Volley A2, a Pesaro arriva Palmi e Giangrossi dà una lezione ai coach piagnucoloni: “Non possiamo allenarci 6 contro 6, ma sono fiero delle ragazze”

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21 gennaio 2017

Coach Giangrossi parla con Vietti, che ha sostituito Caracuta, andata via da Palmi (Foto Nneka Karene Cinzia Arinze, dalla pagina Facebook della Golem

Coach Giangrossi parla con Vietti, che ha sostituito Caracuta, andata via da Palmi (Foto Nneka Karene Cinzia Arinze, dalla pagina Facebook della Golem

PESARO – Una lezione per colleghi di altri sport, a incominciare dal calcio, e magari anche della pallavolo. Una lezione per chi pasteggia quotidianamente a caviale e champagne e si lamenta perché una sera non ha bevuto un Dom Perignon Rosé Gold, ma un meno caro Veuve Clicquot Yellowboam Ostrich.

Insomma, per intenderci gente alla Llourinho, intesi come piagnucoloni, dallo spagnolo llorar, piangere.

Piagnucoloni che non sono seduti solo sulle panchine di calcio, ma albergano anche nel mondo del volley, dove pure le cifre che girano sono lontanissime dallo champagne d’annata.

La lezione, che dovrebbe essere recepita dalla sua società (che supporta Emergency, ed è un merito, ma…), è di Pasqualino, detto Lino, Giangrossi, già allenatore di Alice Pamio nel Volleyrò Casal de’ Pazzi, oggi sulla panchina della Golem Software Palmi, avversaria della myCicero domenica, nella seconda giornata di ritorno.

Presentando la partita, ci siamo permessi d’invitare il pubblico pesarese ad accogliere con un grande applauso la squadra calabrese, incominciando dall’allenatore e dal suo staff per finire con le ragazze, che potrebbero anche essere otto, come è accaduto mercoledì scorso in Coppa Italia, con Filottrano. Una palleggiatrice, Erica Vietti; un’opposto, Elisa Zanette (se saranno smentite le voci che la vorrebbero in partenza); una centrale, Ludovica Guidi; tre schiacciatrici, Monica Lestini, Francesca Moretti e Giovanna Tomaselli, con quest’ultima trasformata in centrale; due liberi, Geraldina Quiligotti e Alice Barbagallo.

Come si può giocare in otto? Soprattutto, come ci si può allenare?
Lino Giangrossi lo ha raccontato, evitando di piangere, dopo la partita di Coppa Italia, persa 0-3 con Filottrano, rispondendo alle domande del giornalista di 105Group della città calabrese.

“Credo non si possa pretendere di più dalle ragazze. Abbiamo giocato una partita ordinata tatticamente e siamo stati bravi nella correlazione muro-difesa, mettendo in difficoltà Filottrano, specialmente nel primo set, quando siamo stati penalizzati da tre-quattro errori diretti. Avessimo chiuso un paio di contrattacchi, probabilmente si sarebbe vinto il set. Probabilmente non sarebbe cambiato il risultato finale, però si sarebbe messa pressione a una squadra reduce da un lungo viaggio affrontato in giornata. E magari la partita poteva diventare pericolosa per loro”.

Fra tante difficoltà, coach Giangrossi trova un aspetto positivo.
“Sono fiero di queste ragazze che stanno giocando in condizioni complicate, con pochissima possibilità di allenarsi. Onestamente sono contento di quel che facciamo, non potendo provare, ormai da diverse settimane, situazioni di 6 contro 6”.

Come si può andare avanti così? Giangrossi prova a essere ottimista.
“Dobbiamo avere pazienza. Le prossime tre partite – due contro Filottrano, una contro Pesaro – saranno molto complicate. Le utilizzeremo per trovare nuove sintonie di gioco. Insomma, per allenarci giocando 6 contro 6, cosa che, probabilmente, ancora per diverso tempo per noi sarà molto difficile”.

Già, perché il prossimo impegno della squadra calabrese è a Pesaro. Poi, martedì sera, gara di ritorno di Coppa Italia a Osimo, campo di gioco di Filottrano, infine domenica 29 di nuovo in casa, terza di campionato, con la Lardini. Prima di tutto, però, c’è la myCicero.
“Abbiamo poco tempo a disposizione, anche se io e il mio staff ci abbiamo lavorato e se le idee dal punto di vista tattico sono chiare, non avremo tante possibilità di provarle. E già sabato ci attende il viaggio verso Pesaro, dove cercheremo di impensierire la myCicero, anche se non è la squadra contro cui dobbiamo necessariamente vincere. Accoglieremo positivamente tutto quel che arriverà. Speriamo di fare una bella partita, convincente dal punto di vista del gioco. Solo alla fine guarderemo il risultato, consapevoli che quella che giocheremo a Pesaro non sarà una partita che può fare la differenza per la Golem”.

Giangrossi ha parlato anche delle condizioni della centrale Tiziana Veglia, da tempo infortunata, raccontando che sta lavorando in sala pesi e iniziando a fare salti controllati. Probabilmente, l’ex Snoopy potrebbe rientrare in squadra il 5 febbraio, a Olbia. Auguri.

Infine una correzione a quanto scritto, per sbadataggine, nell’articolo precedente pubblicato oggi: mercoledì sera, in Coppa Italia con il Fenera Chieri, si giocherà alle ore 20,30, non alle 20.

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