Il pagellone di Pu24 sulle avversarie della Vuelle. Serie A ai raggi X al termine dell’andata

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13 gennaio 2017

Jones contro la capolista Milano

Jones contro la capolista Milano

PESARO – Il campionato è in pausa, perché domenica ci sarebbe dovuto essere l’All Star Game, ma in LegaBasket non hanno trovato la città giusta dove collocarlo e neanche lo sponsor che finanziasse l’evento, ma il calendario ormai era stato compilato e non c’era più lo spazio per cambiare le date, dovendo far coincidere poi, le varie manifestazioni che si svolgeranno nei palazzetti multifunzionali. Poca lungimiranza come al solito, per una Lega che si crogiola nell’equilibrio che regna in campionato, ma è restia ad ammettere che lo spettacolo offerto non è certo per palati fini e il livellamento verso il basso, al quale stiamo assistendo da almeno un lustro, sta raggiungendo livelli preoccupanti, con le varie società estere che vengono a fare la spesa in Italia – vedi il caso Fitipaldo – nazione dove i giocatori di buon livello si contano sulle dita di una mano e dove si fanno passare per fenomeni, onesti lavoratori del parquet, che sarebbero il nono o il decimo uomo nei vari squadroni d’Eurolega.

In testa c’è Milano (voto 8), eliminata virtualmente dall’Eurolega, ma che in Italia ha comunque perso solo due partite, anche se con dirette concorrenti allo scudetto come Reggio Emilia e Venezia, l’Armani in ogni caso, non sempre ha dato l’impressione di essere quella schiacciasassi da previsioni estive e si dovrà preparare al meglio ai playoff, per evitare brutte sorprese, in una stagione dove i guai in Europa potrebbero avere ricadute anche dalle nostri parti.

Ad inseguire i milanesi c’è Venezia (voto 8.5), splendida realtà del nostro campionato, squadra attrezzata per puntare alla finale, con un roster profondo, senza una vera stella, ma con dieci giocatori intercambiabili, il doppio impegno campionato-Fiba Champions League ha cementato il gruppo e ha fatto prendere atto all’Umana di essere pronta per i grandi traguardi.

A pari merito con i veneziani, c’è Avellino (voto 8), dove coach Sacripanti è pronto ad aggiudicarsi il trofeo di miglior allenatore, condottiero di un gruppo che sembra pronto a grandi traguardi, con i vari Marques Green, Leunen e Ragland che sono una sicurezza quando arriva il momento di vincere una partita, le semifinali sembrano l’obiettivo minimo degli irpini e in Coppa Italia potrebbero fare lo scherzetto anche alla favorita Milano.

Solitaria al quarto posto c’è Reggio Emilia (voto 7.5) bersagliata da troppi infortuni per puntare alle primissime piazze, ma che aggiungerà il 40enne Kaukenas al proprio roster, una garanzia di serietà ed agonismo, per una Grissin Bon delusa dal rendimento di Cervi e che potrebbe non aver finito la campagna acquisti, per essere ancora competitiva nei prossimi playoff.

Vuelle-Capo d'Orlando

Capo d’Orlando nell’ultima sfida all’Adriatic Arena (Foto Baioni)

E ai playoff punta incredibilmente anche Capo d’Orlando (voto 8), partita per salvarsi e salita meritamente al quinto posto, trascinata da Bruno Fitipaldo ed abile a sfruttare il fattore casalingo come poche altre – al PalaFantozzi è passata solo Milano – dopo la pausa aggiungerà il 23enne Ivanovic, ennesimo giovane proveniente dall’est Europa da far crescere e maturare, per una Betaland che continua nella sua linea europea che finora ha dato buonissimi frutti.

A pari merito con i siciliani, c’è Sassari (voto 6.5), squadra che ha reso sicuramente meno delle aspettative, nonostante un roster profondissimo, con ben nove stranieri da ruotare – ne possono andare a referto solo sette – e proprio dalla chiarezza sull’immediato futuro, passeranno molte delle chances del Banco di Sardegna di approdare ai playoff. I ragazzi di coach Pasquini rischiano di non passare il turno in Fiba Champions League e talenti del calibro di Josh Carter e Trevor Lacey, non amano essere relegati in tribuna causa turnover e aspettatevi qualche partenza eccellente nelle prossime settimane.

Dopo averla vista a Pesaro alla prima giornata, quanti di voi avrebbero scommesso sull’approdo della Germani alle Final Eight? Pochi secondo noi, ma Brescia (voto 8), dopo un’iniziale periodo di adattamento alla serie A, ha inanellato una serie di vittorie che l’hanno portata fino al settimo posto, soprattutto dove l’arrivo di Cristian Burns, il lungo che mancava ai lombardi, anche se il vero uomo in più rimane Luca Vitali, il miglior play italiano quando le condizioni fisiche lo sorreggono e a Brescia sono stati bravi a scommettere su di lui e sulla sua capacità – 7.5 assist – di saper coinvolgere i compagni.

L’ultimo posto per Rimini se l’è aggiudicato Brindisi (voto 6.5), squadra regolare con pochi alti e bassi, destinata a rimanere nel limbo di metà classifica, dove coach Sacchetti sta cercando di ottenere il massimo da un roster dove spicca il francese M’Baye, miglior realizzatore del campionato con i suoi 20.6 punti di media e che forse avrebbe bisogno di un rinforzo sotto canestro per ambire a posizioni più prestigiose.

A pari merito a quota 14, ma fuori dalle Final Eight per la classifica avulsa, c’è anche Pistoia (voto 7), squadra non di grandissimo talento, ma ben allenata da coach Esposito, con tanti problemi fuori dalle mura amiche – ha vinto solamente a Pesaro – che ha costruito in casa la sua fortuna. Da segnalare il buon girone disputato da Andrea Crosariol, arrivato a gettone per un mese, ma confermato fino alla fine della stagione, lungo italiano monodimensionale, ma ancora in grado di dire la sua in un campionato modesto come quello attuale.

Sempre a quota 14 punti troviamo anche Caserta (voto 6), partita fortissima, ma reduce da cinque sconfitte consecutive, nonostante il grande momento di Edgar Sosa, il miglior attaccante di tutto il campionato. Nella pausa la Pasta Reggia cambierà due-tre giocatori, cercando quei rinforzi necessari a coach Dell’Agnello per continuare a restare nella parte sinistra della classifica.

Una piccola delusione arriva da Torino (voto 5,5), partita con ambizioni da big, ma che non è riuscita ancora ad ingranare le marce alte, anche se Dj White rimane uno dei migliori lunghi in circolazione e americani del calibro di Deron Washington e Chris Wright possono fare sempre la differenza. Da segnalare il buon campionato di Mirza Alibegovic, spesso decisivo in una Fiat che potrebbe essere ancora la mina vagante del girone di ritorno.

Nel limbo anche Cantù (voto 5.5), alle prese con i problemi del suo patron, coinvolto in vicende giudiziarie che gli hanno impedito di seguire la squadra. Il cambio d’allenatore sembra essere stato ben assorbito e quando hai tra le tue fila un giocatore del calibro di JuJuan Johnson, l’accesso ai playoff non è impossibile, specialmente se patron Gerasimenko potrà spendere nuovamente tutti i suoi rubli dollari, per adesso è arrivato il play David Cournooh, ma la campagna acquisti in Brianza è appena iniziata.

Sotto le aspettative Trento (voto 5.5), uscita indebolita dal mercato estivo, ma in grado comunque di essere maggiormente competitiva, rispetto alle sei sole vittorie ottenute, anche la Dolomiti interverrà sul mercato, perché i playoff sono ad un tiro di schioppo e quando avrà recuperato pienamente Peppe Poeta e David Lighty, potrebbe risalire rapidamente la china.

Non è riuscita ad alzare l’asticella Pesaro (voto 5), tradita dalla coppia lituana Jasaitis-Zavackas e da scelte non propriamente azzeccate come quelle di Fields e Nnoko. Senza un Jarrod Jones da 19 punti e 9 rimbalzi, in riva al Foglia sarebbe andata anche peggio, pur se Pesaro ha il record di partite risolte negli ultimi tre minuti – 13 su 15 – a dimostrazione che, anche alla Consultinvest, mancherebbe poco per levarsi dai guai, ma la Vuelle rischia di essere l’unica formazione a non effettuare nuovi innesti e questo immobilismo potrebbe essere un fattore determinante per la retrocessione.

In linea con le previsioni, il campionato di Cremona (voto 5.5), che in estate aveva perso i nazionali Vitali e Cusin e sapeva di dover lottare per la salvezza. L’esonero di Pancotto ha promosso head coach il vice Lepore e gli arrivi di Paul Harris e Matt Carlino, non hanno risolto completamente i problemi della Vanoli, anche se le ultime due vittorie consecutive l’hanno rimessa pienamente in corsa.

A deludere finora è stata sicuramente Varese (voto 5), dove è arrivato Attilio Caja al posto di Paolo Moretti e dove dovrebbe arrivare almeno un altro rinforzo, perché ai lombardi, nonostante un roster che può contare sul miglior rimbalzista del campionato – Anosike – e sul talento di Eyenga e Maynor, sembra mancare ancora qualcosina per togliersi dai guai.

Nel dare un voto alle squadre abbiamo tenuto conto, oltre del rendimento sul parquet, delle potenzialità e delle aspettative, perché ad esempio i 16 punti di Capo d’Orlando, non hanno lo stesso valore di quelli di Sassari, confrontando i due roster.

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