandon Fields

10,5 punti, 17% da 3, 2,6 assist
In una squadra da corsa non sarebbe neanche malaccio, ma purtroppo questa Vuelle corre poco e Fields è un giocatore monotematico, in grado principalmente di attaccare il ferro con le sue entrate acrobatiche. Il problema è che da fuori non ci prende mai e le difese avversarie gli lasciano tanto spazio sul perimetro e pochissimo in penetrazione, aumentando le sue difficoltà nel produrre punti, che dovrebbe essere il suo maggior pregio, considerando che in fase difensiva non è un mastino.

Il voto di Pu24
Dei tre esterni sembra quello meno dotato di killer instinct, quello che ti può fare vincere le partite punto a punto. Se si dovesse andare sul mercato, sarebbe il più sacrificabile: 5,5

Giulio Gazzotti

Giulio Gazzotti (Foto Filippo Baioni)

Giulio Gazzotti (Foto Filippo Baioni)

2.6 punti, 1.9 rimb. 11.0 minuti
Lo conosciamo dalla scorsa stagione, con i suoi pregi e difetti. L’impegno messo è innegabile, così come sono palesi le difficoltà fisiche dentro l’area colorata, dove non riesce quasi mai a liberarsi al tiro, tanto che ormai tira più da tre che da due, non proprio l’ideale per un cambio del pivot. In difesa cerca di arrangiarsi col mestiere, ma è a rimbalzo che il suo contributo dovrebbe migliorare, almeno in fase difensiva, dove fatica a tagliare fuori gli avversari.

Voto di Pu24
Da numero cinque gli mancano centimetri e chili, da numero quattro non ha un tiro affidabile. In un reparto lunghi carente di uomini, sta facendo quello che può. 5,5

Marcus Thornton

vuelle-trento-00019 Marcus Thornton

Marcus Thornton

11,5 punti, 33% da 3, 1,5 assist
Ha il talento necessario per giocare a basket? Assolutamente sì. Ha le qualità tecniche per incidere sull’andamento del match? Sicuramente. Ha la capacità di rimanere concentrato per quaranta minuti? Purtroppo no. Ha capito dove sta giocando e cosa deve fare nel suo soggiorno in Italia? Non ci crediamo troppo. Thornton è il classico giocatore che fa dannare il suo pubblico, che ne riconosce le qualità, ma che non sa mai se sarà collegato o giocherà con quella “faccia da schiaffi” che ormai abbiamo imparato a conoscere. Palleggio da Nba, arresto e tiro da Eurolega, capacità di rimanere sempre nel match da serie minori, Thornton è questo, prendere o lasciare.

Voto di Pu24
Rimane uno dei pochi biancorossi in grado di vincere quasi da solo una partita, ma purtroppo finora non ha inciso come dovrebbe. 6

Simas Jasaitis

Vuelle-Capo d'Orlando

Simas Jasaitis

5,9 punti, 2,5 rimb. 41% da 3
C’era una volta un gran giocatore di pallacanestro, in grado di aprire le difese con le sue triple, di catturare 7-8 rimbalzi a match, di difendere con intelligenza e di giocare spalle a canestro con l’uso da manuale del piede perno. Purtroppo questo giocatore non c’è più, o meglio ne è rimasto l’involucro esterno, quello del giocatore intelligente, che sa come muoversi sul parquet e conosce il basket come pochi altri, ma non c’è più la necessaria freschezza fisica per combattere ad armi pari in serie A e la Vuelle ha commesso l’imperdonabile errore di pagarlo quasi come ai tempi belli, acquisto che ha poi impedito l’ingaggio di giocatori più forti in ogni reparto. Forse con un play diverso da Harrow, le sue cifre sarebbero migliori, perché rimane un buon tiratore dal perimetro, ma ha bisogno di spazio per scagliare le sue triple e le difese ormai non glielo concedono più.

Voto di Pu24
Il suo ingaggio ci aveva resi felici, ma Simas è ormai sul viale del tramonto, anche se confidiamo ancora che riesca a dare un contributo maggiore nel girone di ritorno, 4,5

Marco Ceron

Vuelle Consultinvest

Marco Ceron

5.4 punti, 28% da tre, 1,3 rimbalzi
C’è il suo zampino su due vittorie fondamentali, quelle ottenute con Venezia e Capo d’Orlando e questo fa capire l’importanza di Ceron per questa Vuelle. Il problema è che spesso fa più danni della grandine estiva, con quel suo modo di giocare sopra le righe, che manda fuori giri anche i compagni. In difesa si rende utile, ma è in fase offensiva che può e deve fare la differenza, rimanendo concentrato ed esaltandosi nei momenti topici del match.

Voto di Pu24
In doppia cifra solamente due volte, per sei partite ha segnato due punti o meno, da una sua maggiore continuità passeranno parecchie delle chances pesaresi di tirarsi fuori dalle sabbi mobili, 5

Appuntamento a domani, con la seconda ed ultima parte del nostro pagellone sulla Consultinvest 2016-17.

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