Si ricomincia da Brescia. Domenica scatta il girone di ritorno della Vuelle contro una Germani fresca di qualificazione alle Final Eight di Coppa

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20 gennaio 2017

PESARO – Sembra ieri, ma sono già passati più di tre mesi, da una tiepida domenica di inizio ottobre, quando 4000 fedelissimi si erano presentati all’Adriatic Arena, ancora con l’abbigliamento estivo, curiosi di vedere all’opera in un match ufficiale la nuova Consultinvest, dato che le amichevoli settembrine, non avevano chiarito completamente il reale valore dei ragazzi di coach Bucchi. Il calendario, per una volta benevolo, aveva messo di fronte la neopromossa Brescia e i lombardi erano apparsi titubanti, un pegno da pagare per il ritorno in serie A dopo tantissimi anni di lontananza, in quella Vuelle si misero subito in luce i due lunghi, con Jones e Nnoko in doppia cifra a rimbalzo e si pensò di aver trovato finalmente una coppia dominante, con il giusto mix di atletismo e tecnica. Il punteggio finale (76-63), poteva essere foriero di una stagione finalmente più tranquilla della precedente e addirittura si cominciò a parlare di Coppa Italia e Playoff. Niente di più sbagliato.

Quella con Brescia è rimasta infatti, l’unica partita vinta facilmente dalla Vuelle, che per vincerne altre quattro ha dovuto faticare fino all’ultimissimo minuto, ma cosà è rimasto di quel lontano 2 ottobre? Due cose sostanzialmente: l’illusione di non aver sbagliato niente nella campagna acquisti estiva, con il solo Jasaitis in stand-by, in attesa di una risoluzione dei suoi problemi fisici e soprattutto gli stessi dodici giocatori.

Sì perché, nonostante il terzultimo posto, Pesaro è l’unica squadra della parte destra della classifica, a non aver cambiato niente, anche se ha il peggior attacco del campionato, anche se ha due stranieri – Jasaitis 5.9 e Zavackas 4.1 – che raggiungono complessivamente a malapena, la doppia cifra nei punti realizzati, anche se ancora non si capisce chi sia il playmaker, ammesso che ce ne sia uno, anche se i soli 12 assist a partita, sono un chiaro sintomo della mancanza di una vera cabina di regia.

La Consultinvest riparte dai 10 punti conquistati nel girone d’andata, con l’obiettivo minimo di conquistarne altrettanti in quello di ritorno, anche se a 20 punti l’anno scorso, Bologna retrocedette in virtù della classifica avulsa e la particolarità di questo campionato, equilibrato e povero di contenuti tecnici, potrebbe innestare una serie di risultati imprevedibili e non ci sarebbe da meravigliarsi se non bastassero neanche 22 punti per salvarsi.

Jones a canestro nella vittoria contro Capo d'Orlando (Foto Filippo Baioni)

Jones a canestro nella vittoria contro Capo d’Orlando (Foto Filippo Baioni)

Ma questa Vuelle è in grado di vincere sei o sette partite delle prossime quindici? Difficile, perché in casa non ha la sicurezza necessaria per imporsi nei finali in volata e in trasferta, non ha la continuità per conservare i vantaggi acquisiti e soprattutto, sembra una squadra arrivata già al suo top tecnico, con pochi margini di miglioramento e in balia delle individualità, leggi Thornton, l’unico capace di accendersi improvvisamente e di farti vincere qualche partita nell’immediato futuro.

Si riparte dunque da Brescia, settima e qualificata per le Final Eight, ma in fin dei conti distante solo quattro lunghezze dalla Vuelle, che, in caso di vittoria, si ritroverebbe a meno due e con il due a zero negli scontri diretti, anche se la Germani non dovrebbe rientrare nella lotta per la salvezza. Scontri diretti e differenza canestri che saranno una costante da qui in avanti, per una Consultinvest chiamata ad un’impresa, se si considera che non vince due partite consecutive dallo scorso aprile e che da domenica comincerà la rincorsa che speriamo, possa portarla almeno al penultimo posto il prossimo 7 maggio.

 

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

GERMANI BASKET BRESCIA (14 PUNTI) – CONSULTINVEST PESARO (10 PUNTI)

DOMENICA 22 GENNAIO – ORE 18.15 – PalaGeorge di Montichiari (BS)

Risultato dell’andata: Pesaro 76-Brescia 63

Diretta televisiva su Rtv San Marino – canale 93 del digitale terrestre

 

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Squadra in salute questa Germani, reduce da due vittorie consecutive che l’hanno portata a Rimini il prossimo febbraio e che sembra intenzionata a proseguire il suo buon momento. Merito certamente di un quintetto di tutto rispetto, dove Luca Vitali si sta confermando il miglior playmaker italiano e con i suoi assist mette in ritmo i compagni, ad usufruirne maggiormente è Marcus Landry, secondo realizzatore del campionato con i suoi 20.4 punti di media, mentre uno come David Moss è capacissimo di produrre in proprio, dall’alto dei suoi 33 anni e della sua enorme esperienza. Attenzione anche alla guardia Lee Moore, buon tiratore sugli scarichi e capace di dare una bella mano a rimbalzo (5.4 di media), mentre il centro Jared Berggren è l’uomo del lavoro sporco, con i suoi blocchi e la ruvidità a rimbalzo. Dalla panchina coach Andrea Diana, può contare su Michele Vitali, fratello di Luca e guardia dai buoni fondamentali, sull’ala Frank Bushati, ma soprattutto su Christian Burns, utilizzato da sesto uomo, ma vero centro titolare dei lombardi, che dal suo arrivo hanno compiuto un bel salto di qualità, rispetto al titubante inizio, a conferma che talvolta basta un acquisto ben azzeccato per svoltare positivamente la stagione.

 

IL DUELLO CHIAVE

Simas Jasaitis vs Marcus Landry: L’americano di Brescia è secondo dietro a Jarrod Jones, nella speciale graduatoria dei tiri tentati, quindici, equamente divisi tra conclusioni da due e da tre punti, numeri che confermano la pericolosità di quest’ala 31enne, cliente difficile da fermare per Jasaitis, spesso in difficoltà nella marcatura di avversari maggiormente fisici e veloci.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Niente nuove da Brindisi, dove mercoledì sera la Vuelle ha disputato un’amichevole contro l’Enel, perdendola per 63 a 60, dopo essere stata anche avanti nel punteggio, ma venendo punita da una tripla nel finale di Spanghero, mentre quella tirata centralmente da Jasaitis a fil di sirena si spegneva sul ferro. Solito copione insomma, con le consuete difficoltà nel produrre punti e nella gestione dei finali punto a punto, l’assenza di Harrow, rimasto a Pesaro per un problema muscolare, ha evidenziato ancora una volta la carenza in cabina di regia, pur se il giovane Cassese si è ben destreggiato nella ventina di minuti concessigli dal suo coach, mentre Thornton si dilettava nel solito campionario di forzature e palle perse. Positivo il solito Jones, pur se alle prese con un virus intestinale che ha debilitato anche capitan Gazzotti e Brandon Fields, mentre Nnoko si è confermato maggiormente a suo agio nei match agonisticamente meno intensi, anche se è stata un’amichevole tirata, con le due formazioni disposte a non lasciare nulla al caso.

Anche se ufficialmente tutto tace in Via Bertozzini, è chiaro che la Vuelle sul mercato ci sia e lo sanno anche i procuratori, che cominciano a far circolare voci su chi potrebbe approdare in riva al Foglia, Naturalmente sarebbe tutto più semplice se Pesaro avesse la necessaria potenza economica per dettare lei le regole, mentre per adesso è costretta a trattare giocatori non di primissimo livello, quelli che per un motivo o per un altro, sono rimasti liberi a gennaio, vuoi per un taglio tecnico o per problemi economici dei club d’appartenenza. C’è anche il problema di far combaciare i vari passaporti con la formula del 3+4+5, dove sono tassativi i sette tesseramenti (3 extra e 4 comunitari), per non incorrere nella sanzione di cinquantamila euro prevista per chi la infrange e così anche un discreto giocatore come Jamar Wilson, guardia 32enne con passaporto finlandese, per incastrarsi nella Vuelle, dovrebbe prendere il posto di un comunitario e l’ipotesi del taglio di Zavackas è meno peregrina di quel che si pensi, anche se i ruoli sono completamente diversi. E’ chiaro che sarebbe una soluzione tampone, in attesa di ingaggiare un lungo americano, che prenderebbe il posto nel roster di uno dei tre esterni americani (Brandon Fields?), ma per non lasciarsi sfuggire l’affare, si potrebbero giocare un paio di partite con un lungo in meno, spostando magari Jasaitis in vicinanza del canestro. Wilson è un giocatore esperto, con un buon tiro da fuori che si impegna il giusto in difesa, ma non è l’unico nome proposto in questi giorni a Stefano Cioppi, che avrà visionato sicuramente anche i video di Tyshawn Taylor, tagliato da una squadra israeliana per motivi economici.

Ma Cioppi sa di non poter sbagliare l’eventuale nuovo innesto, perché il rischio di prendere un giocatore che non sia in grado di fare veramente la differenza è sicuramente alto e prima di privarsi di un giocatore come Fields, che non sarà un fenomeno, ma che grossi danni non li fa, si sonda il mercato più in profondità, anche se un altro Austin Daye all’orizzonte non c’è.

LA SEDICESIMA GIORNATA IN PILLOLE

Prima giornata di ritorno che si disputerà interamente nella giornata di domenica, cominciando dall’anticipo di mezzogiorno tra Trento e Brindisi. Tra i match delle 18.15, attenzione alla voglia di Cremona di tirarsi fuori dai guai, in una trasferta non proibitiva come quella di Pistoia, mentre Varese ospiterà Sassari, nessun big match in programma, con Milano che riceverà Capo d’Orlando e Venezia alle prese con Cantù, mentre Reggio Emilia potrebbe certificare la crisi di Caserta, reduce da cinque sconfitte consecutive, in una sedicesima giornata che si chiuderà col posticipo delle 20.45 tra Torino ed Avellino.

I PROSSIMI TURNI DELLA CONSULTINVEST

Domenica 29 gennaio – ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Fiat Torino

Domenica 5 febbraio – ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Red October Cantù

Domenica 12 febbraio – ore 18.15: Consultinvest Pesaro – Sidigas Avellino

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