Volley A2: la myCicero subisce il muro laziale, si concede qualche distrazione, ma vince e pensa già alla Coppa Italia con Chieri

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15 gennaio 2017

Alice Degradi in evidenza negli attacchi da posto 4 contro l’Omia Cisterna (Foto Eleonora Ioele)

Alice Degradi in evidenza negli attacchi da posto 4 contro l’Omia Cisterna (Foto Eleonora Ioele)

OMIA CISTERNA – MYCICERO PESARO 0-3
CISTERNA: Bacciottini 4 (1/5; 1 ace; 2 muri), Borelli 4 (2/7; 2 muri), Barboni 11 (8/29; 1 ace; 2 muri), Modena 2 (1/3; 2 muri), Mariani ne, Marinelli (L: ricezioni 16, positiva 62%, perfetta 3%), Bulajic 7 (4/17; 3 muri), Ventura 3 (3/21), Maruotti 12 (10/34; 1 ace). Ne Fusari, Mariani, Antignano, Bottan, Nardone e Ambrosino All. Droghei; vice Saccucci.
MYCICERO: Mastrodicasa 10 (9/14; 1 ace), Degradi 13 (12/29; 1 ace), Olivotto 11 (10/20; 1 ace), Ghilardi (L: ricezioni 12, errori 1, positiva 75%, perfetta 17%), Gamba ne, Kiosi 16 (14/36; 1 ace; 1 muro), Di Iulio (0/2), Bussoli, Santini 9 (7/26; 2 muri), Pamio, Rimoldi, Tonello ne. All. Bertini; vice Burini.
ARBITRI: Vecchione di Salerno e Pecoraro di Palermo.
PARZIALI: 19-25; 23-25; 20-25 in 75 minuti.
STATISTICHE DI SQUADRA: CISTERNA: Battute 63, errori 5, punti 3. Ricezioni 68, errori 4, positiva 51%, perfetta 29%. Attacchi 109, errori 8, muri subiti 3, punti 29; 27%. Muri fatti 11. Errori avversarie 17. PESARO: Battute 74, errori 5, punti 4. Ricezioni 58, errori 3, positiva 71%, perfetta 28%. Attacchi 127, errori 8, muri subiti 11, punti 52; 41%. Muri fatti 3. Errori avversarie 16

PESARO – Dominata a muro (11 a 3 per l’Omia), la myCicero incassa altri 3 punti, con la tara di una prestazione a corrente alternata che da un lato racconta di 4 giocatrici in doppia cifra e la quinta a 1 solo punto da quota 10, ma dall’altro induce a pensare – per quel poco che si è visto e capito dalla palestra del Campus dei Licei Ramadù – che la strada per arrivare (se preferite, ritornare) a essere la squadra di inizio stagione è lunga e tortuosa. In ogni caso, la squadra di Bertini era andata a Cisterna intenzionata a evitare di rimanere intrappolata nelle “paludi” pontine e ha centrato l’obiettivo. Ci è riuscita escludendo dalla partita le due straniere, costrette a un totale di 7/31 offensivo e in virtù di un attacco che, a parte i soliti passaggi a vuoto, si è espresso positivamente, ora con una ora con l’altra.

PRIMO SET: lo vince (19-25 in 22 minuti) la myCicero, che però deve soffrire più di quanto racconti il punteggio finale. Pesaro (avanti 1-2 con l’ace di Degradi, unico del set per entrambe le squadre) deve inseguire quasi sempre, dovendo rimontare anche 3 lunghezze sul 9-6 interno. L’Omia ringrazia gli errori delle colibrì, che hanno un eccellente impatto dal centro (Mastrodicasa 4/4; Olivotto 3/6), ma sbagliano troppo dalle bande. Così, l’Omia – che è migliorata rispetto all’andata – va quasi di conserva, con i regali altrui che riducono l’efficienza offensiva anche quando la myCicero recupera, pareggia e sorpassa (12-13). Cisterna torna subito sotto: 16-15. Un errore laziale dà la spinta per cambiare il vento. Va al servizio Di Iulio e trascina le compagne (scatenate Degradi e Kiosi, che realizzano in un amen 3 e 2 punti) a un break decisivo: 3-10. Curiosità: chiude Santini, con l’unico punto conquistato con i suoi 7 attacchi. Pesaro, che ha attaccato con il 50% (18/36) anche per l’ottimo 62% di Degradi (5/8) e il buon 45% di Kiosi (5/11), avrebbe chiuso più facilmente senza i 7 regali, che alla lunga vengono attenuati dai 6 delle pontine. Degradi 6, Kiosi 5,Mastrodicasa 4, Olivotto 3, Santini 1. Nelle file laziali, Maruotti 4. Per Pesaro 17 ricezioni con 88% positiva e 41% perfetta; nessun errore. In seconda linea bel lavoro di Santini (5 ricezioni con 100% e 60%) e Degradi (7 per 86% e 43%). Poco cercata Ghilardi. Zero muri in due.

SECONDO SET: la myCicero concede il bis (23-25 in 29 minuti), ma – come racconta anche la durata del parziale – deve soffrire più che nel precedente set. Parte di slancio l’Omia, guadagnando 2 lunghezze, ma Pesaro pareggia a 7 e poi fugge (10-15), sostenuta da 4 punti di Kiosi. Cisterna, però, ha una grande reazione con il servizio di Bacciottini: 14-15. La replica, ancora per mano di Kiosi, è immediata: 15-18. Ora, però, il muro laziale si fa sentire. E sul 17-18 sono già 5 (a 1, Kiosi). Arriva anche la parità a 18 ed è un segnale pericoloso. La conferma che quando la myCicero finisce in buca ha difficoltà a uscirne. Arriva anche il sorpasso, con un 9-3 interno che fissa il 19-18 sul tabellone. Non basta alle pontine, che allungano: 20-18 con l’ottavo punto di Maruotti. Un muro di Santini pareggia a 20, un errore laziale dà il più 1 esterno, ma Pesaro ha commesso il peccato di dare ossigeno alle avversarie con il 10-3. Cisterna ci crede e torna avanti: 22-21. Kiosi impatta subito. Bertini ha utilizzato già Bussoli, Rimoldi e Pamio. Omia nuovamente avanti, ma Santini sta crescendo, pareggia e va al servizio. Cisterna sbaglia, non la imita Degradi che mette a terra il suo nono punto, che chiude felicemente anche il secondo set, ma che sofferenza. Ed è incredibile leggendo le cifre del set: è diminuita l’efficienza offensiva di Pesaro (17/45: 38%), ma Cisterna è ai minimi termini (9/40 e 22%). Solo che le pontine ci mettono 4 muti in più (6 a 2) e 1 ace (a zero). Con il punticino omaggio (7 errori a 6) si capisce perché i patemi d’animo durino 29 minuti. Kiosi 6, Santini 5, Olivotto 4, Degradi 3, Mastrodicasa 1. Barboni 5 e Maruotti 4 le migliori laziali.

TERZO SET: la myCicero chiude il conto (20-25 in 24 minuti) con un break che sbatte la porta in faccia all’Omia che rimugina sul precedente set e sogna di allungare la sfida. Pure sotto 2 set a 0, l’Omia ci crede e si porta sul 15-13. E’ a quel punto che emerge la differenza di classe, convinzione, motivazione. Le ragazze di Bertini non hanno alcuna intenzione di indossare il cilicio, di farsi fustigare e complice un bel turno in battuta di Kiosi (che piazza anche un ace) infilano un drive che sembra guidato dal braccio di Tom Brady, il formidabile quarterback dei New England Patriots. Non vi viene in mente chi è? Pensate a quello sportivo che ogni mattina quando si sveglia trova al suo fianco… Gisele Bündchen, la supermodella brasiliana. Dunque, il drive offensivo delle pesaresi ribalta il punteggio e conferma la superiorità della seconda della classe sull’ultima in classifica, che peraltro merita solo elogi. Dal 15-13 al 20-25 finale si arriva con un 5-12 esterno in cui c’è tanto di Santini (prima intenzione vincente), Mastrodicasa (fast per il 19-24) e Degradi che attaccando da posto 4 infila una schiacciata devastante e un pallonetto che beffa la difesa pontina. E se in precedenza erano stati gli errori pesaresi a consentire a Cisterna di farsi sotto, è un errore di Maruotti (chiusa dal muro a 2 Olivotto-Di Iulio) a mandare in archivio la prima di ritorno, che finisce come all’andata: 3-0 per la myCicero che da domani penserà alla sfida di Coppa Italia, in programma mercoledì sera a Chieri.

Gli altri risultati della 1^ giornata di ritorno

Legnano – Soverato 3-0
S.Giovanni in Marignano – Filottrano 0-3
Trento – Mondovì 3-1
Olbia – Caserta 3-2
Chieri – Brescia 1-3
Palmi – Settimo Torinese 2-3

La classifica

Filottrano 40
PESARO 33
Legnano 27
Settimo Torinese e Trento 25
Palmi 21
Cheri e Soverato 20
Brescia e S.Giovanni in M. 19
Olbia 15
Caserta 11 (*)
Mondovì e Cisterna 9
(*) 1 punto di penalizzazione

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