Salvaguardia della tratta ferroviaria Fano-Urbino, la Regione si mobilita con Rfi per mantenerla intatta

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20 gennaio 2017

URBINO – Tutto si può dire tranne che per la tratta Fano – Urbino la Regione non si sia mobilitata. Due mozioni presentate dal Consigliere regionale Andrea Biancani, Presidente della Commissione Trasporti della Regione, approvate dall’Assemblea legislativa a ottobre e a dicembre parlano chiaro: “La tratta non va spezzettata e deve restare in mano pubblica.”

Su questo argomento Biancani ha poi presentato, proprio la scorsa settimana, una interrogazione urgente sull’argomento per non lasciare nulla al caso ma anzi tenere alta l’attenzione.

Andrea Biancani

Andrea Biancani

“Siamo venuti a conoscenza che RFI intende alienare un immobile nelle immediate vicinanze della Stazione di Fano – afferma Biancani – e ancora prima che la mia interrogazione sia discussa, a seguito di un confronto con il Presidente Ceriscioli e l’Assessore Sciapichetti, il Presidente, pur nell’emergenza del sisma e della neve, ha immediatamente scritto ai vertici di Ferrovie dello Stato, RFI e Ferservizi, per chiedere di bloccare la vendita e procedere quanto prima possibile ad organizzare un incontro con la Regione.”

Il comportamento di RFI non è accettabile visto che già lo scorso 2016 nel corso di un incontro tra i suoi vertici e gli Assessori Sciapichetti, Casini e il Consigliere Biancani, la Regione ha chiesto esplicitamente che la tratta doveva restare intatta e nessuna parte alienata. In quella occasione fu unanimemente deciso di pubblicare una manifestazione di interesse finalizzata a individuare eventuali operatori interessati al ripristino della tratta ferroviaria Fano-Urbino, sia come servizio turistico ferroviario, sia come servizio di linea metropolitana o tram. In data 17 febbraio 2016 l’assessore regionale ai trasporti, Angelo Sciapichetti, con propria nota rappresentava la necessità di pubblicare il bando di cui sopra.

A oggi nessuna risposta è pervenuta circa le ripetute sollecitazioni presentate dalle istituzioni locali marchigiane, mentre Ferservizi S.p.A. (RFI) si appresta ad alienare il compendio immobiliare di Fano, facendo venire meno la unità della tratta ferroviaria ed impedendo, di fatto, ogni ipotesi di avviare progetti futuri di tipo ferroviario.

“La posizione della Regione è chiara e determinata – prosegue Biancani – e l’incontro urgente, richiesto dal Presidente Ceriscioli ne è la prova. Va rilevata la contraddizione con quanto recentemente i vertici di Ferrovie dello Stato e di Rete Ferroviaria Italiana hanno sostenuto in occasione della presentazione del nuovo atlante delle “linee ferroviarie dismesse” rilevandone come le stesse possano rivivere per altre modalità d’uso, ripensando a un riuso intelligente di questo patrimonio. Una risorsa culturale e storica a favore di un turismo sostenibile con l’obiettivo di salvaguardare, valorizzare e preservare l’inestimabile valore, un’opportunità di rilancio turistico del nostro Paese.”

Con le Mozioni presentate da Biancani il Consiglio regionale e con esso la Giunta si sono impegnati a mantenere il confronto costante con i vertici delle Ferrovie dello Stato e RFI, ad attivarsi con la Direzione generale del Ministero delle Infrastrutture e con il Ministero dei beni culturali per individuare forme di finanziamento per il ripristino della linea, ad avviare un progetto, che lo stesso Biancani ha già fatto richiesta alla SVIM (Sviluppo Marche S.p.A.) come stabilito dalla sua mozione, che promuova la mobilità ciclopedonale salvaguardando la possibilità di riconvertire, in futuro, la linea ferroviaria ai fini turistici o di metropolitana di superficie o tram.

“Questo stiamo facendo – conclude Biancani – e non resteremo certamente con le mani in mano. Fondamentale in questa fase è che anche gli altri Enti locali interessati si attivino per una azione sinergica con la regione. Ringrazio il Presidente Ceriscioli e l’Assessore Schiapichetti per il loro impegno e auspico che RFI blocchi l’alienazione e venga quanto prima ad un confronto che credo assolutamente necessario con la Regione Marche.”

L’Interrogazione presentata da Biancani è stata sottoscritta anche dal Consigliere regionale Renato Claudio Minardi.

L’APPOGGIO DEL PD URBINO

Il Pd Urbino è favorevole al mantenimento della tratta e lo ha precisato in tutte le occasioni.
Affinchè si possano valutare in futuro delle prospettive progettuali sulla tratta, sosteniamo il consigliere regionale Biancani e la Regione nella sua azione di sollecitazione di RFI e di FEDESERVIZI, affinché venga bloccata la vendita.

Anche noi siamo disponibili a collaborare per impedire l’alienazione della tratta, in quanto si tratterebbe di vanificare tutti gli sforzi fatti finora soprattutto dalle associazioni come Associazione Ferrovia Val Metauro che da anni con passione si impegna per la valorizzazione di questo bene.

Chiediamo al sindaco Gambini di dismettere i panni del battagliero Don Chisciotte, come già fatto con la sanità, dove nessun risultato ha ottenuto con le sue invettive….Dopo aver fatto istitutire una commissione speciale di studio sulla ferrovia che non ha raggiunto nessun risultato, ora la smetta di combattere contro avversari immaginari risultando sempre sonoramente sconfitto.
Sia più concreto ed aiuti Ceriscioli, Sciapichetti e Biancani, insieme agli altri enti, per salvaguardare la tratta.
Noi, se interpellati, siamo disponibili a collaborare.

 

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